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Questione Lea, la posizione di Cimest:”Nulla di tangibile”
Negli ultimi anni si è parlato molto di riforme del Servizio Sanitario Nazionale, ma stando alla posizione delle sigle categoriali come Cimest un punto critico rimane irrisolto: il nomenclatore tariffario dei Livelli Essenziali di Assistenza, conosciuto ai più come Lea.
La posizione di Salvatore Calvaruso di Cimest
“Non chiediamo promesse o proclami, ma azioni concrete perché ad oggi non abbiamo visto nulla di tangibile. È importante ricordare che la Sicilia ha sempre rappresentato un modello innovativo per la riabilitazione, superando con largo anticipo il sistema delle singole prestazioni in favore di un approccio orientato al progetto e alla presa in carico del paziente. Questo modello è stato adottato quando molte altre regioni si limitavano a seguire logiche prestazionali più frammentate. Tuttavia, l’assenza di aggiornamenti tariffari ha trasformato quello che un tempo era un fiore all’occhiello in un punto di debolezza. La situazione attuale del nomenclatore tariffario Lea in Sicilia richiede un intervento urgente. La Regione deve dimostrare di essere ancora all’avanguardia, non solo a parole ma con i fatti, garantendo tariffe aggiornate e sostenibili. Solo così potrà preservare il proprio ruolo di guida nazionale nel settore della riabilitazione e assicurare un sistema sanitario equo e accessibile per tutti“.
FOTO DI REPERTORIO