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Assemblea dei soci Adoc e presentazione di “Cable”: più sostenibili, consapevoli, inclusivi

Assemblea triennale dei soci Adoc, che s’è riunita in una struttura agrituristica di Mascali dov’è stata rieletta Lucia Piccino alla presidenza alla presenza dei segretari generali di Uil, Uila, Uil Pensionati Catania, Enza Meli, Nino Marino, Maria Pia Castiglione, con il presidente regionale Adoc Raffaele Tango collegato in videoconferenza; intervenuto il presidente provinciale Inail Roberto Prestigiacomo.

La presentazione del progetto “Cable”

Presentato il Progetto “Cable” per la promozione di modelli di consumo e di utilizzo energetico più sostenibili, consapevoli e inclusivi: promosso dall’Adoc assieme a Unc e Udicon, “Cable” è finanziato dal Ministero del Lavoro e delle Politiche sociali; dopo avere ringraziato Pippo Camarda per il lavoro di coordinamento del servizio Adoc nella provincia di Catania, Enza Meli insieme con Maria Pia Castiglione e Lucia Piccino ha affermato:

“A ogni persona proponiamo un ruolo attivo da protagonisti del cambiamento. Non si può essere sempre e soltanto spettatori. Cambiamenti climatici e spreco delle risorse, crescita dei rifiuti e povertà energetica non sono scherzi del destino cinico e baro. Sono criticità, anzi disastri che l’uomo ha provocato e a cui ora l’uomo deve porre rimedio. E il progetto Cable, che proseguirà in autunno con un laboratorio tematico, vuole spiegare cosa si può fare”.
Nino Marino, segretario generale della Uil Lavori Agroalimentari, ha invece sottolineato “come i consumatori possano fare la differenza scegliendo prodotti di qualità etica, provenienti da filiera garantita, cioè da aziende che rispettano dignità e contratti di lavoratrici e lavoratori della terra. Contrastare i predatori di futuro, che fondano le proprie imprese su sfruttamento e caporalato, è un compito che coinvolge tutti. Anche chi va a fare la spesa”.
Al centro dell’evento la lezione di un’esperta in Tecnologia alimentare, Luana Oliveri: “Le nostre scelte alimentari hanno un impatto diretto sul nostro pianeta e sulle persone che lo abitano. Stagionalità e chilometro zero, il due perfetto per l’ambiente perché così sosteniamo l’agricoltura e l’economia locale riducendo le emissioni legate al trasporto. Inoltre, i prodotti di stagione sono generalmente più gustosi e nutrienti! Un’alimentazione sostenibile e responsabile richiede di scegliere cibi a basso impatto ambientale, prediligendo filiere corte, prodotti di stagione e riducendo gli sprechi attraverso un’attenta pianificazione dei pasti, riducendo gli imballaggi e valorizzando il biologico e il commercio equo”.