Governance e buongoverno. Il Gal “Terre di Aci” ultima i passaggi per la promozione del “Contratto di Fiume e di Costa, Simeto-Alcantara Terre di Aci”.
Il Contratto di Fiume e di Costa “Simeto-Alcantara Terre di Aci”
Un traguardo che segna l’ottima sinergia fra tutti gli attori impegnati che il contesto territoriale richiede, contestualmente alla richiesta di Parere di congruità all’Autorità di Bacino del Distretto Idrografico della Sicilia. Il documento è stato elaborato nell’ambito delle politiche di programmazione partecipata e di sviluppo sostenibile. Obiettivi di policies: tutela delle risorse idriche, mitigazione del rischio idrogeologico, valorizzazione dei paesaggi fluviali e costieri.
L’importanza del Gal e la loro composizione
Partenariato pubblico-privato per la promozione e lo sviluppo locale di un determinato territorio nonché strumento promosso dall’Unione Europea, all’interno dei Gal, vi sono sia le popolazioni rurali attraverso la presenza di enti pubblici territoriali, sia le società private e gli operatori economici di quel territorio.
I Comuni coinvolti
Undici Comuni del comprensorio jonico-etneo coinvolti: Acireale (capofila), Aci Sant’Antonio, Aci Catena, Valverde, Nicolosi, Pedara, Zafferana Etnea, Santa Venerina, Riposto, Trecastagni e Viagrande. La trasmissione del documento – che comprende il Dossier di Conoscenza e il Programma d’Azione – segna una fase cruciale di un cammino avviato negli anni scorsi, in coerenza con le direttive europee in materia di tutela delle acque, adattamento ai cambiamenti climatici e prevenzione del rischio idraulico.
Il lavoro tecnico e metodologico è stato sviluppato nell’ambito del progetto “Rural Hub delle Aci”, che ha rappresentato il contesto di riferimento per la costruzione del percorso partecipativo e per l’elaborazione dei contenuti strategici del Contratto di Fiume.
I professionisti coinvolti
Fondamentale il contributo dei professionisti che hanno curato la redazione del documento: l’architetto Sebastiano Muglia, l’ingegnere Venera Pavone e il geologo Angelita Rigano. Il loro apporto multidisciplinare ha consentito di definire un quadro conoscitivo solido e azioni coerenti con le esigenze del territorio e con gli strumenti di pianificazione sovraordinati.
Il Programma d’Azione
Il Programma d’Azione individua progetti per circa 20 milioni di euro, già in fase esecutiva e immediatamente finanziabili, destinati a interventi di consolidamento, messa in sicurezza e sistemazione idraulica del territorio, con ricadute dirette in termini di prevenzione del rischio, tutela ambientale e resilienza dei centri abitati.
«Con la trasmissione odierna del documento, il Contratto di Fiume “Terre di Aci” compie un passaggio formale ma sostanziale, rafforzando il ruolo del territorio come esempio di collaborazione istituzionale e di pianificazione condivisa, orientata alla sicurezza, alla qualità ambientale e alla valorizzazione delle risorse naturali», commenta il presidente del GAL Terre di Aci, Roberto Barbagallo.



