― Advertisement ―

spot_img
HomeAssociazioniEmanuela La Vecchia senatrice accademica Unict: subentra a Greco

Emanuela La Vecchia senatrice accademica Unict: subentra a Greco

Il mondo studentesco universitario catanese non si ferma neanche ad agosto: è il caso del subentro in Senato accademico di Emanuela La Vecchia dopo la cessazione dall’incarico di Andrea Greco.

La neo insediata Emanuela La Vecchia in visita al Parlamento europeo (foto pagina Facebook Emanuela La Vecchia)

Chi è Emanuela La Vecchia

Studentessa di Giurisprudenza 21enne dell’ateneo catanese, è sempre stata vicina al mondo degli studenti, avvicinandosi all’associazione universitaria Libertas UniCt, portando avanti svariate battaglie come quella delle residenze universitarie e della necessità di aumentare gli spazi destinati agli studenti, soprattutto la categoria dei cosiddetti “fuori sede”, altri servizi per gli studenti, il diritto allo studio e il rapporto quotidiano tra amministrazione e comunità universitaria; nel novembre del 2025 affronta la tripla candidatura sia in Senato accademico che al Corso di Laurea e Dipartimento, divenendo prima consigliera di Corso ed ora senatrice (nella lista PopDem) con 495 voti di preferenza.

Le dichiarazioni della neo senatrice Emanuela La Vecchia

«È un incarico che accolgo con entusiasmo, ma soprattutto con un forte senso di responsabilità», racconta Emanuela La Vecchia. «Quando ci siamo presentati agli studenti abbiamo scelto di farlo con un programma preciso. Per me la rappresentanza ha senso soltanto se, alla fine, si riesce a misurare la distanza tra quello che si è promesso e quello che si è realmente fatto» – poi ella prosegue – «È questo il significato che vogliamo dare alla rappresentanza», racconta. «Presentarsi agli studenti con un programma significa assumersi degli impegni e lavorare, ciascuno negli organi in cui è stato eletto, perché quelle proposte possano diventare fatti. Il Santo Bambino è uno dei primi esempi concreti di questo percorso» – ella prosegue – «Con Giosè e con gli altri ragazzi dell’associazione c’è un confronto continuo», infine conclude. «Questo è forse l’aspetto meno visibile della rappresentanza: dietro un risultato ci sono mesi di interlocuzioni, riunioni, documenti, proposte e problemi da risolvere. Nessuno fa nulla da solo. Se oggi possiamo parlare di un primo obiettivo che sta prendendo forma è perché esiste un lavoro di squadra che coinvolge rappresentanti presenti in organi diversi».

FOTO IN EVIDENZA PAGINA FACEBOOK EMANUELA LA VECCHIA