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I.C. LEONARDO SCIASCIA

Siamo sicuri che l’Italia sia una Repubblica democratica fondata sul lavoro?

In nome del popolo Italiano: ammesso e non concesso che la festa del lavoro, istituita in Italia nel lontano 1890, abbia mai avuto veramente giorni felici di fedeltà allo spirito per cui è nata. Ammesso e non concesso che sia mai stato, veramente, compreso il sacrificio di coloro che hanno combattuto e sofferto per conquistare la dignità del lavoro.( Portella della Ginestra1947). In considerazione del milione di posti persi, causa Covid, da febbraio 2020 a oggi: quale senso ha avuto celebrare codesta violata creatura, senza offendere le migliaia di persone che, al mattino, iniziano una lunga fila davanti la Charitas, o altre associazioni umanitarie, per racimolare un pasto per i propri figli? Senza offendere quelle piccole e medie aziende che hanno abbassato la saracinesca per sempre? Ragione per cui la maestra e gli allievi della 5H non hanno scelto un sindacalista o un politico per conoscere una verità commovente e vera ma hanno scelto uno di loro. Uno di Noi!!! Fabio Tricomi, il nostro ospite online, un istruttore con la “spada di Damocle” puntata sul capo. Fabio ha personalità, grinta, combattività. E molta sofferenza che segna il suo simpatico viso. Gli alunni, inchiodati sulle sedie, ascoltano la sua storia e la loro penna scorre velocemente per appuntare domande, dubbi e curiosità. Parte il primo piccolo cronista: Cosa hai fatto quando le cose cominciavano ad andare male? Dapprima ho resistito e ho cercato di sostenere i dipendenti ma la situazione peggiorava e, a malincuore, a Ottobre ho dovuto chiudere l’attività. Prosegue il secondo piccolo cronista che scava dentro le pareti dell’anima di un uomo. Cosa prova un uomo costretto a licenziare e a licenziarsi? Ho avuto momenti di grande sconforto, ero totalmente chiuso in me stesso e non sapevo se ce la avrei più fatta a ricostruirmi. Poi ho compreso che dovevo ragionare con calma, fare qualcosa e, soprattutto, contare solo su me stesso e accettare con coraggio, proprio nelle situazioni tragiche, le alternative e i cambiamenti in breve tempo. E i tuoi dipendenti? Costruiscono, sperano e guardano al futuro. Il giovane giornalista che segue, con la sua domanda, punta in alto ma non può sapere quanto Ma lo Stato cosa ha fatto per te? Ti ha veramente aiutato? Gli aiuti inviati sono stati tardivi, insufficienti, irrisori e frutto di una infinita burocrazia che, inevitabilmente, rallenta i tempi e svilisce chi spera e attende l’aiuto necessario. La maestra voleva dirlo ma lo ha solo pensato. “Carte, cartine, cartuzze e…. Cartacce… Italia bella, madre della burocrazia mondiale. I piccoli si infervorano e proseguono. Ma perché, secondo te, accade questo? Sembrerebbe che lo Stato voglia incarcerare le coscienze e annullare le identità facendole affogare anche con la, costante, dispersione del danaro . E ora cosa stai facendo? Ho deciso che sarò un personal trainer con una nuova visione di palestra individuale che incluse l’opera di prevenzione per affrontare, eventuali altri disagi. Insomma un progetto a prova di Covid e non solo. Ed eccoci arrivati, quasi, al traguardo: Ci credi ancora nella festa dei lavoratori? Quest’anno sarebbe stato meglio eliminarla dal calendario. Non c’è nulla da festeggiare se non la sconfitta della dignità personale. L’ultima domanda colpisce nel segno e se a farla è un piccolo “ cronista per passione” vuol dire che qualcosa di buono in questo anno scolastico è stato raggiunto. Cosa insegna il dolore Fabio? Il dolore fa crescere, ti arricchisce e apre la tua visuale a nuove idee. Il disagio fortifica, ti prepara a superare eventi inimmaginabili e a scoprire una forza interiore che non pensavi di possedere; sale alla superficie e sostiene la tua lotta per vivere una vita dignitosa. Giusto urlano tutti!!! Allora non ti preoccupare! Se sei diventato questo uomo, non puoi che vincere.

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