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HomeCronacaSituazione Distretto sociosanitario 15, la posizione di Uil Catania:"Offrire soluzioni concrete"

Situazione Distretto sociosanitario 15, la posizione di Uil Catania:”Offrire soluzioni concrete”


Tavolo di concertazione al municipio brontese tra istituzioni e parti sociali in merito all’utilizzo delle risorse assegnate dall’ente regionale siciliano al Distretto sociosanitario 15, che ha visto partecipare anche la segretaria generale di Uil Catania Enza Meli che ha comunicato la propria posizione in merito a ciò.

Le parole della segretaria provinciale Uil Enza Meli

“Credevamo di avere sentito male, o che si trattasse di uno scherzo. Non era così. Durante una riunione della Rete per la Protezione e l’Inclusione sociale abbiamo appreso ieri a Bronte che per il servizio di Dimissioni Protette, ovvero di cure domiciliari post-ricovero ospedaliero, il Distretto sociosanitario territoriale dispone su poco più di 14.000 euro annui con cui rispondere ai bisogni di tutti gli assistiti nei comuni di Bronte, Maletto, Maniace e Randazzo! Uno scandalo a cui noi della Uil rispondiamo, come sempre, non solo con la protesta ma anche offrendo idee e proposte…Ci auguriamo che i primi cittadini e le amministrazioni locali sappiano alzare la voce con chi scarica sui territori sempre più competenze senza mai destinare risorse adeguate. Noi siamo sempre in prima fila quando si tratta di dare battaglia perché non venga negato alle persone più fragili, tra cui tantissimi anziani, il diritto di avere diritti. Vogliamo, però, anche offrire alcune soluzioni concrete di intervento affidate al volontariato e al Servizio attivo della Terza Età, in collaborazione con tutte quelle realtà di tutela e assistenza dei cittadini quali sono l’Ital e gli altri enti di patronato. A loro in questi mesi di allerta per le ondate di calore potrebbe essere affidato un numero comunale di ascolto rivolto a quanti hanno bisogno anche solo di risposte a esigenze minime, essenziali, giornaliere come ricevere a casa la spesa alimentare o farmaceutica. Rivolgiamo, poi, un appello ai medici di famiglia perché in queste settimane estive garantiscano periodiche visite domiciliari ai pensionati più soli…La necessità di valorizzare la risorsa-anziani, che costituisce ad esempio strumento prezioso e sottovalutato per la trasmissione intergenerazionale della memoria storica, dei saperi, dei mestieri”.