Grande svolta per la città della ceramica, Caltagirone sarà tra i marchi di riconosciuta qualità Igp insieme a Vietri (SA), che ha visto la soddisfazione dell’amministrazione comunale.
Da quest’anno l’Igp è artigianale
Dopo l’approvazione della Regione siciliana, via libera anche dal Ministero delle Imprese e del Made
in Italy all’Igp (Indicazione geografica protetta) per i prodotti artigianali e industriali, la cosiddetta
Igp non-agri, della Ceramica di Caltagirone. Il Mimit, favorevole alla domanda di registrazione, porta a sei le domande accolte nell’ambito del nuovo sistema europeo di tutela introdotto dal Regolamento UE 2023/2411 e disciplinato, a livello nazionale, dal decreto legislativo 2 aprile 2026, n. 51. Il nuovo quadro normativo consente anche ai prodotti artigianali e industriali di beneficiare di una protezione analoga a quella già prevista per le eccellenze agroalimentari, valorizzando settori simbolo del Made in Italy come vetro artistico, gioielleria, tessuti, pizzi, porcellana e molto altro.
Oltre alla Ceramica di Caltagirone e quella di Vietri sul Mare, è stato dato -sin dal 29 luglio dell’anno corrente- il via libera alla registrazione come Igp non-agri ad altre quattro eccellenze italiane: il Vetro di Murano, il Merletto di Burano, il Corallo e il Cammeo di Torre del Greco.
Le orgogliose dichiarazioni dell’assessore comunale allo Sviluppo Piergiorgio Cappello
L’assessore comunale allo Sviluppo delle risorse territoriali, Piergiorgio Cappello,
esprime soddisfazione per l’esito del procedimento, “che fa di Caltagirone – sottolinea l’assessore –
la prima città della ceramica italiana, insieme a Vietri, ad avere questo significativo riconoscimento.
Attendiamo adesso la conclusione dell’istruttoria in ambito europeo. L’Igp tutela sia i piccoli, sia i
grandi produttori di questo comparto così importante per la nostra economia e la ceramica di
Caltagirone in generale e costituisce uno strumento di fondamentale rilievo per la sua salvaguardia e
la sua promozione nei contesti nazionali e internazionali”. La decisione favorevole sarà infatti trasmessa dall’Ufficio italiano brevetti e marchi all’EUIPO (Ufficio dell’Unione europea per la proprietà intellettuale) per la registrazione finale della denominazione.



