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Vaccino AstraZeneca, altre indicazioni. Nella notte firmata la nuova Circolare

Nel tardo pomeriggio di ieri vi è stata l’attesa conferenza stampa dell’EMA, l’Agenzia Europea del Farmaco sulle indagini farmacologiche eseguite sul vaccino AstraZeneca volte ad accertare gli eventuali effetti collaterali del vaccino e la possibilità di legami con le trombosi rare che si sono verificate in seguito all’inoculazione della fiala.

Nella conferenza stampa l’EMA ha ribadito che “i benefici del vaccino anti-covid di AstraZeneca “superano di molto i rischi” e che, soprattutto, il vaccino “offre un alto livello di protezione contro tutti i casi gravi di covid-19”. Inoltre l’Agenzia non ha ritenuto opportuno raccomandare specifiche restrizioni al vaccino allo scopo di ridurre i rischi di eventuali possibili effetti collaterali.

Mentre comunica che le informazioni sul bugiardino saranno aggiornate viene indicato che gli Stati Membri potranno adottare a propria discrezione eventuali restrizioni o raccomandazioni nell’uso del vaccino.

A seguito di ciò vi è stata una riunione, in video conferenza, fra tutti i Ministri della Salute dell’Unione Europea per tentare di avere un comportamento comune negli Stati Membri.

Durante la riunione è stata chiarita dal Comitato Tecnico Scientifico, in una nuova Conferenza stampa, la posizione dell’Italia in tutto ciò.

In particolare il Prof. Franco Locatelli, presidente del Consiglio Superiore di Sanità nonché coordinatore del Comitato Tecnico Scientifico ha dichiarato, tra l’altro, come siano stati valutati dalle agenzie del farmaco i nuovi dati per quanto riguarda lo sviluppo di fenomeni trombotici e tromboembolici verificatisi in seguito a vaccinazioni con il siero anglo-svedese. In particolare l’EMA ha dichiarato che il nesso di causalità, per quanto non sia stato dimostrato definitivamente, è apparso essere plausibile anche se non è stato ancora chiarito il meccanismo e i casi osservati sono molto rari. Inoltre gli eventi verificatisi sono risultati superiori all’aspettato sotto i 60 anni di età e inferiori all’atteso sopra i 60 anni di età ed ancora gli eventi trombotici si sono avuti in soggetti di sesso femminile sotto i 60 anni di età, anche se, come dichiarato dall’Ema, non ci sono fattori di rischio identificati. Infine, la maggior parte di questi eventi si è registrata nei 14 giorni dopo la somministrazione del vaccino e in particolare dopo la prima somministrazione dello stesso anche se i pochi dati sulle seconde somministrazioni non consentono ancora di fare il punto della situazione.

Dopo ciò, durante la notte scorsa e dopo la riunione dei Ministri della Salute dei Paesi UE in videoconferenza cui ha partecipato, per l’Italia, il Ministro della Salute, Roberto Speranza, è stata pubblicata la Circolare n. 0014358 del 07/04/2021 firmata da Giovanni Rezza, Direttore Generale delle Prevenzione Sanitaria, con la quale “visto il parere della CTS di AIFA , sentito il Presidente del Consiglio Superiore di Sanità, ribadendo che il vaccino Vaxzevria (nuova denominazione del vaccino AstraZeneca) è approvato a partire dai 18 anni di età, sulla base delle attuali evidenze, tenuto conto del basso rischio di reazioni avverse di tipo tromboembolico a fronte della elevata mortalità da COVID-19 nelle fasce di età più avanzate, si rappresenta che è raccomandato un suo uso preferenziale nelle persone di età superiore ai 60 anni. In virtù dei dati ad oggi disponibili, chi ha già ricevuto una prima dose del vaccino Vaxzevria, può completare il ciclo vaccinale col medesimo vaccino”.

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