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Leonardo Leonardi esperto a Riposto: fino a febbraio ’27

Nuovo incarico di esperto a titolo gratuito per i Beni culturali e archeologici sommersi a Riposto: proprio così il primo cittadino ripostese Davide Vasta incarica Leonardo Leonardi da ottobre 2026 fino a febbraio 2027.

Chi è Leonardo Leonardi

Leonardo Leonardi, esploratore subacqueo altofondalista e video operatore subacqueo, è anche ispettore onorario per i Beni archeologici sommersi della Regione Siciliana; nel corso degli anni ha documentato diversi ritrovamenti nelle acque di Riposto, tra cui ancore di epoca bizantina, un grande ceppo d’ancora in piombo di epoca romana, un’anfora da trasporto africana databile indicativamente tra il IV e il V secolo d.C. e reperti riconducibili alla storia della navigazione lungo la costa ionica. Le evidenze archeologiche individuate sono state segnalate e documentate alla Soprintendenza del Mare.

Le dichiarazioni degli amministratori

“Il mare di Riposto custodisce una parte importante della storia della nostra città e della sua tradizione marinara – dichiara il sindaco Davide Vasta – Vogliamo lavorare affinché questo patrimonio venga conosciuto, tutelato e valorizzato attraverso un percorso strutturato, in collaborazione con la Soprintendenza del Mare e con tutti gli enti competenti. La nomina di un esperto a titolo gratuito ci consentirà di mettere a disposizione dell’amministrazione competenze specialistiche e di approfondire progetti che possono rappresentare un’opportunità culturale e turistica per il territorio”.

“La valorizzazione del patrimonio culturale ripostese passa anche dalla riscoperta di ciò che si trova sotto il nostro mare – afferma l’assessore comunale ripostese ai Beni culturali Carmelo D’Urso – Il lavoro di documentazione svolto negli anni da Leonardo Leonardi offre una base importante per sviluppare nuove iniziative di ricerca e divulgazione. In sinergia con il progetto del Museo della Cultura Marinara Ripostese, possiamo costruire un percorso capace di raccontare la storia della nostra marineria attraverso testimonianze, immagini e tecnologie innovative. Sarà fondamentale procedere sempre d’intesa con gli organismi preposti alla tutela archeologica, affinché ogni iniziativa sia scientificamente fondata e rispettosa del patrimonio”.