
Nuova terapia con anticorpo monoclonale a Caltagirone:”Opportunità”
Nuova terapia con anticorpo monoclonale all’ospedale “Gravina” di Caltagirone: si tratta del noto anticorpo monoclonale Eptinezumab, il primo di una serie anti Cgrp autorizzato dall’Aifa praticato per via endovenosa, già utilizzato l’estate scorsa all’Uoc di Neurologia di Alessandro Pulvirenti.
Le dichiarazioni di dirigenti e responsabili
Le dichiarazioni del direttore generale di Asp Catania Giuseppe Laganga Senzio
“Offriamo nuove opportunità di salute ai cittadini e contribuiamo ad uniformare i livelli assistenziali specialistici sul territorio provinciale. Un risultato importante conseguito grazie al percorso di crescita professionale e assistenziale condiviso e sostenuto dalla Direzione Aziendale“.
Le dichiarazioni del direttore sanitario Giuseppe Angelo Reina
“Siamo orgogliosi di poter offrire ai pazienti questa nuova opportunità di cura che contribuisce a garantire una sanità di qualità, efficace e prossima ai cittadini. Penso, quindi, non solo alla riduzione della mobilità passiva dei pazienti verso altri centri dispensatori, ma anche alla riduzione dei costi sociali connessi alla patologia e al miglioramento della qualità di vita dei pazienti che non hanno più la necessità di spostarsi lontani dal proprio luogo di residenza per ricevere le cure“.
Le dichiarazioni del responsabile dell’Uoc di Neurologia Alessandro Pulvirenti
“La terapia target eseguita negli anni è stata rappresentata da tre anticorpi da praticare una volta al mese con iniezione sottocutanea. Con l’Eptinezumab cambia non solo la modalità di somministrazione, che avviene con infusione endovenosa, ma anche i tempi della somministrazione, che coprono l’arco di tre mesi. La terapia va effettuata rigorosamente in ambiente ospedaliero“.
Le dichiarazioni della responsabile del Centro Cefalee Simonetta Incardona
“Il meccanismo di azione di questo nuovo farmaco si basa sulla neutralizzazione del Cgrp, la molecola coinvolta nella genesi del dolore emicranico. Gli studi hanno dimostrato la sicurezza e l’efficacia di questa nuova terapia, osservando la riduzione degli attacchi dolorosi di cefalea e il miglioramento della qualità di vita dei pazienti“.
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