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Vinitaly ’26, Sicilia con 164 cantine: nel segno del tema “biologico”

La Sicilia si prepara a sbarcare a Verona con una presenza imponente: 164 cantine dell’Isola parteciperanno alla 58sima edizione del Vinitaly, in programma dal 12 al 15 aprile. L’assessorato regionale dell’Agricoltura insieme all’Irvo, ad Assovini Sicilia e ai Consorzi Providi, Vitesi, Autonomi ed Etna Doc, riuniti nella collettiva del Padiglione 2 (Stand 96 H/I), presenteranno un calendario ricco di panel tematici e masterclass dedicate ai vitigni autoctoni e alle eccellenze dell’Isola.

Sicilia, il più grande vigneto biologico d’Italia

Il marchio “Sicilia” continua ad attrarre da tutto il mondo grazie a un primato consolidato: l’Isola è la regione con la più ampia superficie vitata biologica del Paese. La posizione strategica nel cuore del Mediterraneo, unita alla straordinaria varietà dei suoli e alle escursioni termiche, favorisce una viticoltura sostenibile e una maturazione ottimale delle uve. Una biodiversità che si traduce in vini riconoscibili, identitari e sempre più richiesti sui mercati esteri.

Un patrimonio culturale e paesaggistico che diventa esperienza

L’Irvo porterà al Vinitaly la voce isolana, custode di una tradizione vitivinicola millenaria e di una densità culturale unica, con sette siti Unesco. La Sicilia si conferma così una delle mete più ambite dell’enoturismo europeo: degustazioni, cucina d’eccellenza, borghi, archeologia e architetture storiche compongono un mosaico che affascina viaggiatori e appassionati.

Tecnologia e innovazione: l’Irvo accelera

Accanto alla tradizione, emerge con forza la dimensione tecnologica. L’Irvo presenterà i risultati di un percorso di innovazione che lo colloca tra i protagonisti nazionali nel controllo e nella valorizzazione delle produzioni. Nuove piattaforme digitali e sistemi avanzati di analisi permettono di garantire tracciabilità, qualità e una pianificazione strategica sempre più accurata. L’obiettivo è chiaro: rendere vino e olio leve decisive per la crescita del territorio.

I mercati internazionali cercano la “Sicilia experience”

La filiera siciliana si distingue per sperimentazione, accoglienza e sostenibilità. I buyers più attenti non cercano solo prodotti da posizionare nella Gdo o nei mercati di nicchia, ma esperienze di gusto capaci di raccontare un territorio. Al Vinitaly ogni vino diventa un viaggio: le botti custodiscono saperi antichi, i vigneti familiari narrano identità e memoria, i calici rivelano ricerca, innovazione e autenticità.

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