La sigla sindacale Direzione Scuola in merito alle graduatorie Gps 2026/2028 ha avviato un’azione giudiziaria contro una discriminazione sul Servizio militare o e civile, facendo proprio una nota in merito a ciò.
La nota di Direzione Scuola
“Il sindacato “Direzione Scuola”, con sede a Catania in via Nazario Sauro numero 40 rende noto di aver promosso, con e a tutela dei propri iscritti, un ricorso dinanzi al Tribunale Amministrativo Regionale per il Lazio volto a contestare l’illegittimità di alcune disposizioni contenute nell’Ordinanza Ministeriale numero 27 del 16 febbraio 2026, relativa all’aggiornamento delle Graduatorie Provinciali per le Supplenze per il biennio 2026/2028. Al centro dell’azione giudiziaria vi è la previsione normativa che riconosce la valutabilità del servizio militare di leva, del Servizio civile sostitutivo e del Servizio civile universale solo se svolti in costanza di nomina, escludendo invece il medesimo servizio prestato prima dell’instaurazione di un rapporto di lavoro nel comparto scuola. Tale impostazione determina una grave disparità di trattamento tra docenti che hanno svolto identiche attività di servizio alla collettività, penalizzando in particolare coloro che hanno assolto a obblighi di legge o scelto percorsi di impegno civico prima dell’accesso all’insegnamento. L’azione legale, infatti, mira a ottenere: l’annullamento della disposizione discriminatoria; il riconoscimento integrale del punteggio spettante ai docenti coinvolti; la rettifica delle graduatorie Gps con effetti immediati anche in via cautelare. Il sindacato Direzione Scuola sottolinea che la norma impugnata rischia di produrre effetti gravemente pregiudizievoli sulle opportunità lavorative dei docenti interessati, compromettendo incarichi, punteggi e prospettive future di stabilizzazione“.
“Non è accettabile” – dichiarano i Responsabili del sindacato – “che chi ha adempiuto a un dovere civico o ha scelto di servire il paese venga penalizzato nel proprio percorso professionale. Si tratta di una battaglia di equità e di rispetto dei diritti fondamentali dei lavoratori della scuola, per cui continueremo a sostenere con determinazione questa iniziativa, invitando tutti i docenti interessati a informarsi e a partecipare alle azioni di tutela già avviate, mediante l’intervento nell’istaurando processo”.
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