Tiene banco ancora la vicenda del servizio idrico gestito da Sie, questa volta arriva un’interrogazione parlamentare da parte della deputata regionale Lidia Adorno in merito a ciò.
L’interrogazione di Lidia Adorno
“Di fronte alle numerose segnalazioni provenienti da cittadini, famiglie e imprese della provincia di Catania non è più possibile rimanere in silenzio. Le criticità legate alle bollette del servizio idrico gestito dalla Sie SpA, tra importi anomali, consumi presunti e difficoltà di interlocuzione con il gestore, impongono un immediato intervento istituzionale. Riceviamo da tempo segnalazioni da parte di utenti che denunciano un aggravio economico difficilmente sostenibile e chiedono trasparenza sui criteri utilizzati nella determinazione degli importi richiesti. A ciò si aggiungono le preoccupazioni emerse in relazione all’applicazione del deposito cauzionale, anche parrebbe nei confronti di soggetti beneficiari di agevolazioni sociali, circostanze che meritano verifiche puntuali, approfondimenti, nel rispetto della normativa vigente e della regolazione Arera. L’interrogazione è frutto anche di un lavoro che è partito dai territori, in particolare dal comune di Scordia, con il consigliere M5S Salvatore Centamore ed Eugenio Saitta, che hanno raccolto ed elaborato molte delle criticità oggetto dell’odierna interrogazione…L’acqua è un bene essenziale e il servizio idrico deve essere gestito nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e tutela dell’utenza. Nessun cittadino deve sentirsi lasciato solo davanti a bollette incomprensibili o richieste economiche che ritiene ingiustificate. La Regione ha il dovere di accertare quanto sta accadendo e di garantire risposte rapide ai territori. L’acqua è un bene pubblico e la gestione dovrebbe essere pubblica, così come ha fatto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico”.



