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Il cancelliere austriaco Karl Nehammer dopo l’incontro con Putin: «la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti»

Questo pomeriggio, si è tenuto a Novo – Ogaryovo, nella regione di Mosca presso la “dacia” di Putin, l’incontro tra il cancelliere austriaco Karl Nehammer e il presidente della Federazione Russa Vladimir Putin.

L’incontro ha avuto una durata di circa 75 minuti.

Nel corso dell’incontro non vi sono state le consuete foto e video di rito né tanto meno la consueta conferenza stampa finale, come era già stato preannunciato dal portavoce del Cremlino Dmitry Peskov.

La cancelleria austriaca ha affermato che l’incontro «non è stato un incontro amichevole – il colloquio con Putin è stato molto duro e franco» .

Per il cancelliere austriaco l’incontro che ha avuto oggi con Putin «si è trattato di “un dovere” per non lasciare niente di intentato», perché come sottolineato dallo stesso cancelliere «non c’è alternativa a cercare un dialogo diretto con la Russia, nonostante tutte le differenze».

Nel corso dell’incontro si è discusso dell’occupazione dell’esercito russo in Ucraina e dei crimini di guerra che vengono attributi all’esercito russo, come ad esempio nella città di Bucha.

Il cancelliere austriaco Karl Nehammer ha affermato di aver chiesto a Putin «che la guerra deve cessare, perché in guerra ci sono solo sconfitti da entrambe le parti».

Sul tema delle sanzioni è stato detto a Putin che «le sanzioni resteranno in vigore e saranno eventualmente inasprite»

Invece su quanto accaduto a Bucha e sulle vicende che in questi giorni stanno venendo alla luce nei territori già occupati dall’esercito russo nei dintorni di Kiev, il cancelliere austriaco ha detto di aver utilizzato «parole chiare» con Putin, mettendo in rilievo la «necessità di un’inchiesta internazionale».

In definitiva l’incontro si è concluso senza che vi siano stati passi in avanti per una soluzione diplomatica alla crisi.

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