Comune e Azienda sanitaria catanese rafforzano la collaborazione per prevenire e contrastare le dipendenze patologiche, con particolare attenzione nei giovani, e alle persone in condizioni di vulnerabilità. Il protocollo d’intesa prevede unità mobili sul territorio, attività di ascolto e prevenzione, supporto psicologico e sanitario e percorsi di accesso ai servizi specialistici.
L’accordo prevede il potenziamento delle unità mobili dell’Asp, operative sul territorio almeno due giorni alla settimana nelle piazze, nei luoghi di aggregazione e nelle aree maggiormente esposte a situazioni di disagio e marginalità. Le équipe sanitarie svolgeranno attività di ascolto, screening, sostegno e riduzione del danno. Il Comune metterà a disposizione spazi e risorse e coinvolgerà i Servizi sociali delle Circoscrizioni per individuare i bisogni e orientare le persone verso i percorsi di assistenza più appropriati. È prevista inoltre l’attivazione di almeno un servizio di drop-in, uno spazio di accoglienza a bassa soglia, diurno e/o notturno, rivolto alle persone con dipendenze e in condizioni di vulnerabilità. Il programma comprende anche sportelli di ascolto, consulenza medica e sociale, supporto psicologico e iniziative di informazione e sensibilizzazione.
Le dichiarazioni del direttore generale di Asp Catania Giuseppe Laganga Senzio
Il protocollo è stato sottoscritto nella sede della Direzione generale dell’Asp di Catania dal direttore generale Giuseppe Laganga Senzio e dall’assessora comunale alle Politiche giovanili e Pari opportunità Viviana Lombardo, che ha firmato il documento su delega del sindaco Enrico Trantino.
«L’accordo rafforza la collaborazione attraverso un percorso condiviso di interventi e opportunità rivolti in particolare ai giovani, con attenzione alle situazioni di disagio, alle dipendenze e alla salute mentale», ha dichiarato il direttore generale dell’Asp di Catania, Giuseppe Laganga Senzio. «L’Asp mette a disposizione le competenze dei propri professionisti, l’esperienza e i servizi specialistici, integrandoli con la capacità del Comune di intercettare i bisogni del territorio e raggiungere le persone nei loro contesti di vita. La definizione di una programmazione comune e di una cabina di regia congiunta consentirà di rendere questa collaborazione ancora più strutturata ed efficace».



