― Advertisement ―

spot_img
HomeAttualitàCalatino Sud SimetoCaltagirone, "nuovo" Pronto Soccorso al "Gravina":"Intervento strategico"

Caltagirone, “nuovo” Pronto Soccorso al “Gravina”:”Intervento strategico”

Entrato in funzione il nuovo Pronto Soccorso dell’ospedale “Gravina” di Caltagirone, al termine di un importante intervento di rifunzionalizzazione che restituisce
al Presidio calatino una moderna area dedicata all’emergenza urgenza, progettata secondo i più avanzati standards organizzativi, strutturali e tecnologici.

Le dichiarazioni dei dirigenti

“Portiamo a termine un intervento strategico per il potenziamento dell’ospedale “Gravina” e della rete dell’emergenza urgenza aziendale” – spiega il direttore generale
di Asp Catania, Giuseppe Laganga Senzio – “Si tratta di un’opera che nasce
dall’esperienza maturata durante la pandemia, ma che guarda al futuro, mettendo a
disposizione del territorio spazi, tecnologie e un modello organizzativo progettati per
garantire maggiore efficienza, sicurezza e capacità di risposta. L’Azienda ha
accompagnato tutte le fasi conclusive dell’intervento, integrando il progetto originario
con ulteriori adeguamenti tecnologici e impiantistici, affinché la struttura rispondesse
pienamente agli standard assistenziali oggi richiesti
“.

“Ogni scelta progettuale è stata orientata alla sicurezza delle cure e all’appropriatezza
dei percorsi assistenziali
” – dichiara il direttore sanitario della stessa, Giovanni
Francesco Di Fede
– “Prima dell’attivazione del nuovo Pronto Soccorso sono stati
completati i collaudi e tutte le verifiche tecniche, impiantistiche e organizzative
necessarie a garantire la piena funzionalità della struttura e il trasferimento delle attività
in condizioni di assoluta sicurezza. La nuova organizzazione degli spazi, l’integrazione con la diagnostica e i collegamenti diretti con le aree dell’emergenza tempo dipendente rappresentano elementi che contribuiranno a migliorare l’efficienza dei percorsi clinici e la qualità dell’assistenza, a beneficio dei pazienti e del lavoro degli operatori“.