Completati i lavori di riqualificazione e allestimento dei nuovi spazi abitativi in un immobile di via Caduti del Lavoro, nel quartiere catanese di Picanello, destinati a giovani con autismo e disabilità psichica, realizzati dall’ente comunale catanese con un investimento di 778.000 euro finanziato nell’ambito del Pnrr.

In cosa consiste il progetto
L’intervento rientra nella Missione per persone con disabilità del Pnrr e punta a offrire opportunità concrete di vita indipendente attraverso soluzioni abitative nelle quali sperimentare, con un adeguato accompagnamento educativo, la gestione della quotidianità e delle relazioni sociali; l’immobile è stato integralmente riqualificato e organizzato per accogliere complessivamente 24 persone, dodici per ciascun piano, all’interno di appartamenti completamente arredati che potranno ospitare gruppi di due o tre persone, configurazione pensata per riprodurre, per quanto possibile, la dimensione familiare della vita quotidiana, favorendo lo sviluppo delle capacità individuali e una progressiva conquista dell’autonomia. Gli interventi hanno riguardato anche la realizzazione e l’organizzazione degli spazi comuni e dei servizi necessari alla vita della comunità, con lavanderia, cucina condivisa, sala comune con servizi igienici, ufficio per il personale e aree esterne destinate al verde e alla socializzazione.
I progetti sono stati redatti dai tecnici della Direzione Lavori pubblici che ne hanno seguito anche l’esecuzione fino alla conclusione degli interventi, assicurando il coordinamento delle diverse fasi necessarie alla trasformazione dell’immobile e alla sua nuova destinazione sociale.
Le dichiarazioni degli amministratori
“Il Pnrr non significa soltanto strade, infrastrutture, rigenerazione urbana e grandi opere, ma anche interventi capaci di incidere direttamente sulla qualità della vita delle persone e, soprattutto, di quelle che hanno maggiore bisogno del sostegno della comunità“, ha detto il sindaco Enrico Trantino – “Questo progetto ne è una dimostrazione concreta perché mette insieme recupero del patrimonio pubblico, servizi sociali e attenzione alla persona“.
“È un progetto dedicato ai giovani con disabilità, organizzati secondo il modello dei gruppi appartamento, pensati come un vero percorso di autonomia e di vita indipendente – ha spiegato l’assessore comunale ai Servizi sociali Serena Spoto – .”È un modo concreto per prevenire l’istituzionalizzazione, valorizzare le capacità di ciascuno e offrire sollievo e prospettiva alle famiglie“.



