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Vicenda Sifi, la posizione di Filctem Cgil Catania:”Proseguire la trattativa”

La vicenda legata all’azienda farmaceutica santantonese Sifi sta tenendo in apprensione il mondo farmaceutico catanese ed etneo, motivo per cui il referente di Filctem Cgil Catania Jerry Magno ha espresso posizione in merito.

La nota di Jerry Magno di Filctem Cgil

“A valle del quinto incontro di esame congiunto tenutosi il 5 marzo 2026 presso Confindustria Catania, prendo atto che l’azienda ha presentato una nuova proposta di incentivo all’esodo strutturata per fasce di anzianità, con integrazione Naspi per i lavoratori prossimi alla pensione e un riconoscimento aggiuntivo dei ratei di tredicesima e quattordicesima per le posizioni pensionabili. La delegazione sindacale ha illustrato una propria controproposta migliorativa, anch’essa articolata per anzianità, che prevede un aumento delle mensilità incentivate e del contributo Faschim, rivendicando al contempo che il confronto sulle ricollocazioni avvenga solo dopo la definizione dell’accordo sugli incentivi e che sia massimizzato il numero di lavoratori da ricollocare. Nel corso dell’incontro Sifi ha comunicato la disponibilità a ricollocare i quattro lavoratori disabili rientranti nella quota d’obbligo ex legge 68/99 e a valutare soluzioni ad hoc per situazioni di particolare gravità familiare, riducendo così il numero dei lavoratori interessati dalla procedura da 48 a 43 unità. Confindustria ha sottolineato come la proposta aziendale costituisca già un impegno economico significativo, rinviando a ulteriori approfondimenti la valutazione della controproposta sindacale; le parti hanno infine aggiornato il confronto al 6 marzo 2026, riservandosi di proseguire la trattativa sia sul piano economico che su quello delle possibili ricollocazioni“.

Gli ultimi aggiornamenti

Dopo settimane di confronto serrato, le organizzazioni sindacali Filctem Cgil, Femca Cisl, Uiltec Uil insieme alle Rsu hanno ottenuto da Sifi rappresentata da Angelo Tudisco (Hr) e da Confindustria Catania, l’accoglimento della controproposta sindacale presentata il 5 marzo; riduzione degli esuberi da 52 a 43 unità, con l’impegno dell’azienda a ridurre ulteriormente di altre quattro posizioni attraverso dimissioni o uscite volontarie fungibili.

L’accordo prevede priorità assoluta all’esodo volontario, accompagnato da un sistema di incentivi economici significativi, calcolati in mensilità nette sulla media dell’ultimo trimestre di retribuzione, oltre al Tfr e all’indennità sostitutiva del preavviso. È inoltre prevista una transazione individuale ai sensi degli articoli 410 e 411 del codice di procedura civile, da formalizzare entro dieci giorni dalla comunicazione di licenziamento, con erogazione delle spettanze entro il 31 dicembre 2026. Per gli eventuali casi residui si applicheranno i criteri previsti dall’articolo 24 della Legge 223/1991, con priorità ai carichi familiari, seguiti dall’anzianità di servizio e dalle esigenze tecnico-produttive e organizzative. I licenziamenti, qualora si rendessero necessari, dovranno essere effettuati entro 120 giorni dalla sottoscrizione dell’accordo, con preavviso lavorato o indennizzato. L’azienda dovrà inoltre procedere alla comunicazione all’Inps entro sette giorni. Le parti hanno concordato l’estensione della fase sindacale fino al 20 marzo. Il prossimo incontro è fissato per il 12 marzo alle 15:00 nello stabilimento Sifi.

Il commento di Jerry Magno di Filctem Cgil

“Si tratta di un risultato importante, seppur parziale, ottenuto grazie alla determinazione dei lavoratori e all’azione unitaria delle organizzazioni sindacali, che ha consentito di ridurre significativamente il numero degli esuberi e di ottenere condizioni economiche più tutelanti per le eventuali uscite volontarie. L’assemblea dei lavoratori del 12 marzo rappresenterà ora un passaggio decisivo: saranno i lavoratori a valutare l’ipotesi di accordo e a decidere se procedere alla ratifica dell’intesa o proseguire il percorso di mobilitazione e confronto a tutela dell’occupazione e del futuro dello stabilimento“.