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ATTUALITA'I.C. LEONARDO SCIASCIA

“Bambini, esiste un paese incantato immenso, colorato e profumato dove tutti sono disuguali ma solidali”

Vai sempre dove ti porta il cuore e non sbaglierai mai perché l’amore è l’unica legge infallibile. Tutto il resto è cecità della mente, del sentimento e dell’anima. Si inizia da piccoli nutriti dai genitori, dagli insegnanti, dall’istruzione e dalle scelte libere e coraggiose; infine si arriva a fare propria la necessità di essere parte attiva di quell’uguaglianza e di quella giustizia che determinano la vera felicità individuale e sociale. E questo avviene, bambini, quando siamo accettati per quello che siamo”.

Gli alunni della 5F, dopo le parole della maestra, si guardano e urlano con gioia la magica parola: INCLUSIONE. Impugnano la penna, abbassano la testa come a volere intimamente dialogare con il proprio pensiero. Iniziano così un viaggio personale e poi collettivo verso l’amplificazione graduale ma profonda del “NOI”.

L’insegnante conosce, senza leggerli, i loro pensieri perché per tanti anni, con passione, ha contribuito a spargere, in quella fertile terra, preziosi semi da cui, spera, nascano frutti succosi e piante rigogliose. Si apre il dibattito, a voi “Cronisti per passione” la parola.

Maestra, dovunque, può capitare di incontrare qualcuno che ha difficoltà e che la società, spesso, vede solo come disagiato, diverso in senso negativo come, per esempio, un compagno che ha difficoltà e rallenta il programma, i giochi, i progetti della classe. È proprio in quel momento, che dobbiamo impegnare il nostro cuore in una lotta di uguaglianza e di giustizia attraverso la comprensione, l’accettazione e il sostegno. Un cieco non può venire verso noi ma noi possiamo andare verso lui e arricchirci a vicenda. Abbiamo letto di pittori ciechi che hanno dipinto quadri unici e di musicisti sordi che, con la loro musica, hanno emozionato il mondo e reso migliori le nostre vite. Questo dimostra che non ci sono uomini inferiori o sfortunati ma occasioni per donare e ricevere. Noi pensiamo che stiamo bene e produciamo bene se siamo amati, accettati e aiutati e possiamo essere contenti tutti insieme perché è proprio la diversità che ci completa da ambo le parti. E poi che senso avrebbe se fossimo tutti uguali dal momento che proprio le differenze insegnano ad includere e non ad abbandonare? Se un nostro compagno non parla bene saremo noi le sue prime sillabe e lui la nostra contentezza. Se un nostro amico non cammina bene, saremo noi i suoi primi passi e lui la nostra allegria. E ci emozioneremo quando, insieme, scopriremo che le imperfezioni sono stupende perché rappresentano la nostra possibilità più grande: accettare chiunque con amore”.

Bambini, esiste un paese incantato immenso, colorato e profumato dove tutti sono disuguali ma solidali. Dove ognuno ha una piccola parte in questo pianeta, ha una stella cometa, ha una stilla di luce nel cuore per capire la scritta incisa sul portale d’ingresso: “L’ Amor che move il sole e l’altre stelle”

I piccoli cronisti della 5F

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