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I.C. LEONARDO SCIASCIA

ALLA RICERCA DI UN MONDO MIGLIORE, DI UN WEB MIGLIORE

Social Network, questo mondo assai conosciuto da noi bambini o almeno, conosciuto forse in parte. Di queste piazze virtuali ne vediamo ogni giorno la parte giocosa, quella più divertente, ci affascinano i giochi e le challenge.

La nostra classe, la 5B, è venuta a conoscenza di molte altre cose che si nascondono dietro i social; cose alle volte orribili.

Abbiamo così affrontato le tematiche del cyberbullismo, dell’adescamento, per poi approfondire l’argomento dell’hackeraggio delle identità con conseguente perdita del proprio account e dei propri soldi, ma anche dei profili falsi con le nostre foto. Un mondo davvero che non ci appartiene e che è talmente pericoloso da renderlo distante da noi, anche se in realtà potrebbe essere a due passi.

Così la maestra ci ha domandato: “E se foste voi i creatori dei social network o di internet in generale? Cosa avreste fatto?”.

Ebbene, tutti noi abbiamo subito risposto che Internet avrebbe rappresentato il mondo che sogniamo: pieno di giochi, dove veri account di bambini che non si conoscono si possono incontrare senza paura per parlare e scambiarsi opinioni, dove si può studiare senza distrazioni, dove si possono vedere cartoni o video per la nostra età senza alcuna pubblicità ingannevole o non adatta ai minori. Diciamo che ci siamo immaginati un mondo virtuale alla nostra portata e che ci permetteva di crescere passo passo, senza fretta e senza pericoli.

Noi bambini ci siamo anche chiesti il perché di tanti pericoli, perché ci deve essere gente che vuole approfittarsene di noi o di persone buone o “ingenue”. A questa risposta non abbiamo saputo rispondere perché se fosse solo una questione commerciale, saremmo stati tartassati solo di pubblicità relative, magari a qualche marca di biscotti o alle ultime tendenze di giocattoli. Questa non è solo una questione di soldi, ma di cattiveria.

Appunto, quel male che vogliamo combattere giorno dopo giorno, grazie anche alla scuola che ci da la possibilità di imparare e quindi conoscere il buono ed il cattivo, di essere consapevoli delle proprie scelte e quindi del proprio futuro.

Molti fanno ricadere la colpa di quello che accade sui social ai genitori che non ci controllano abbastanza, ma solo loro in primis che vogliono il nostro bene, così come le maestre. Forse la loro colpa è andare dietro a questo mondo che non gli permette più di stare tanto tempo coi propri figli perché devono andare a lavorare. Forse la nostra società non ha ancora compreso che noi bambini siamo il futuro e se chi ci governa non tutela loro, i genitori, permettendogli di accudirci al meglio, noi saremo sempre a rischio.

Noi abbiamo compreso come il mondo può essere cattivo anche tramite internet, adesso sta a voi aiutarci a cambiarlo!

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