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ATTUALITA'I.C. LEONARDO SCIASCIA

25 Aprile – Giornata della Liberazione: “Noi siamo i nuovi partigiani del domani!”

La libertà è il dono per eccellenza senza il quale non può esistere vita.

In tutti i secoli vi sono stati e vi saranno eventi distruttivi e 25 Aprile perché l’uomo crea, distrugge e ricrea.

In ogni avvenimento drammatico ci sono stati e ci saranno uomini che, come i nostri partigiani, hanno riscattato e riscatteranno la dignità, la liberazione e la ricostruzione di un popolo.

Una Resistenza, contro gli orrori del nazifascismo e contro ogni forma di prevaricazione e di violenza, che è costata e costerà sempre: sangue, morte e sacrificio di esseri umani innocenti.

I piccoli cronisti della 5ªF, nei loro scritti, nei loro pensieri e nei confronti organizzati in classe sulla festa della Liberazione hanno intuito, senza esserne consapevoli, corsi e ricorsi storici; perché i bambini con la loro semplicità e la loro lungimiranza conoscono dove sta la verità mentre gli adulti la rinnegano.

Ogni maestra è come se, col Covid-19, si ripetesse il dolore per la perdita della libertà.

Ma stavolta questo sta avvenendo in tutto il mondo, come se tutti dovessimo capire qualcosa che non ci è chiaro. Anche oggi resistiamo come i partigiani ma contro un nemico invisibile che non ci fa scoprire le strategie e nemmeno la scienza le può prevedere. Pure le armi da utilizzare contro il nemico ci sono: mascherine, distanziamento e, soprattutto, la possibilità di rispettare gli altri, di essere più altruisti e più riflessivi.

Maestra, ci viene in mente che questa epidemia è un messaggio molto importante per tutti gli uomini: fermatevi, pensate, comprendete e ricostruite veramente; con la vostra libertà avere prodotto fame, ingiustizia, malattia.

Paura, indifferenza e distruzione anche di una natura che non si vuole più.

Noi, nelle nostre case, ci sentiamo come i partigiani che si rifugiavano nelle campagne, nei boschi e nelle montagne.; ugualmente abbiamo gli eroi, resistiamo e, come i nostri patrioti cacceremo il nemico e avremo il nostro 25 Aprile.

Ma ci chiediamo: Da cosa veramente ci dobbiamo mettere al sicuro? Quale deve essere il vero senso della festa della Liberazione? Il vero nemico dell’uomo non è lo stesso uomo che vuole la libertà ma si priva della libertà?

Da più di un anno siamo combattenti e abbiamo, anche noi, paura; molti hanno perso il lavoro e tanti si sentono soli.

Ma eravamo veramente insieme? Ci sentiamo poveri.

Ma eravamo veramente ricchi? Ci sentiamo prigionieri.

Ma siamo mai stati liberi? Forse dobbiamo combattere per garantirci soltanto la pace, la giustizia, l’amore e un’infanzia oggi negata.

Noi abbiamo pensato ad un nuovo 25 Aprile: gli adulti si devono arrendere e accettare ciò che, nel tempo, sono diventati.

Pian piano bisogna allontanare l’egoismo, la violenza, la prevaricazione, il materialismo e tanto altro che fa sentire l’uomo così sicuro e invece lo indebolisce.

Noi non vogliamo eroi, ma vogliamo capire e fare una nuova società, così non succederà più che un giorno d’improvviso ti svegli incatenato perché scoppia una guerra o un’epidemia e ricominciano le sofferenza perché l’uomo non vuole trovare veramente se stesso e una vita vera.

Noi, piccoli “Cronisti per Passione” della 5ªF, la vogliamo una vita vera ma come in quella canzone che dice: “Si può dare di più senza essere eroi”.

I Combattenti della 5ªF

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