Il festival internazionale del cinema KinEst Fest, giunto ormai alla sesta edizione, si svolgerà dal 1 al 10 ottobre con 8 film in concorso ed eventi dedicati alla cinematografia dell’Europa centrale e dell’area nord-baltica.
Il programma del festival
Questa edizione inizierà con 3 film fuori concorso:
Giovedì 1 ottobre – Arena Adua (via S. N. al Borgo),
ore 20,30, “GOODBYE LENIN”, di Wolfgang Becker, Germania 2003;
Venerdì 2 – Villa Guerreri (piazza Jolanda 1), ore 17,30 “Béla Tarr: Apocalisse e compassione, immagini da un mondo in frantumi”. Masterclass di Sergio Barone;
Sabato 3, Arena Adua , ore 20,30, “HEN, STORIA DI UNA GALLINA”, di György Pálfi, Ungheria, Grecia, 2025.
Da lunedì 5 ottobre a giovedì invece gli 8 film in concorso:
Lunedì 5 , presso Zo Centro Culture Contemporanee
(viale Africa), ore 17,30, “A QUALCUNO PIACE… A PLZEN”, di Martin Horský, Repubblica ceca 2026: “Un casuale intreccio di esistenze in un’esilarante commedia sul senso della vita, dal regista de Il mare in cortile”;
-ore 19,30, “SE HAI PAURA METTI IL CUORE IN BOCCA E SORRIDI”, di Marie Luise Lehener, Austria 2025: “Relazioni tra madre e figlia e tra adolescenti al centro di una delicata narrazione”. Dibattito con la regista.
Martedì 6 , Zo, ore 17,30, “TUTTO VA VIA”, di Arild Østin Ommundsen, Norvegia 2025: “Alla scomparsa di un compositore, i figli si riuniscono nella campagna norvegese, riscoprendo contrasti ed armonie non solo musicali”. Dibattito con il regista;
-ore 20, “SEI GRAMMI”, di Miroslav Ondrúš, Repubblica ceca 2026: “Una tagliente satira che smaschera le bassezze del potere, dalla scuola alla politica, e irride ogni stereotipo”.
Mercoledì 7 , Zo ,ore 17,30, “AMNESIA (&) PERMANENTE”, di Dániel Tiszeker, Ungheria 2026: “Un film nel film, che ricorda Goodbye Lenin, nello stile pop delle sit-com anni novanta”. Dibattito con il regista e lo sceneggiatore;
-ore 20, “MO PAPA”, di Eeva Mägi, Estonia 2026: “Una giovane vita segnata dall’abbandono, in una società che non lascia respiro a chi vive ai margini”.
Giovedì 8, Zo , ore 17,30, “CINEMASCOP. UNA NOTTE A BUCAREST”, di Dorin Stana, Romania 2025: “Vissuti paralleli nell’arco di una notte, in una città che è metafora di ogni metropoli contemporanea”;
-ore 19,30, “MAMBO MATERNICA”, di Borbála Nagy, Ungheria 2026: “Tra Parigi, Berlino e Budapest, tre percorsi di scelta, autodeterminazione e libertà femminile”. Dibattito con la regista.
Venerdì 9, Villa Guerreri, ore 17,30, Jasmila Žbanic: La new wave del cinema balcanico tra sguardo femminile ed elaborazione del conflitto. Masterclass di Sergio Barone e Alberto Surrentino.
Sabato 10, Arena Corsaro (via S. N. al Borgo), ore 20,30, ” IL DISPREZZO”, di Jean-Luc Godard, Francia, Italia 1963, con Fritz Lang.



