Nuovo Comitato Etico Locale Catania 1 (Ct1), formalmente costituito con deliberazione del direttore generale e insediatosi nell’Aula Cast del presidio ospedaliero “Rodolico”, in via Santa Sofia dell’Aou Policlinico catanese: esso coinvolge tre realtà del sistema sanitario, l’Azienda Ospedaliero-Universitaria Policlinico “G. Rodolico – San Marco”, l’Azienda Ospedaliera per l’Emergenza Cannizzaro e l’Azienda Sanitaria Provinciale di Ragusa.
Le dichiarazioni dei protagonisti
“Il Comitato avrà il compito di assicurare una valutazione approfondita dei progetti di ricerca, dal punto di vista del rigore scientifico e delle implicazioni per le persone che vi prendono parte. La presenza di competenze ed esperienze differenti rappresenta un valore aggiunto. Il confronto tra professionalità diverse permetterà di esaminare ogni protocollo da più punti di vista e di giungere a valutazioni condivise e consapevoli”, ha dichiarato il direttore generale dell’Aoup, Giorgio Giulio Santonocito.
“La costituzione del Comitato Etico arricchisce il percorso verso una sanità sempre più avanzata e organizzata. L’indipendenza dell’organismo e la sua funzione di controllo sono essenziali per assicurare che le sperimentazioni cliniche si svolgano nel rispetto della dignità, della sicurezza e del benessere dei partecipanti. L’esame dei protocolli relativi ai farmaci, ai dispositivi medici e alle nuove procedure chirurgiche contribuisce a garantire che l’innovazione sia accompagnata da adeguate verifiche etiche e scientifiche, nell’interesse della collettività e della qualità dell’assistenza”, ha affermato Salvatore Giuffrida, direttore generale dell’Azienda Cannizzaro.
“La nascita del nuovo Comitato rappresenta un’opportunità per rendere ancora più efficace la cooperazione tra le aziende sanitarie, valorizzando il patrimonio di conoscenze maturato nei diversi contesti assistenziali. L’Asp di Ragusa parteciperà ai lavori con l’intento di favorire l’esame puntuale degli studi e dei protocolli, contribuendo a un percorso di valutazione rigoroso e tempestivo. Vogliamo sostenere l’evoluzione della medicina attraverso scelte ponderate, che tengano conto delle esigenze reali delle persone e delle garanzie necessarie per chi prende parte alla ricerca”, ha concluso Giuseppe Drago, direttore generale dell’Asp di Ragusa.



