Recuperare la Ferrovia delle Arance e restituirle una prospettiva concreta può rappresentare una grande opportunità di sviluppo per Paternò e per l’intero comprensorio. È questa la posizione di Confartigianato Paternò, che si esprime a favore della salvaguardia e del possibile ripristino della linea ferroviaria e, allo stesso tempo, chiede alle istituzioni di aprire un confronto serio con le organizzazioni datoriali prima di assumere decisioni che possano comprometterne definitivamente il futuro.
Per Confartigianato, infatti, la Ferrovia delle Arance, in una moderna visione del territorio, può tornare a essere un’infrastruttura al servizio della mobilità, delle imprese, dell’agricoltura, del turismo e delle comunità, contribuendo a creare nuove occasioni economiche e occupazionali.
«Crediamo che il recupero della Ferrovia delle Arance meriti di essere valutato con grande attenzione e con una visione rivolta al futuro – dichiara il presidente di Confartigianato Paternò, Carmelo Gamiddo –. La mobilità ciclabile e il turismo sostenibile rappresentano certamente opportunità importanti, ma non possiamo permettere che la loro realizzazione comporti la perdita definitiva della possibilità di ripristinare la ferrovia. Un’infrastruttura ferroviaria può tornare strategica per collegare territori, sostenere il turismo e accompagnare lo sviluppo delle nostre attività produttive. Prima di rinunciarvi definitivamente dobbiamo essere certi di non stare cancellando un’opportunità che domani sarebbe impossibile ricostruire».
L’obiettivo, deve essere quello di individuare una progettualità capace di salvaguardare il sedime ferroviario e puntare al recupero della linea, verificando al tempo stesso tutte le possibili forme di integrazione con la valorizzazione paesaggistica e i percorsi turistici.
Ma accanto al merito della questione, Confartigianato Paternò pone con forza un tema di metodo.
«Quando si parla di infrastrutture e di scelte destinate a incidere per decenni sull’economia di un territorio, il confronto con il mondo produttivo deve avvenire prima, non dopo – afferma il segretario comunale di Confartigianato Paternò Vito Palumbo –. Le organizzazioni datoriali rappresentano migliaia di imprese che conoscono quotidianamente le difficoltà e le potenzialità di questo territorio. Artigiani, commercianti, agricoltori e imprenditori sono quelli che investono, creano occupazione e tengono viva l’economia locale. Non possono apprendere a decisioni assunte ciò che riguarda direttamente il futuro delle loro attività».
Per Palumbo, il caso della Ferrovia delle Arance deve quindi diventare anche l’occasione per inaugurare un metodo diverso sulle grandi questioni territoriali.
«Chiediamo un confronto costruttivo, preventivo e permanente con le sigle datoriali sui temi strategici che incidono sulle attività produttive: infrastrutture, viabilità, mobilità, aree produttive, turismo e sviluppo economico. Non vogliamo porre veti e non chiediamo corsie preferenziali. Vogliamo contribuire alle decisioni con proposte, competenze e con la conoscenza di chi vive ogni giorno il tessuto economico locale. Confrontarsi prima significa assumere decisioni migliori e soprattutto evitare scelte irreversibili».
Confartigianato Paternò ritiene quindi che la priorità sia preservare integralmente la possibilità di recuperare e ripristinare la Ferrovia delle Arance, evitando interventi che possano compromettere definitivamente la funzione ferroviaria della linea.
La sfida, non è scegliere semplicemente tra ferrovia e pista ciclabile, ma costruire un progetto di territorio nel quale il ripristino ferroviario possa rappresentare l’asse principale di una più ampia strategia di mobilità e sviluppo, integrandosi, laddove possibile, con percorsi ciclabili, turismo lento e valorizzazione del patrimonio storico, agricolo e paesaggistico.
«La Ferrovia delle Arance può essere molto più di un ricordo: può tornare a essere una risorsa economica e sociale – concludono Gamiddo e Palumbo –. Per questo chiediamo alle istituzioni di non assumere decisioni irreversibili e di convocare le organizzazioni datoriali e le rappresentanze del territorio. Confartigianato Paternò è pronta a sedersi al tavolo con spirito costruttivo, portando proposte e la voce delle imprese. Il futuro del territorio si costruisce attraverso il confronto, ma soprattutto avendo il coraggio di preservare oggi le opportunità di domani».



