― Advertisement ―

spot_img
HomeSportAtletica leggera"Corri San Giovanni" III edizione. Cavallaro:"Pilastri fondamentali"

“Corri San Giovanni” III edizione. Cavallaro:”Pilastri fondamentali”

Successo della terza edizione della “Corri San Giovanni“, noto appuntamento locale di atletica leggera nel mese di vigilia della Festa patronale sangiovannese.

Il corso della manifestazione

La manifestazione ha avuto inizio con un momento di grande significato spirituale e comunitario: la solenne benedizione del sacerdote Don Paolo, che ha aperto ufficialmente la giornata augurando il meglio a tutti i partecipanti, dopo questo suggestivo avvio presso piazza Chiesa Madre, la camminata ludico sportiva si è trasformata in una giornata di sport, aggregazione. Un serpentone colorato, composto da tantissimi bambini e intere famiglie, ha percorso via San Pietro Clarenza in un clima di gioia collettiva, confermando la voglia dei cittadini di riappropriarsi degli spazi urbani attraverso l’attività fisica e la condivisione.
​Presenti il presidente dell’Ars Gaetano Galvagno, e l’assessore comunale catanese alle Politiche giovanili Viviana Lombardo, il presidente del IV Municipio Rosario Cavallaro e altri amministratori, il Csi come ente organizzatore con in testa il presidente catanese Seby Gazzo, la consigliera dello stesso Agnese Gagliano.

Le dichiarazioni degli amministratori

Il presidente municipale Rosario Cavallaro, ha voluto sottolineare il valore dell’iniziativa:

«Momenti come questo non sono semplici eventi sportivi, ma pilastri fondamentali per l’aggregazione. Lo sport è il linguaggio universale che unisce le generazioni e rinsalda il tessuto sociale del nostro Municipio, rendendoci una comunità sempre più coesa».

Il presidente della Terza Commissione municipale Sport, Francesco Nauta, ha voluto esprimere soddisfazione, rivolgendo un sentito ringraziamento a tutti i concittadini presenti:

«La vostra partecipazione è la testimonianza più bella del senso di appartenenza e dell’identità che contraddistingue il nostro quartiere e ci rende unici».
​
​