” Our legacy is back ” la nostra eredità è tornata: così il Catania FC annuncia l’acquisizione del logo del Calcio Catania 1946 matricola 11700 fallito nel dicembre 2021 al termine della procedura competitiva indetta dalla Curatela Fallimentare del Tribunale di Catania. Una gara competitiva svolta telematicamente, iniziata giovedì 15 ottobre, che si è accesa come prevedibile nelle ultime ore con continui e frenetici rialzi del Catania FC e Revolution Group. Da un prezzo base fissato a 55.000 euro ( con rilanci minimi di 500) , si è arrivati progressivamente ad aumenti sempre più onerosi fino al decisivo rilancio di 250.000 alle 12.10 che ha sancito l’aggiudicazione del marchio della storica società di cui il club di Pelligra eredita la tradizione sportiva. Oltre la cifra d’asta il Catania Fc dovrà versare le relative spese amministrative e notarili che dovranno essere saldate entro 2 settimane.
La procedura di partecipazione
Per la partecipazione alla procedura, i soggetti interessati dovevano presentare l’istanza di partecipazione corredata dal pagamento di una cauzione pari al 10% della base d’asta, ovvero 5.550 euro, entro il 14 ottobre giorno precedente all’inizio della gara. La durata stabilita è stata di una settimana da giovedì 15 ottobre a giovedì 22 alle ore 11, a meno di offerte negli ultimi 5 minuti che comporteranno ulteriori prolungamenti della vendita.
Lo svolgimento della gara
Ben 4 sono stati i soggetti che hanno manifestato interesse: oltre al Catania Fc e alla azienda di infissi della Revolution Group, il Comune di Catania e un quarto soggetto che però deciso di mantenere l’anonimato. Ma sostanzialmente la gara è stata a due perchè il soggetto che rappresenta un azienda del Lazio ha deciso di non rilanciare dopo l’annuncio della partecipazione del Comune che ha offerto la propria cifra di 60.000 senza effettuare rilanci. Allora dopo una settimana di apparente quiete, nella giornata odierna si è scatenata una sfida a suon di migliaia di euro che il club di Pelligra si è aggiudicato, affidando pieni poteri operativi e gestionali al Vice Presidente e Ad Vincenzo Grella.
Le dichiarazioni del sindaco
Non è mancato il commento del Sindaco Enrico Trantino che ha commentato l’esito della procedura e ribadito le intenzioni del Comune riguardo il logo:
“A costi esorbitanti è stata evitata il tentativo di sottrarre anche alla squadra di vertice del calcio cittadino il simbolo della tradizione sportiva catanese.
Il Comune aveva formulato una proposta limpida e trasparente al solo scopo di tutelare la passione delle generazioni di appassionati ai colori e al marchio rossazzurro. Dopo un rilancio apparso speculativo e finalizzato a sabotare fin da subito un’iniziativa istituzionale, abbiamo scelto di evitare in una corsa ai rialzi che non può rientrare nella sfera d’azione di una buona e corretta amministrazione pubblica. Con la serietà e il rigore di chi amministra denaro pubblico, continuiamo a ritenere che la nostra proposta contenesse anche un forte significato, per preservare una storia e una tradizione da valorizzare in sintonia con il club di vertice,.
Al presidente Pelligra, all’Amministratore Delegato Grella e a tutto il team societario, rivolgiamo i nostri complimenti per lo sforzo economico sostenuto per riportare a casa il logo, dopo quanto fatto con il centro sportivo di Torre del Grifo. Auguriamo le migliori fortune sportive a una società che interpreta una storia tanto travagliata quanto avvincente e gloriosa, rappresentata nello stemma con l’elefante e il pallone in cuoio”.



