Prosegue l’attività vulcanica dell’Etna in questi giorni di fine dicembre: a partire dalla giornata di ieri aperta una bocca sull’alto fianco orientale del cratere Voragine, generando emissioni di cenere e alimentando una nube di cenere spinta dal vento verso il settore occidentale del vulcano.
La situazione in essere
I getti di materiale piroclastico raggiungono altezze fino a cento metri sopra la bocca; il cratere Nord Est ha prodotto sporadiche esplosioni durante la notte scorsa, anche se al momento non mostra segni di attività da diverse ore. La colata lavica emessa da una bocca alla base orientale del cratere Voragine, che era ancora alimentata all’alba odierna, temporaneamente sembra essersi fermata, con pochi punti incandescenti lungo il suo percorso. La localizzazione del centroide delle sorgenti del tremore vulcanico ricade nel cratere Nord Est ad una elevazione tra i 2.600 e 2.900 metri.



