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Giornata internazionale della donna: dalle origini ad oggi

Ogni 8 marzo di ogni anno si celebra la “Giornata internazionale della donna” (o dei diritti delle donne), ricorrenza che ha come obiettivo sottolineare quelle che sono state nel corso dei secoli (soprattutto nel XX secolo) le conquiste e le emancipazioni del genere femminile, proprio perché debba indurre a delle riflessioni, motivo per cui “viene considerato erroneo chiamarlaFesta della donna“.

Un peluche con un mazzo di mimose, tipici regali della tradizione contemporanea della Giornata internazionale della donna

Le origini e gli sviluppi della ricorrenza

Le prime basi furono negli Stati Uniti durante la seconda metà del XIX secolo quando nacquero alcuni movimenti per chiedere il diritto di voto delle donne, fino allo “Woman’s Day” di Chicago nel 1908 e la prima ufficializzazione della giornata il 23 febbraio 1909; questa tradizione non si affermò soltanto in America, ma gradualmente in tutto il mondo occidentale durante il XX secolo: la teoria per cui si scelse come data convenzionale l’8 marzo per un presunto incendio in una fabbrica di New York dove morirono molte più donne che uomini (in realtà si pensa ad un episodio accaduto il 25 marzo 1911).

Per quel che riguarda l’Italia la prima volta fu nel 1922, anche se la ricorrenza crebbe tempo dopo, con il “primo 8 marzo” nel 1945 e nel successivo 1946 l’utilizzo simbolico della mimosa; di lì in poi il tutto andò a crescere anche nel contesto peninsulare nazionale.

Spesso e volentieri la Giornata internazionale della donna viene liberamente associata alla “Giornata internazionale per l’eliminazione della violenza contro le donne” del 25 novembre, in quanto entrambe hanno in comune la difesa e l’emancipazione dell’identità femminile.

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