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Unict, nasce il “Teaching Learning Center”: tecnologie e formazione per innovare la didattica

Innovazione didattica, tecnologie digitali e nuovi modelli di apprendimento al centro del progetto Alma – Advanced Learning Multimedia Alliance for Inclusive Academic Innovation, iniziativa finanziata dal Pnrr e coordinata dall’Università degli Studi di Napoli Federico II con il coinvolgimento di 14 università pubbliche e istituzioni Afam, tra cui l’Università degli Studi di Catania.

I risultati del progetto sono stati presentati lunedì nell’aula magna del Palazzo centrale dell’ateneo catanese, occasione che ha segnato anche l’avvio del ciclo formativo “Alma Days & Sessions”, rivolto a docenti e personale tecnico-amministrativo impegnati nei processi di innovazione della formazione.

Tra gli obiettivi del progetto: integrare le tecnologie digitali e l’intelligenza artificiale nella didattica, rafforzare la formazione dei docenti e del personale universitario e rendere l’offerta formativa più accessibile e flessibile, anche attraverso strumenti come le micro-credentials e modelli di apprendimento che combinano presenza e online.

Ciascuno di questi ambiti è stato approfondito dai componenti del team scientifico dell’ateneo catanese, composto dai docenti Alberto Fichera, coordinatore del team scientifico e Principal Investigator di ALM@ per l’ateneo, Giuseppe Pillera (responsabile Wp1), Teresa Consoli (responsabile Wp2), Raffaella Strongoli (responsabile Wp3) e Alfredo Pulvirenti (responsabile Wp4). Il percorso “Alma Days & Sessions” è stato invece presentato da Teodora Nicoleta Pascu, project manager di ALM@ per l’Università di Catania.

«L’Università di Catania non tradisce la sua vocazione di ateneo in presenza” – ha spiegato Giuseppe Speciale, delegato del rettore alla Didattica – “ma vuole restare al passo con i tempi, utilizzando le nuove tecnologie come supporto all’insegnamento e all’apprendimento, integrando anche strumenti come l’intelligenza artificiale».

Il progetto ha inoltre portato alla nascita del Teaching Learning Center dell’ateneo, struttura inserita in una rete nazionale sostenuta dalla Conferenza dei Rettori delle Università Italiane. Il centro è già operativo ed è coordinato dal docente Simone Ronsisvalle; entro giugno sarà completamente attrezzato con infrastrutture dedicate alla produzione di contenuti multimediali e alla didattica digitale.

Come spiegato dal coordinatore scientifico del progetto per l’ateneo, Alberto Fichera, tra le dotazioni previste ci sono laboratori per la produzione audio-video, sistemi per la realizzazione di materiali didattici digitali e nuove attrezzature tecnologiche per la creazione di contenuti come Mooc e format multimediali per l’apprendimento.

Il progetto prevede anche un nuovo modello organizzativo basato su due figure chiave: i docenti Change Agents, chiamati a promuovere l’innovazione didattica, e i Digital Experts, selezionati tra il personale tecnico-amministrativo.

«Il punto di forza della nostra università resta l’incontro diretto tra docenti e studenti“– ha sottolineato Alberto Fichera – “Le tecnologie digitali devono essere strumenti che arricchiscono l’esperienza formativa, non sostituirla».

Il ciclo degli “Alma Days & Sessions” proseguirà nei prossimi mesi con incontri tematici dedicati alla digital education e rivolti a docenti, ricercatori e personale dell’ateneo.