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ATTUALITA'I.C. LEONARDO SCIASCIA

“Mamma, papà, non dimenticate mai di sognare insieme, sempre e per sempre”

Ottanta milioni di lettori nel mondo hanno riscoperto il mito dell’infanzia, l’arte di sognare, il dono dell’essenziale e la gioia dell’amore attraverso l’amicizia nata tra un aviatore, costretto da un guasto al suo elicottero, ad atterrare nel deserto e “ Il Piccolo Principe” che ha abbandonato l’asteroide B-612 alla ricerca di una pecora.

Scopo del piccolo è fare brucare il mammifero per evitare che la crescita degli arbusti dei Baobab, grandi come elefanti e alti come chiese, soffocassero il suo pianeta.

Ricco anche di elementi biblici, il fortunato racconto, si conferma, attraverso la semplicità e la meraviglia di un bambino, nella sua primaria funzione educativa sui grandi temi dell’esistenza.

Gli alunni della 5H leggono con passione e lentamente scoprono l’importanza della memoria del cuore; non possono essere consapevoli delle loro intuizioni ma costruiscono le prime fondamenta per sradicare, un giorno, i semi negativi, frutto delle paure e della dimenticanza dei sentimenti, che impediscono di vedere il significato vero che si cela nelle cose e negli esseri umani. Quell’essenziale invisibile agli occhi ma non al cuore.

Bambini, è un racconto d’amore e di scambio tra il piccolo principe, il pilota e tutte le figure simboliche che incontra e che gli svelano i segreti della crescita interiore. La volpe, il serpente, la rosa, il geografo, i vulcani, rappresentano l’amore, l’amicizia, la purezza, la solidarietà, la fiducia, la tolleranza, fusi, insieme all’incanto della natura, in un rapporto estremamente poetico. Pensate alla rosa, cresciuta, sull’asteroide insieme al piccolo principe e immaginate la sua bellezza moltiplicarsi, il suo profumo invadere la terra e la sua vita eterna. Avete compreso il motivo?

Perché è amata, maestra, e nutrita dai semi buoni che la fanno splendere; se tutti gli adulti leggessero questo racconto, infatti, potrebbero cacciare i semi malvagi dentro di loro e non ucciderebbero, non abbandonerebbero, non distruggerebbero ma si prenderebbero cura di tutto e tutti. La rosa del piccolo principe sembrerebbe uguale a tutte le altre rose ma è particolare perché è frutto dello scambio d’amore che nessun altro fiore gli farà mai provare; un amore che permette di essere felici perché nasce dalla volontà di donarsi dal profondo del cuore. Ecco perché il piccolo principe torna dalla sua rosa perché i sentimenti puri rendono gli esseri umani liberi dalle paure, come lo sono i bambini che conoscono bene l’arte del sognare. Maestra, abbiamo un messaggio importante da inviare: Pianeta figli chiama pianeta genitori. Mamma, papà, non dimenticate mai di sognare insieme, sempre e per sempre”.

I giovani cronisti per passione della 5H

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