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HomeAttualitàCalatino Sud SimetoVizzini, gli studenti dell'Io "Verga" si mobilitano: l'incontro con le istituzioni

Vizzini, gli studenti dell’Io “Verga” si mobilitano: l’incontro con le istituzioni

Anche il mondo degli studenti liceali ha momenti di sensibilizzazione sui temi sociali: è il caso dell’Io “Giovanni Verga” di Vizzini che ha avuto i propri studenti con giornate di mobilitazione del 20 e 23 ottobre, per portare all’attenzione delle istituzioni i problemi legati alla sicurezza, alla manutenzione e alla vivibilità degli spazi scolastici, ricevendo anche le attenzioni della dirigente scolastica e del primo cittadino vizzinese.

Slogan studentesco “Studiare non deve essere un rischio“

Il contesto in essere: la testimonianza degli studenti

“La mobilitazione è nata dall’esigenza di ottenere risposte concrete su questioni che riguardano la sicurezza, l’igiene, il comfort e la qualità degli ambienti in cui ragazze e ragazzi trascorrono quotidianamente le proprie ore di lezione. Nel corso delle due giornate, gli studenti hanno avuto l’opportunità di confrontarsi direttamente con le istituzioni. Il primo incontro si è svolto con la dirigente scolastica, mentre successivamente si è tenuto un confronto con il sindaco e l’assessore comunale di competenza. In entrambe le occasioni, i ragazzi hanno partecipato attivamente al dialogo, esponendo le problematiche riscontrate e illustrando le ragioni che hanno portato alla protesta. Le criticità segnalate dagli studenti. Al centro della mobilitazione vi è un insieme di problematiche che, secondo quanto riportato dagli studenti, “richiedono attenzione e interventi da parte dei soggetti competenti”.

Messaggio “Non si costruisce il futuro lasciando il presente“

Il confronto con le istituzioni

“Le due giornate di sciopero hanno rappresentato un’occasione per portare le richieste degli studenti direttamente all’attenzione della dirigente scolastica e dell’amministrazione comunale. I confronti si sono svolti attraverso un dialogo attivo, durante il quale i ragazzi hanno potuto descrivere le condizioni degli ambienti scolastici e spiegare le ragioni della loro mobilitazione. L’obiettivo degli studenti non è soltanto quello di denunciare le criticità, ma anche di favorire un percorso di confronto che conduca a risposte chiare e a interventi concreti. La richiesta è che le problematiche vengano prese in carico dai soggetti competenti, con particolare attenzione alle questioni che possono incidere sulla sicurezza e sulla salute della comunità scolastica“.

Una studentessa scrive gli slogan “Scuole sicure no avventure”

Dalla protesta alle risposte concrete

“La conclusione delle due giornate di mobilitazione non rappresenta la fine dell’attenzione degli studenti verso le condizioni dell’istituto. Al contrario, il confronto avviato con le istituzioni costituisce un passaggio importante per individuare le priorità e comprendere quali interventi possano essere programmati. Gli studenti chiedono che alle segnalazioni seguano verifiche, tempi di intervento e soluzioni adeguate. Garantire ambienti scolastici sicuri, salubri e funzionali significa tutelare non soltanto il diritto allo studio, ma anche il benessere di chi vive quotidianamente la scuola.La mobilitazione del 20 e del 23 ottobre ha dato voce a queste esigenze, portando all’attenzione delle istituzioni una questione che riguarda l’intera comunità scolastica di Vizzini. Ora, l’auspicio degli studenti è che il dialogo avviato possa tradursi in un percorso concreto di miglioramento delle strutture e dei servizi dell’istituto“.