Cresce la protesta della Federazione Armatori Siciliani in vista della mobilitazione dell’1 maggio allo Stretto di Messina: aderisce anche la sezione calabrese di Agri Pesca, aggiungendosi ad altre anime siciliane e calabresi.
La nota della Federazione Armatori Siciliani
La notizia è stata riferita alla Federazione dal rappresentante del comparto, Gregorio Carello, il quale ha comunicato che “nella giornata odierna è previsto un confronto con la segreteria nazionale di Agri Pesca, al fine di comprendere le direttive che saranno impartite da Roma in merito alla partecipazione alla manifestazione e alle eventuali modalità operative del preannunciato blocco marittimo“.
La mobilitazione del primo maggio, che potrebbe coinvolgere fino a 100 pescherecci provenienti da Sicilia e Calabria, si inserisce in un contesto di forte tensione economica e sociale. Al centro della protesta vi è la richiesta di misure urgenti e strutturali da parte del Governo nazionale, tra cui l’introduzione di un tetto massimo al prezzo del diesel destinato alla pesca e interventi fiscali compensativi.
La sigla categoriale siciliana in questione ha già richiesto “un incontro urgente alle Prefetture competenti e alle istituzioni, ribadendo al contempo la propria disponibilità a sospendere l’iniziativa qualora pervengano segnali concreti di apertura e intervento“. In assenza di risposte, tuttavia, “la protesta si avvia a diventare una delle più rilevanti manifestazioni del comparto degli ultimi anni, con possibili ripercussioni anche sotto il profilo economico e della circolazione marittima nello Stretto“.



