Si è svolto oggi, presso il l’Ex Palazzo Esa di via Beato Bernardo a Catania, l’incontro promosso dalla Direzione generale di Asp Catania con i sindaci dell’Area Metropolitana, dedicato al rafforzamento della programmazione
condivisa in materia di salute pubblica, innovazione dei servizi e attuazione degli
obiettivi del Pnrr.

Gli interventi dei protagonisti
Ad aprire l’incontro è stato il direttore generale dell’Azienda Giuseppe Laganga
Senzio:
“Illustriamo oggi ai sindaci dei comuni dell’Area Metropolitana di Catania i
risultati della ricerca sullo stato di salute della popolazione residente. L’analisi è stata condotta con l’obiettivo di individuare le principali criticità dal punto di
vista epidemiologico, ma anche le opportunità di sviluppo legate al processo di
cambiamento che il sistema sanitario è chiamato ad affrontare. In questo contesto si
inserisce la realizzazione e l’attivazione delle Case di Comunità e degli Ospedali di
Comunità, strumenti fondamentali per il potenziamento dell’assistenza territoriale. Solo attraverso una stretta collaborazione con i sindaci e con il territorio sarà possibile incrementare il numero delle adesioni, migliorare la copertura vaccinale e aumentare la partecipazione ai programmi di screening, così da allinearci ai dati nazionali e rafforzare la tutela della salute pubblica“.
Il manager dell’Azienda sanitaria etnea ha inoltre presentato ai sindaci, i direttori dei
Distretti sanitari recentemente nominati, ai quali è affidata una funzione strategica nel
rafforzamento della sanità territoriale: Michelangelo Marino (Acireale), Stefania
Caruso (Adrano), Nunzio Barbaro Mollica (Bronte), Maria Rivolato (Caltagirone),
Pietro Mazzeo (Catania), Mario Risalvato (Giarre), Carmelo Sambataro (Gravina di
Catania), Marianna Ragusa (Palagonia) e Giacomo Spallina (Paternò).
Poi è intervenuto il direttore sanitario Giovanni Francesco Di Fede:
“Abbiamo illustrato ai sindaci un’iniziativa che ci consente di essere concretamente vicini alle persone più fragili. Il Pnes prevede l’erogazione di cure e farmaci gratuiti a favore dei cittadini indigenti e di tutti coloro che hanno un Isee inferiore a 10.000 euro. Questa iniziativa, resa possibile grazie al finanziamento della Comunità Europea e del Ministero della Salute, è stata assegnata alla nostra Azienda con risorse significative, che stiamo già impiegando per dare piena attuazione a questa importante progettualità sul territorio“.
Il direttore del Dipartimento di Prevenzione Antonio Leonardi, ha quindi approfondito
il valore strategico del Profilo di Salute come strumento di governance territoriale:
“Il Profilo di Salute rappresenta uno straordinario strumento di tutela della salute pubblica, poiché consente di realizzare una mappatura dettagliata del territorio, descrivendone i bisogni non solo dal punto di vista sanitario, ma anche sotto il profilo sociale, demografico e ambientale. Attraverso l’integrazione di dati epidemiologici, demografici, ambientali e sanitari, il Profilo di Salute permette di individuare i comuni, i quartieri e le aree caratterizzate da maggiori vulnerabilità e fragilità, consentendo una pianificazione sanitaria basata su dati oggettivi e scientificamente validati“.



