Gravina di Catania anche quest’anno ricorda Rita Privitera: si è svolta presso la lapide situata all’interno del parco comunale “San Paolo” la cerimonia di commemorazione.

La vicenda storica
Ella fu una giornalista gravinese vittima di un attentato terroristico a Sharm El Sheikh, in Egitto, il 23 luglio 2005 avvenuto proprio in concomitanza con la ricorrenza del giorno della rivoluzione e dell’annesso spodestamento del re Faruq ad opera di Gamal Abd el-Nasser (1952); in quella circostanza perirono altresì i fratelli Giovanni e Sebastiano Conti e le rispettive compagne di vita, Daniela Maiorana e Rita Privitera, appunto, oltre alle sorelle Daniela e Paola Bastianutti.
Questa giornata di commemorazione si pone sulla scia delle altre due, l’11 settembre, giornata internazionale dedicata alle vittime del terrorismo, e l’11 marzo, giornata europea in memoria delle vittime del terrorismo, ma ha in più la caratteristica di riguardare per l’appunto in particolare la comunità gravinese.

La commemorazione avvenuta
Dopo la messa che è stata officiata nella Chiesa di San Paolo dal sacerdote Rosario Balsamo, è stata la volta della benedizione e della deposizione da parte del primo cittadino gravinese Massimiliano Giammusso, alla presenza dei familiari di Rita Privitera, delle autorità civili e religiose e dei rappresentanti dell’associazionismo locale, di un simbolico mazzo di fiori proprio presso la lapide che ricorda la giovane giornalista gravinese; per l’amministrazione comunale gravinese erano presenti, oltre al sindaco, il vicesindaco Claudio Nicolosi, l’assessore comunale Salvatore Giuffrida, il presidente del consiglio comunale Salvatore Santonocito, il consigliere comunale Emanuele Mirabella, il portavoce Antonio Aiello e, per l’associazionismo locale, l’ex assessore Salvo Fazio e la presidente della locale sezione della Fidapa, Agata Viola.
Il primo cittadino gravinese, in particolare, ribadisce “la duplice importanza: del valore della vita, che va difeso e tutelato sempre e comunque, e, al contempo, della memoria che fa sì che Gravina non dimentichi Rita Privitera né le vittime del terrorismo tutte“.



