Nuova donazione di cornea al “Basso-Ragusa” di Militello in Val di Catania. Il donatore un uomo di sessant’anni ricoverato presso l’UOC di Rianimazione. Il presidio ospedaliero si riconferma tra le strutture più attive e all’avanguardia nell’ambito dei delicati prelievi di cornea.
Le operazioni si sono svolte in raccordo con il Centro Regionale Trapianti, nell’ambito del sistema regionale della donazione e dei trapianti. Nonostante la nota difficoltà di esecuzione l’intervento è riuscito perfettamente grazie alla coordinazione tra personale sanitario, familiari del donatore e alla rete aziendale donazione-trapianti.
L’UOC di Rianimazione guidata da Gianluigi Morello, collaborando con il personale del “Basso-Ragusa” tra cui il dott.Raffaele Scardaci, le infermiere Lucia Lo Faro, Giusi Mulinello e Angela Mirella, coadiuvando il dott. Vincenzo Fisichella, esecutore dell’intervento, sono riusciti a portare a termine l’operazione con successo inviando poi le cornee prelevate in Veneto. Lì verranno sottoposte alle valutazioni qualitative, microbiologiche e sierologiche per essere messe a disposizione di pazienti in attesa quanto prima.
Il direttore sanitario dell’Asp di Catania, Giovanni Francesco Di Fede ci ha tenuto a «ringraziare i familiari del paziente per la sensibilità dimostrata e tutti i professionisti che hanno reso possibile questo percorso. Qualità, sicurezza e rispetto della normativa guidano ogni donazione, affinché la volontà del donatore sia pienamente rispettata e i tessuti possano essere destinati ai pazienti che ne hanno bisogno nelle migliori condizioni di sicurezza».
Non si può non notare la professionalità e il successo della rete creata dalle strutture sanitarie calatine nell’ambito della donazione di cornea. L’Ospedale di Caltagirone, l’Ospedale di Militello in Val di Catania e l’Hospice di Caltagirone hanno dunque creato un triangolo in cui donazioni e trapianti vengono eseguiti celermente e nel rispetto dei pazienti per garantire tutela sia a chi attende che a chi dona.



