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Vicenda Dusty, assemblea di Usb Lavoro privato:”Rispetto”

La sigla sindacale Usb Lavoro privato è intervenuta su un’assemblea dei lavoratori di Dusty avvenuta all’ingresso del Cantiere di Misterbianco (sito a Motta Sant’Anastasia), motivando la propria posizione.

La testimonianza dell’assemblea

“Davanti all’ingresso del Cantiere di Misterbianco – sito a Motta Santa Anastasia – dell’azienda Dusty Srl, sabato mattina, i lavoratori si sono riuniti in assemblea, manifestazione indetta dall’Usb Lavoro Privato nell’ambito dello stato di agitazione proclamato il 4 dicembre. Presenti all’assemblea anche lavoratori non iscritti al sindacato di base. L’assemblea è stata aperta da Orazio Indelicato, coordinatore provinciale dell’Usb Lavoro Privato per il comparto dell’igiene ambientale, che ha messo a nudo le criticità che subiscono i lavoratori della Dusty: ritardi nei pagamenti degli stipendi, tematiche contrattuali, mancanza dei Dispositivi di Protezione individuale invernali, assenza dei buoni pasto, automezzi aziendali obsoleti e pericolosi, errori nelle buste paga, i rapporti complicati con l’amministrazione comunale di Misterbianco. Fra i lavoratori presenti non pochi di essi hanno denunciato la pericolosità degli automezzi con cui lavorano:

“Alcuni mezzi sono praticamente con i freni out oppure con i fari che non funzionanti”.

Ad assemblea avviata è giunto Salvatore Foti, assessore comunale che si occupa di Ambiente, Rifiuti, Manutenzione, Verde pubblico e Transizione ecologica. Foti ha sottolineato più volte che il comune di Misterbianco paga puntualmente l’azienda Dusty, “quindi, il comune non ha alcuna responsabilità per le problematiche sollevate dal sindacato e non so come dovrebbe intervenire il comune nei confronti della Dusty. Non pagandola? E poi, voi lavoratori rimarreste senza stipendio”.

Momenti di tensione verbale quando l’assessore Foti ha mosso critiche ai lavoratori chiamandoli ad essere più responsabili nelle loro mansioni. Non solo: Foti rivolgendosi ai lavoratori presenti ma anche al sindacato ha evidenziato che a causa dello stato di agitazione “in molte zone di Misterbianco ci sono montagne di spazzatura e tanti di voi abitano a Misterbianco”.

Non è mancata la reazione dei lavoratori che hanno rivendicato il loro senso di responsabilità nello svolgimento delle loro mansioni e hanno rivendicato il loro diritto allo stato d’agitazione all’assemblea e allo sciopero:

“Assessore non abbiamo altre modalità per farci sentire! Assessore Foti chiediamo rispetto per noi e per le nostre famiglie!”.

L’assemblea si è conclusa con l’annuncio del sindacalista dell’Usb di un prossimo incontro di tutte le Rsu dell’azienda e che nei primi mesi del 2026 scade il contratto della Dusty con il comune di Misterbianco“.