Poker del Catania sul Trapani nel ricordo di Orazio Russo. Stadio che quasi stentava ad esultare ad ogni rete e coreografia dedicata proprio al responsabile della giovanile appena scomparso.
Finisce 0-0 Catania-Audace Cerignola, pareggio praticamente inutile per i rossazzurri che perdono ancora terreno. Il Benevento sbaglia poco e allunga ancora. Report titoli d’accesso: Abbonamenti: 12.080 , Biglietti: 4.255 (27 ospiti) , Totale: 16.335
L'ispettore morto in servizio durante un derby nel 2007 viene oggi celebrato affinché simili eventi non riaccadano più. Un match che nessuno dimenticherà mai e che rivoluzionò il mondo del calcio e dello sport, non soltanto per la tragica nottata, ma anche per netto cambio di passo in termini di sicurezza negli stadi, che che ancora oggi si riscontra.
Catania ha un legame inscindibile con la sua patrona Sant'Agata. Dal folklore delle candelore, offerte votive dei cittadini sin dai tempi più antichi, al fercolo con i devoti su strada che lo trainano mentre indossano il tipico sacco bianco nelle giornate del 4, 5 e 6 febbraio. A raccontarci i dettagli è il giovane Michele Mirabella portatore del cereo Circolo di Sant'Agata, associazione che oltre a dare il nome a uno dei 15 simboli di devozione è anche quella più antica.
Quasi inspiegabile questo risultato se teniamo in considerazione che il Catania non ha mai subito gol dentro le mura amiche. A suscitare forti dubbi sull'effetto "Massimino", però, sono anche i cinquecento tifosi arrivati oggi, con una sorta di azzeramento della tifoseria avversaria, che non spiega questa serie di risultati negativi in trasferta.
Il Sorrento, ad oggi, risulta essere l'unica squadra che ha tenuto testa al Catania dentro le mura amiche ai piedi dell'Etna. L'analisi parte proprio dal match di andata, ossia l'unico incontro dove gli etnei non ottennero il risultato pieno al "Massimino" (quantomeno fino a questo momento). Il ritorno per Toscano? Fare sicuramente di meglio