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CAPir Catania: primo acceleratore Flash per la ricerca oncologica preclinica del Sud Italia

L’Università degli Studi di Catania e i Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN Istituto Nazionale di fisica Nucleare annunciano il completamento dell’installazione e del collaudo di un acceleratore lineare per Electron FLASH Therapy presso il Center for Advanced Preclinical in vivo Research (CAPiR) dell’Ateneo catanese: la macchina, prodotta dall’azienda italiana SIT, è tra le prime disponibili in Italia per la ricerca preclinica in campo oncologico ed è operativa all’interno di un centro di ricerca traslazionale integrato.

I dettagli e i fautori del progetto

L’acquisizione dell’acceleratore è stata realizzata nell’ambito del progetto ANTHEM – AdvaNced Technologies for Human-centrEd Medicine, finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca nell’ambito del Piano Nazionale Complementare al PNRR: 123 milioni di euro complessivi, 23 enti partner, oltre 250 ricercatrici e ricercatori impegnati in quattro Spoke tematici dedicati all’innovazione biomedica. L’Università di Catania coordina lo Spoke 4 dedicato allo sviluppo di terapie oncologiche di nuova generazione, dalla FLASH Therapy alla Boron Neutron Capture Therapy, con il prof. Giovanni Li Volti, ordinario di Biochimica e Presidente del CAPiR, nella veste di Spoke Leader. L’acquisizione è stata promossa e coordinata dalla prof.ssa Rosalba Parenti, ordinaria di Fisiologia presso il Dipartimento di Scienze Biomediche e Biotecnologiche (BIOMETEC), delegata del rettore alla Ricerca (settore Scienze della Vita) e Responsabile Scientifica del Pilot 4.4 dello spoke 4 del progetto ANTHEM. Per il raggiungimento di questo risultato hanno collaborato con il coordinamento del dott. Giacomo Cuttone, un gruppo formato da ricercatori e ricercatrici INFN-LNS (Giada Petringa, Roberto Catalano e Giorgio Russo) e da specialisti in fisica medica della A.O.E. Cannizzaro della UOSD di Fisica Sanitaria (Maria Gabriella Sabini e Annalisa Muscato).

Le dichiarazioni dei professori Giovanni Li Volti, Rosalba Parenti e del dottore Giacomo Cuttone


«Questo risultato rafforza concretamente la capacità dell’Università di Catania di fare ricerca biomedica di frontiera», dichiara il prof. Giovanni Li Volti dell’Università di Catania e Presidente del CAPiR. «Disporre di questa tecnologia all’interno di un centro preclinico integrato come il CAPiR ci mette nelle condizioni di avviare studi che fino a ieri richiedevano di andare altrove, con ricadute che nel medio periodo potranno riguardare i protocolli di cura dei pazienti oncologici».


«La FLASH Therapy apre scenari scientifici che nella ricerca traslazionale erano finora difficilmente accessibili», aggiunge la prof.ssa Rosalba Parenti dell’Università di Catania, e Responsabile Scientifica del Pilot 4.4 del progetto ANTHEM. «Poter lavorare su questa tecnologia in un ambiente come il CAPiR – con le piattaforme di imaging, gli stabulari e la rete di partner già attiva – significa avere le condizioni ideali per produrre risultati scientificamente rigorosi e clinicamente rilevanti. Come delegata alla ricerca dell’Ateneo, guardo con particolare soddisfazione a questo risultato, che conferma la capacità dell’Università di Catania di promuovere ricerca competitiva e di frontiera. La forte interdisciplinarità tra competenze biologiche, mediche, fisiche e tecnologiche rappresenta infatti la vera chiave per affrontare le grandi sfide della medicina contemporanea e generare innovazione con un impatto concreto sulla salute e sulla società».


«I Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN portano in questo progetto una competenza consolidata nella fisica applicata alla medicina», conclude il dott. Giacomo Cuttone dei Laboratori Nazionali del Sud dell’INFN e coordinatore del gruppo di ricerca. «La collaborazione con il CAPiR dimostra che unire fisica fondamentale e ricerca biomedica preclinica produce risultati che nessuna delle due discipline potrebbe raggiungere da sola. E con I-Luce siamo pronti ad andare ancora oltre.»