Il sisma del 2018 nella frazione acese di Aci Platani “continua a farsi sentire”: in piazza IV settembre sopralluogo congiunto richiesto dal sindaco di Acireale Roberto Barbagallo con la partecipazione del commissario straordinario per la Ricostruzione Salvatore Scalia per la verifica delle condizioni dell’immobile interessato dal sisma in questione.
La situazione in essere
È stata richiesta dal comune la rivisitazione e modifica della scheda AeDes (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica) numero 007 del 15 gennaio 2019; nella richiesta, il sindaco ha evidenziato la necessità di una nuova valutazione delle condizioni strutturali dell’immobile, ritenendolo un pericolo per l’incolumità pubblica e chiedendo di rivalutare la necessità della demolizione. La scheda ufficiale (della Protezione Civile) AeDES del 2019 aveva dato un esito di agibilità dell’immobile, evidenziando tuttavia l’inagibilità per rischio esterno e indicando però dei provvedimenti di pronto intervento alle lesioni, vedendo il successivo provvedimento sindacale che aveva conseguentemente disposto il divieto di accesso e utilizzo dell’immobile. Al centro del sopralluogo dunque, la possibilità di rivalutazione delle condizioni, alla luce della situazione dell’immobile evidenziata dal comune.
Il rilievo preliminare del sindaco Roberto Barbagallo
«Riteniamo che ci sia stato un errore in quei momenti convulsi e lo comprendo, perché sono state tante le schede di valutazione effettuate in tutto il territorio. Ma oggi abbiamo un immobile che è ancora in piedi e che riteniamo debba essere demolito, perché può rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica. C’è però anche un’altra questione che non possiamo ignorare: la famiglia è fuori casa dal 2019 e ha diritto, come è avvenuto negli altri casi, a un’abitazione. Se non si modifica la scheda, questa situazione rischia di lasciare contemporaneamente un immobile inabitato e pericoloso e una famiglia senza la propria casa…In questo momento la Protezione Civile ritiene di avere le mani legate rispetto alla possibilità di modificare una scheda AeDes. Per questo, insieme al commissario, stiamo cercando di capire quale sia la procedura corretta e se sia possibile sottoporre la questione alla Protezione Civile nazionale, verificando tutti gli aspetti anche con l’Avvocatura. È necessario, in nome del buon senso, trovare una strada che consenta di adeguare la valutazione alla situazione reale dell’immobile».
Le dichiarazioni del commissario straordinario Salvatore Scalia
«Quello che ho già segnalato alla Protezione Civile è che, a mio parere, può esserci la possibilità di modificare la scheda AeDes. Per questo farò un quesito ai miei consulenti legali, affinché la Protezione Civile nazionale possa esprimersi con maggiore consapevolezza sulla possibilità di modificare la scheda nei casi particolarmente gravi, come quello della presenza di costruzioni su una faglia, come in questo caso. Le norme non si possono superare così agevolmente e non è competenza nostra decidere in merito, ma faremo tutto il possibile perché, laddove questa possibilità esista, la scheda AeDES possa essere modificata e la situazione burocratica possa essere ricondotta alla realtà dei fatti».



