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Mompileri, s’invoca l’aiuto della Madonna della Sciara per custodire l’umanità e scacciare il Covid-19

A causa dell’emergenza covid-19 quest’anno non vi è stato il consueto pellegrinaggio diocesano a conclusione del mese di maggio tradizionalmente dedicato alla Madonna  e neanche la grande celebrazione Eucaristica presso la spianata del Santuario diocesano della Madonna della Sciara di Mompilieri (CT).

Grande però è stata la partecipazione, i fedeli anche se non presenti fisicamente al santuario si sono collegati spiritualmente tramite i nuovi mezzi di comunicazione ed hanno pregato ed invocato la Madonna della Sciara dalle proprie case.

L’11 Marzo del 1669, dai monti rossi, iniziò una  tremenda eruzione lavica dell’Etna che distrusse i centri urbani del versante sud orientale etneo.

L’eruzione durò circa quattro mesi e distrusse otto centri urbani, arrivò fino a Catania e seppellì completamente la borgata di Mompilieri.

Gli abitanti del borgo di Mompilieri, non fecero in tempo a  salvare i beni artistici e religiosi del Santuario e tutto venne sepolto da una coltre di lava profonda una decina di metri.

Negli anni dopo l’eruzione tanti furano i tentativi di cercare e di ritrovare sotto le nerissime lave la statua della Vergine, ma tali tentativi furono vani; fino a che la Madonna della Sciara si manifestò ad una donna che indicò il luogo dove scavare e fu così che il 18 agosto 1704,  ben 35 anni dopo la “grande ruina”, dopo aver scavato nelle durissime lave, trovarono il  simulacro della Madonna delle Grazie: la  lava si era disposta intorno ad esso in modo da salvaguardare l’immagine sacra della Madonna.

A fare gli onori di casa è stato l’instancabile Rettore del Santuario, Padre Alfio Privitera che anche in questi tempi di emergenza dovuti al coronavirus non ha fatto mancare ai tanti pellegrini e fedeli l’immagine tanto amata della Madonna della Sciara e le parole di conforto e di vicinanza nelle tante celebrazioni trasmesse in diretta dalla pagina facebook del Santuario.

A presiedere la celebrazione Eucaristica è stato il Vescovo di Catania, Mons. Salvatore Gristina, che ha affidato la diocesi alla Vergine di Mompilieri accendendo una lampada votiva segno esteriore dell’affetto della comunità diocesana verso la Santa Vergine della Sciara.

Mons. Salvatore Gristina è stato accompagnato al Santuario dai suoi collaboratori e dalla comunità del Seminario diocesano di Catania.

In rappresentanza della comunità civile vi era il sindaco di Mascalucia Enzo Magra ed altri rappresentanti dei paesi limitrofi.

Padre Alfio ha ringraziato nei saluti iniziali l’arcivescovo, Mons. Salvatore Gristina «che a cinquant’anni dalla sua  prima messa celebrata a Sciara (PA), suo paese nativo, viene a Mompilieri ad affidare la diocesi a Maria»

Il Vescovo di Catania ha presieduto la celebrazione del Rosario con la recita del misteri “Luminosi” e durante la celebrazione Eucaristica ha offerto «al Signore le fatiche e le speranze di tutti unendole al sacrificio di Gesù attraverso l’intercessione di Maria».

Ha invocato, poi la Madonna della Sciara perché possa «custodire ciascuno dei suoi figli e ogni comunità dai pericoli nella presente situazione di necessità».

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