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Riconoscimento per il Cavaliere Salvo Narciso: ricevuta una missiva a firma di Papa Leone XIV

Un riconoscimento di altissimo valore istituzionale e morale ha raggiunto nei giorni scorsi il Cavaliere Salvo Narciso, autore dell’opera “Un grido di pace”: il 19 giugno 2026 la Segreteria di Stato del Vaticano ha fatto pervenire al novantottenne scrittore catanese una missiva a firma di Papa Leone XIV in risposta al messaggio di speranza e all’appello per la pace che l’autore aveva indirizzato al Pontefice. La lettera, inviata a seguito del grande successo riscosso dalla presentazione del libro lo scorso 6 maggio, presso l’Oratorio della Chiesa Parrocchiale San Luigi Gonzaga di Catania – evento promosso dall’Accademia D’Arte Etrusca presieduta da Carmen Arena –, sottolinea l’urgenza di un impegno collettivo per la riconciliazione.

La vita del cavaliere Narciso

Nato a Catania nel 1929 e definito “l’uomo che ha attraversato il XX secolo”, Salvo Narciso porta con sé un bagaglio di esperienze unico: ex maresciallo dei Carabinieri impegnato nella lotta al banditismo e già direttore di un centro investigativo, oggi dedica la sua vitalità alla scrittura. I suoi romanzi, che ripercorrono la storia e la sua vita vissuta tra i conflitti del Novecento, rappresentano una testimonianza viva di resilienza. Al suo fianco, in questo percorso, la moglie Lina Fichera, figura costante e sostegno prezioso.

Le parole del papa

Nella missiva, Papa Leone XIV esprime gratitudine per il gesto del Cavaliere Narciso, ricordando nel contempo che «il mondo ha sete di pace» e ribadendo la necessità di porre fine a ogni forma di prevaricazione e indifferenza. Il Pontefice ha inoltre invocato la Benedizione Apostolica su Salvatore Narciso, sui suoi familiari e su tutti coloro che sono vicini all’autore, confermando come la preghiera rappresenti una «grande forza di riconciliazione» per il mondo contemporaneo.

Il commento di Carmen Arena e dell’Avv. Santina Caffo

Grande la soddisfazione di Carmen Arena, presidente dell’Accademia D’Arte Etrusca: “Continueremo a promuovere questi spazi di bellezza e riflessione, convinti che l’arte e la letteratura siano gli strumenti più potenti per costruire ponti di solidarietà”.

​L’Avv. Santina Caffo, profonda conoscitrice dell’opera, sottolinea la portata del messaggio contenuto nel libro: “Un grido di pace è un testo intenso e profondamente umano in cui Salvatore Narciso affida alla parola scritta una riflessione lucida e accorata sulla guerra e sulle sue conseguenze, con la voce di chi l’ha vissuta. Il titolo stesso, Un grido di pace, sintetizza perfettamente la natura dell’opera: un grido è qualcosa di urgente, spontaneo, impossibile da trattenere. Un grido di pace non è un discorso costruito a tavolino, ma un’espressione autentica di bisogno e umanità. Che questo appello sia stato accolto e risposto da Sua Santità, ne conferma l’urgenza e il valore universale”.

In foto il cav. Salvo Narciso, la Presidente Accademia d’Arte Etrusca Carmen Arena, l’Avv. Santina Caffo durante la presentazione dell’opera; la missiva del Papa.