
La notizia più chiaccherata a Catania di questi giorni è quasi sicuramente quella dell’approvazione in consiglio comunale del Piano regolatore portuale, che tra l’altro durante gli scorsi giorni aveva visto anche accesi dibattiti, e che vede ancora una volta esprimere la propria posizione da parte del movimento provinciale di Noi Moderati.
La nota di Noi Moderati
“Sulla vicenda del Piano regolatore portuale di Catania sul quale si è espresso favorevolmente il consiglio comunale dopo un vespaio di polemiche, ribadiamo la nostra posizione che sarebbe stato più opportuno prendere tempo senza effettuare un esame veloce e preconfezionato, permettendo alla Città e alle sue forze produttive di poter partecipare al dibattito confrontandosi sul merito. Rileviamo purtroppo che il dossier è stato già evaso lasciando dubbi sull’applicazione ma soprattutto polemiche e contrapposizioni aspre. A tal proposito abbiamo appreso con un po’ di stupore pur condividendo nel merito quanto denunciato dai capigruppo dei quattro partiti di maggioranza, nell’appello per la tutela del libero esercizio di voto, diffuso nei giorni scorsi in seguito a presunte intimidazioni e pressioni esterne. Un appello alle sacrosante prerogative in seno alle istituzioni elette che devono giustamente svolgere l’esercizio del proprio mandato liberamente, con coscienza e senza nessun condizionamento, nel solo esclusivo interesse della collettività. A maggior ragione e per onestà intellettuale ci sembra doveroso rilevare che oltre a denunciare in maniera generale, si debba avere il coraggio di denunciare in maniera più concreta, magari presso le autorità competenti, chi e per quale motivo o eventuale interesse abbia esercitato queste pressioni indebite che, se accertate, rapresenterebbero un gravissimo fatto. Nel documento si fa riferimento a partiti politici, associazioni, comitati; la Città ha bisogno di sapere se ci sia qualcuno che vuole sabotare con tutti i mezzi anche non leciti la realizzazione di opere che rappresentano lo sviluppo della Città del futuro. O se in realtà queste pressioni rappresentino solo un normale esercizio democratico di confronto, magari aspro, su tematiche che la Città deve conoscere e discutere, ancorché anche contrastare. Sinceramente avvertiamo che dopo questa vicenda non si respira un bel clima in Città, cosa che avevamo previsto chiedendo all’amministrazione di ritardare il voto per prendere un po’ di tempo in più per approfondire lo studio e attivare il confronto con la città è le sue rappresentanze economiche e commerciali che giustamente reclamano di poter esprimere la propria opinione su dossier così importanti. Il nostro auspicio è che si abbassino subiti i toni e si torni a costruire serenamente la Città del futuro tutti insieme con spirito costruttivo. Lo si deve a Catania e ai suoi cittadini!“.
FOTO DI REPERTORIO
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