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Nasce Vox Catania, nuova realtà studentesca nelle scuole

Nasce Vox Catania, una nuova realtà associativa giovanile e studentesca guidata dal motto “Diamo voce al futuro”, al fine di creare una rete civica e rappresentativa negli istituti scolastici, stimolando la partecipazione democratica, la legalità e portando all’attenzione delle istituzioni le reali esigenze degli studenti.

Il direttivo e i suoi membri

La presidenza è affidata a Rosario Meci, figura da sempre attiva nell’associazionismo studentesco, nel direttivo e nell’organizzazione spiccano Lucrezia Scalia, vicepresidente dell’associazione e studentessa del “Duca degli Abruzzi” (Politecnico del Mare) impegnata nella politica scolastica, e Antonino Binanti, segretario dell’associazione e rappresentante degli studenti presso l’Ipsseoa “Karol Wojtyla” di Catania. Insieme a loro, la squadra del direttivo e dei fondatori comprende Andrea Perla, ormai figura di spicco della politica studentesca, già segretario della Cps Catania, presidente della Commissione Legalità e coordinatore regionale per gli Studenti Sbam in Sicilia, e Gregory Vincenzino, rappresentante d’istituto all’Is Archimede di Catania e presidente di commissione in Consulta provinciale degli Studenti.

Le dichiarazioni dei protagonisti

«Desidero ringraziare di cuore tutti i ragazzi per la fiducia che hanno riposto in me affidandomi la presidenza di questo nuovo e ambizioso progetto», ha dichiarato il neo presidente Rosario Meci. «Spero con tutto il cuore che Vox possa diventare un vero e proprio punto di riferimento per l’intera comunità studentesca catanese, creando uno spazio di confronto reale, aperto e capace di rispondere alle esigenze quotidiane degli studenti dentro e fuori le scuole».

A fargli eco anche Andrea Perla: «Un grazie sincero a chi sta credendo in questo progetto. Vox nasce per dare forza alle idee degli studenti e sono certo che, lavorando con passione e determinazione, riusciremo a fare la differenza. Buon lavoro a tutti noi!».

Verso il social housing con l’approvazione del Piano Casa: la nota del vicepresidente Sammartino

Piano casa per una nuova politica dell’abitare, in Sicilia pronti a recuperare immobili e ripopolare i piccoli comuni

Di seguito l’intervento di Luca Sammartino – vice presidente della Regione Siciliana e parlamentare della Lega – ad un panel sul Piano Casa all’evento della Lega “A tua difesa” che si sta tenendo alle Officine Farneto a Roma.

“Il Piano Casa voluto da Matteo Salvini e dal governo di centrodestra mette in campo oltre 10 miliardi di euro. È una scelta politica chiara quella di tornare a considerare la casa una priorità nazionale e dare una risposta concreta a famiglie, giovani e ceti medio-bassi che oggi fanno sempre più fatica ad accedere a un’abitazione. La Sicilia ha raccolto questa sfida e vuole essere protagonista. Stiamo lavorando a un primo intervento da 258 milioni di euro, mettendo insieme risorse nazionali, regionali ed europee, con l’obiettivo di trasformare il tema della casa in una grande operazione di rigenerazione urbana e sociale. La nostra idea è semplice: prima di costruire nuovo, recuperare quello che già esiste. Centri storici, aree interne, periferie e patrimonio edilizio inutilizzato possono tornare a essere luoghi in cui vivere, investire e costruire il futuro. Il social housing deve diventare uno degli strumenti principali di questa strategia. Vogliamo portare questo modello nei territori per garantire abitazioni accessibili alle fasce medio-basse della popolazione e dare una risposta concreta a chi rischia di rimanere escluso dal mercato della casa. Casa significa dignità, sicurezza e libertà di costruire una famiglia. Ma la politica abitativa, soprattutto in Sicilia, deve avere la funzione di combattere lo spopolamento. Per questo guardiamo con particolare attenzione ai piccoli e medi Comuni, ai borghi e alle aree interne. Se vogliamo riportare persone e famiglie nei nostri territori dobbiamo rendere conveniente ristrutturare e tornare a vivere dove oggi ci sono case vuote e patrimonio edilizio abbandonato. Servono meno burocrazia, procedure più semplici, agevolazioni e strumenti urbanistici capaci di accompagnare gli investimenti. Anche l’aumento degli indici volumetrici, laddove compatibile con la pianificazione e necessario a rendere sostenibili gli interventi, può essere uno strumento importante per recuperare il vecchio patrimonio edilizio. La Regione sta già lavorando in questa direzione, con la programmazione delle risorse per l’edilizia residenziale pubblica e sociale e con la ricognizione degli immobili che possono essere recuperati e destinati all’housing. Adesso dobbiamo fare un salto di qualità e mettere a sistema tutte queste opportunità. Il Piano Casa non deve essere soltanto un piano per costruire o ristrutturare abitazioni. Deve essere un piano per ricostruire comunità. Significa dare una casa a chi non può permettersela, riqualificare quartieri, ridare vita ai centri storici, sostenere i piccoli Comuni e creare le condizioni perché giovani e famiglie possano scegliere di restare o tornare. Questa è la sfida che Matteo Salvini ha lanciato a livello nazionale e che noi, come Regione Siciliana, con il governo Schifani, vogliamo raccogliere fino in fondo. I 258 milioni rappresentano un primo passo di una strategia più ampia. L’obiettivo è fare della casa uno strumento di sviluppo, inclusione e ripopolamento dei nostri territori. La Sicilia non vuole aspettare il Piano Casa, perché vuole contribuire a realizzarlo, trasformando le risorse in cantieri, abitazioni e nuove opportunità per le comunità. A tutto si aggiungono gli aiuti alle famiglie ed a chi è in difficoltà”.

Ritorno nel Basket Giarre: riecco Marco Mavilia

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Gradito ritorno in casa Basket Giarre che riabbraccia il classe 2005 Marco Mavilia: Giarrese doc, alto 184 cm, Mavilia è una guardia che offre grande impegno in fase difensiva insieme a doti offensive importanti. Nel suo percorso, oltre alla lunga militanza nel Basket Giarre, anche l’esperienza emiliana con il Magik Basket Parma nella DR1 dell’Emilia Romagna. A Marco va” il bentornato da parte del club e l’auguro di una stagione di grandi passioni e soddisfazioni.”

Fiera dei Morti a Catania: il parcheggio della piscina di Nesima il sito dell’edizione 2026

La Giunta comunale di Catania, su proposta dell’Assessore alle Attività Produttive Giuseppe Musumeci, ha approvato la delibera con cui individua nel piazzale adibito a parcheggio antistante la piscina comunale di Nesima il sito che ospiterà la tradizionale Fiera dei Morti. La decisione è frutto di un’attenta analisi di fattibilità tecnica e logistica che punta a valorizzare uno degli appuntamenti più antichi, partecipati e identitari, garantendo al contempo sicurezza e accessibilità: l’area è stata ritenuta la soluzione più idonea per coniugare l’ampiezza degli spazi necessari agli stand commerciali e artigianali con un’organizzazione dell’accoglienza. L’Amministrazione comunale procederà nei tempi previsti con gli adempimenti operativi per la predisposizione degli stalli di vendita, il piano di sicurezza e il coordinamento del trasporto pubblico locale con FCE e AMTS, affinché l’evento, una volta aggiudicata la gara d’appalto, si svolga nel migliore dei modi sia per gli operatori commerciali che per le migliaia di visitatori attesi.

Le dichiarazioni dell’assessore Giuseppe Musumeci

“Punto di forza determinante di questa scelta è rappresentato dalla vicinanza immediata con la stazione “Nesima” della Metropolitana. La presenza del trasporto su ferro consentirà infatti ai cittadini di recarsi alla Fiera dei Morti con i mezzi pubblici, riducendo l’impatto del traffico veicolare, abbattendo le emissioni e azzerando lo stress da traffico e parcheggio. In un’ottica di collaborazione istituzionale e visione metropolitana, abbiamo inoltre definito un importante accordo con l’Amministrazione comunale del vicino Comune di Misterbianco. Questa intesa sinergica tra i due enti limitrofi consentirà di gestire al meglio la viabilità di confine, coordinare i flussi di traffico in entrata e in uscita e mettere a disposizione soluzioni viarie e di sosta integrate. L’obiettivo comune è rendere il sito quanto più accessibile, fruibile e sicuro per tutti coloro che vorranno vivere questa grande festa della tradizione”.

“Semi di creatività”: i progetti parascolastici del Comune di Catania per il nuovo Anno Scolastico


Al Palazzo della Cultura, si è tenuta la presentazione dei percorsi progettuali e delle attività parascolastiche che saranno realizzati nel corso dell’anno scolastico 2026/2027 negli istituti scolastici del territorio. All’incontro, presieduto dall’Eq Attività parascolastiche, Pari opportunità e Politiche giovanili Elena Granata, hanno preso parte l’assessore alla Pubblica Istruzione, Edilizia scolastica, Agricoltura, Pesca e Borghi marinari, Andrea Guzzardi e il direttore della Direzione Pubblica Istruzione, Pari opportunità e Politiche giovanili, Fabrizio D’Emilio, insieme ai dirigenti scolastici, agli insegnanti referenti e a tutti i docenti coinvolti nelle attività progettuali.

Progetti mirati a prevenzione e valorizzazione

I percorsi illustrati affrontano tematiche di grande attualità e rilevanza sociale, Elena Granata si è esposta in particolare riguardo l’obiettivo di un’istruzione non strettamente legata ad apprendimenti nozionistici quanto ad un’educazione alla convivenza civile, alla cittadinanza attiva e alla legalità con le iniziative dell’Associazione Giustizia e Pace dedicate alla memoria del giudice Beato Rosario Livatino e del procuratore capo Gaetano Costa, il contrasto agli sprechi alimentari con il progetto “Orange Day” del Banco Alimentare della Sicilia Odv e la tutela dell’ambiente con la Lega Navale Italiana (Sezioni di Catania e Aci Trezza) per “Il mio amico l’ambiente marino“. La promozione dell’inclusione sportiva sarà garantita dalle collaborazioni con Fiab Catania e MontaInBike Sicilia Asd, ed altre asd come: Sport Life, Yamato Judo Clan, Polisportiva Galatea, Rugby Club Amatori Catania 1963 e dal progetto “Safe & Smart” dell’Associazione Cultura in Movimento.

Centrale nella presentazione è stato il tema della prevenzione dei rischi del web con la Polizia Postale e delle Comunicazioni (“Campagna di Sensibilizzazione i Rischi del Web“), e al contrasto di bullismo e cyberbullismo, della violenza di genere e di ogni forma di discriminazione con i percorsi mirati. Un ruolo significativo sarà svolto dagli animatori scolastico-culturali delle sezioni didattiche comunali Teatrale e Pari opportunità, Ambiente e Scuola e storico-monumentale con percorsi dedicati alle tradizioni locali e alla memoria cittadina. Ad arricchire l’offerta formativa concorreranno inoltre i progetti “Semi di Creatività“, curati dalle insegnanti extracurricolari comunali per prevenire la dispersione scolastica valorizzando le potenzialità creative dei minori con un interessante enfasi su arti visuali, musicali e narrative.

L’assessore Guzzardi: la Pa il trait d’union per un lavoro congiunto coi dirigenti scolastici.

“L’iniziativa -ha detto l’assessore alla pubblica Istruzione Andrea Guzzardi- rappresenta un importante momento di condivisione delle proposte educative che l’Amministrazione comunale metterà a disposizione delle scuole per dare continuità alle iniziative che negli anni hanno ottenuto risultati positivi e un ampio riscontro da parte delle scuole, introducendo al contempo nuove proposte capaci di rispondere ai cambiamenti sociali e culturali e ai bisogni formativi emergenti, grazie alla collaborazione di associazioni, professionisti e prestigiosi partner pubblici e privati che da anni operano a titolo gratuito al fianco dell’Ente, offrendo competenze e conoscenze specialistiche”.

Presentati Cavuoti, Vallocchia e Torrasi: ecco i nuovi centrocampisti del Catania

Si presentano alla stampa i nuovi centrocampisti rossazzurri arrivati negli ultimi giorni e ore del calciomercato: Andrea Vallocchia, svincolato dopo il fallimento della Ternana, Nicolò Cavuoti, in prestito con diritto dal Cagliari e Emanuele Torrasi reduce dall’esperienza in Serie B con la maglia della Juve Stabia. Tutti hanno già esordito con la nuova maglia e stanno lavorando per integrarsi subito nel progetto tecnico di Emilio Longo, completando un reparto ricco di soluzioni e caratteristiche in cui l’elevata concorrenza non può che incentivare una sana competizione.

Andrea Vallocchia

L’ultimo giocatore ad essere arrivato quest’estate: “Ero svincolato dopo il fallimento della Ternana, cui auguro di tornare nelle categorie che le spettano. Speravo di arrivare qualche giorno prima ma ci sono dinamiche di mercato che non posso controllare.”

Riguardo il posizionamento in campo: “Nasco come mezz’ala, ma posso ricoprire tutti i ruoli del centrocampo. Negli ultimi due anni ho giocato spesso in un centrocampo a due, modulo che utilizziamo e su cui stiamo lavorando duramente. Con il mister condividiamo dei principi cardine e sono convinto che le sue idee daranno risultati.”

Sugli obiettivi stagionali: “I cavalli si vedono alla fine e c’è tanta strada da fare. Dopo il 4-0 si respira un’aria positiva, utile per costruire un annata importante con l’obiettivo di raggiungere l’obiettivo prefissato.”

Nicolò Cavuoti

Esordio brillante nella partita vinta lunedì contro il Cosenza in cui è stato il più applaudito dal pubblico al momento della uscita dal campo:” Mister Longo mi ha dato subito l’opportunità di giocare e avere la sua fiducia sin dall’inizio è stato fondamentale.”

Sulla scelta di venire a Catania: “Sarò sempre grato a Mister Pisacane, che lo scorso anno mi ha permesso di esaudire il sogno di esordire in Serie A, ma ho deciso di venire qui per trovare più spazio e continuità. Sono in prestito con diritto, vediamo come andrà la stagione e poi sarà il direttore a decidere.”

Dedizione primaria verso il gruppo: “Quando sarò chiamato in causa darò il mio contributo. Se c’è da dare una mano anche dietro rincorrendo l’avversario per facilitare il lavoro di squadra, lo farò senza problemi. “

Emanuele Torrasi

L’aspetto fondamentale per vincere, oltre agli aspetti tattici :”Dal settore giovanile a oggi ho giocato in tantissime posizioni. Penso che nel calcio moderno sia fondamentale saper fare più cose. Al momento credo che le scelte e gli assetti potranno cambiare in base alle partite, ma ciò che conta davvero è la determinazione con cui si scende in campo per dominare l’avversario.”

Sulla differenza fra le ultime due partite giocate: “Quando arriva il risultato positivo è più facile parlare, ma siamo consapevoli di dover lavorare ancora per limare le nostre carenze e valorizzare i punti di forza. Rispetto alla gara con il Savoia, contro il Cosenza si è vista molta più determinazione.”

Gli ultimi 6 mesi alla Juve Stabia e l’approdo al Catania: “Arrivo da un’altra piazza calda in cui si vive di calcio come qui a Catania, è stata una bellissima esperienza. Quando ho saputo dell’offerta del Catania non ci ho pensato due volte: volevo fortemente riscattarmi ed ero pienamente consapevole di approdare in un club che può e vuole raggiungere una categoria superiore.”

I Risonanti, il gruppo che ha animato la Sagra del Pesce

I festeggiamenti per la Madonna di Ognina hanno inizio come di consueto in questa settimana a Catania. L’introduzione è stata data domenica con la Sagra del pesce e il concerto dei Risonanti, band eclettica e di movimento del panorama catanese.

Lo spettacolo offerto dai Risonanti domenica 6 Settembre è stato da ricordare. La band formata da Oscar Consoli, Giusy Boncaldo, Salvo Raciti e Valerio Coco si è esibita in occasione della Sagra del Pesce di Ognina in un repertorio che spazia tra diversi generi quali jazz, soul, funky e pop offrendo uno spettacolo curato in diverse sfaccettature, dinamico proprio grazie alla versatilità dei protagonisti.

Ognuno di loro ha già alle spalle esperienza e approfondite capacità nel mondo della musica: Oscar Consoli, il bassista diplomato al Conservatorio di Catania, Salvo Raciti, chitarrista formatosi presso la Guitar Academy di Catania, Giusy Boncaldo, parte di svariati progetti musicali di rilievo e cantante con vasta esperienza live e Valerio Coco, batterista i cui talenti sono stati scoperti e dimostrati sin dalla giovanissima età, creano un mix ben bilanciato per live di grande spessore.

Corso Martiri, presentata la nuova proposta di riqualificazione

Il professor Mario Casamonti, architetto incaricato da ISTICA San Berillo, ha illustrato al Consiglio comunale, convocato in seduta straordinaria dal presidente Sebastiano Anastasi su richiesta del sindaco Enrico Trantino, la nuova proposta progettuale per il completamento e la riqualificazione dell’area privata di Corso Martiri della Libertà, rimasta incompiuta dopo lo sventramento urbanistico degli anni Cinquanta del secolo scorso.
Aprendo i lavori, il sindaco Enrico Trantino, presente anche l’assessore all’urbanistica Luca Sangiorgio, ha evidenziato come la riqualificazione dell’area nasca da un’iniziativa privata rispetto alla quale il Comune svolge un ruolo di interlocutore attivo, ritenendo fondamentale il coinvolgimento dell’intera città e non soltanto del Consiglio comunale.

Le dichiarazioni del sindaco

“L’Amministrazione -ha detto il primo cittadino- ha chiesto alla proprietà di ridurre significativamente le volumetrie destinate al commercio per evitare di gravare ulteriormente su una città che già oggi occupa il secondo posto in Europa per densità di centri commerciali. Al loro posto puntiamo a funzioni strategiche per la crescita di Catania: strutture alberghiere a quattro e cinque stelle, parcheggi sotterranei e un centro congressuale capace di ospitare fino a tremila persone, così da rilanciare il turismo congressuale. Un ruolo centrale avrà inoltre il verde pubblico, in particolare nell’area di piazza della Repubblica, con ampie alberature che si integreranno con quelle già in fase di realizzazione. L’obiettivo è dare vita a una rigenerazione urbana moderna capace di ricucire il tessuto sociale e territoriale tra San Berillo, la Civita, la stazione, il mare e il centro storico. Non siamo ancora di fronte a un progetto esecutivo, ma a un percorso aperto alla partecipazione pubblica e suscettibile di ulteriori modifiche sulla base delle osservazioni della comunità».

Le dichiarazioni del professore Casamonti

Nel suo intervento Mario Casamonti ha chiarito che le volumetrie complessive resteranno quelle previste dagli accordi sottoscritti nel 2012 e successivamente rinnovati nel 2022. La novità riguarda invece l’impostazione culturale e urbanistica dell’intervento, ispirata al concetto del “rammendo urbano” teorizzato da Renzo Piano, con l’obiettivo di ricucire una frattura che da oltre settant’anni interrompe la continuità del tessuto cittadino: “L’obiettivo principale è ridurre al minimo l’impatto dell’intervento, facendo sì che il nuovo quartiere appaia come una naturale prosecuzione della città storica, con nuovi edifici immersi nel verde di un grande parco urbano abitato. La proposta recupera infatti il disegno originario della maglia cittadina, rispettandone i tracciati e ricostruendo gli isolati secondo una logica di continuità con il tessuto esistente, anziché sostituirlo con una nuova composizione architettonica. Il progetto nasce con l’obiettivo di ricostruire il tessuto storico della città. Non introduce un elemento autoreferenziale nel contesto urbano, ma punta a ricomporre l’identità di un luogo dalla storia straordinaria, segnato da una ferita rimasta aperta per oltre ottant’anni e che oggi deve essere finalmente sanata. Il confronto con l’Amministrazione è stato serrato, intenso e costruttivo. La proprietà ha recepito le indicazioni emerse, affidandoci il compito di immaginare un nuovo spazio urbano inclusivo, caratterizzato da un’ampia presenza di verde e capace di ristabilire il collegamento tra il mare, la stazione e il centro della città. Dopo tanti anni auspichiamo che i tempi possano essere brevi, perché Catania e i suoi cittadini hanno bisogno di risposte concrete. Il programma prevede tre unità minime di intervento, ciascuna della durata stimata di tre anni, ma potranno essere avviate anche contemporaneamente».

Le caratteristiche e le funzionalità del progetto

Elemento centrale del progetto sarà un ampio sistema di spazi pubblici e verde urbano destinato a costituire il principale elemento ordinatore dell’intervento. Attorno a questo sistema troveranno collocazione residenze, attività commerciali di vicinato, strutture ricettive, spazi per il lavoro, servizi e funzioni urbane integrate, così da garantire la vitalità del quartiere durante l’intero arco della giornata, oltre a un esteso sistema di parcheggi sotterranei.
Tra le opere più significative figura il nuovo centro congressuale, concepito non come un unico edificio ma come un complesso articolato di sale integrate. La struttura potrà ospitare complessivamente circa tremila persone, con una sala principale da millecinquecento posti affiancata da altri spazi di diversa capienza, in grado di rispondere alle differenti esigenze congressuali e culturali.
Particolare attenzione è stata dedicata anche alla mobilità: Corso Martiri della Libertà diventerà un grande asse pedonale continuo, mentre il traffico veicolare sarà riorganizzato lungo la viabilità perimetrale attraverso un sistema ad anello e un nuovo rondò destinato a migliorare la fluidità della circolazione, eliminando alcuni degli attuali punti di congestione. L’intervento rafforzerà inoltre l’integrazione con la stazione ferroviaria, la metropolitana, la Ferrovia Circumetnea e il trasporto pubblico locale, trasformando l’area in una nuova porta di accesso al mare e alla città.

Nuova ufficialità nel Basket Giarre: ecco Mamadou Camara

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Il Basket Giarre annuncia l’innesto di Mamadou Diarrah Dialah Camara nel roster della stagione 2026/2027: classe 2005, alto 197 cm, di nazionalità maliana, Camara è un’ala forte / centro che sfrutta la forza fisica per andare a rimbalzo, sia in attacco che in difesa. Reduce dall’esperienza con Pollino Basket (Serie C Campana), fra le sue migliori abilità spicca anche un efficace tiro dalla distanza. Da parte del club: “il benvenuto in gialloblù e l’augurio di una stagione ricca di soddisfazioni sportive“.

Aci Platani, sopralluogo in piazza IV settembre sui posteri del sisma 2018: “Faremo tutto il possibile”

Il sisma del 2018 nella frazione acese di Aci Platani “continua a farsi sentire”: in piazza IV settembre sopralluogo congiunto richiesto dal sindaco di Acireale Roberto Barbagallo con la partecipazione del commissario straordinario per la Ricostruzione Salvatore Scalia per la verifica delle condizioni dell’immobile interessato dal sisma in questione.

La situazione in essere

È stata richiesta dal comune la rivisitazione e modifica della scheda AeDes (Agibilità e Danno nell’Emergenza Sismica) numero 007 del 15 gennaio 2019; nella richiesta, il sindaco ha evidenziato la necessità di una nuova valutazione delle condizioni strutturali dell’immobile, ritenendolo un pericolo per l’incolumità pubblica e chiedendo di rivalutare la necessità della demolizione. La scheda ufficiale (della Protezione Civile) AeDES del 2019 aveva dato un esito di agibilità dell’immobile, evidenziando tuttavia l’inagibilità per rischio esterno e indicando però dei provvedimenti di pronto intervento alle lesioni, vedendo il successivo provvedimento sindacale che aveva conseguentemente disposto il divieto di accesso e utilizzo dell’immobile. Al centro del sopralluogo dunque, la possibilità di rivalutazione delle condizioni, alla luce della situazione dell’immobile evidenziata dal comune.

Il rilievo preliminare del sindaco Roberto Barbagallo

«Riteniamo che ci sia stato un errore in quei momenti convulsi e lo comprendo, perché sono state tante le schede di valutazione effettuate in tutto il territorio. Ma oggi abbiamo un immobile che è ancora in piedi e che riteniamo debba essere demolito, perché può rappresentare un pericolo per l’incolumità pubblica. C’è però anche un’altra questione che non possiamo ignorare: la famiglia è fuori casa dal 2019 e ha diritto, come è avvenuto negli altri casi, a un’abitazione. Se non si modifica la scheda, questa situazione rischia di lasciare contemporaneamente un immobile inabitato e pericoloso e una famiglia senza la propria casa…In questo momento la Protezione Civile ritiene di avere le mani legate rispetto alla possibilità di modificare una scheda AeDes. Per questo, insieme al commissario, stiamo cercando di capire quale sia la procedura corretta e se sia possibile sottoporre la questione alla Protezione Civile nazionale, verificando tutti gli aspetti anche con l’Avvocatura. È necessario, in nome del buon senso, trovare una strada che consenta di adeguare la valutazione alla situazione reale dell’immobile».

Le dichiarazioni del commissario straordinario Salvatore Scalia

«Quello che ho già segnalato alla Protezione Civile è che, a mio parere, può esserci la possibilità di modificare la scheda AeDes. Per questo farò un quesito ai miei consulenti legali, affinché la Protezione Civile nazionale possa esprimersi con maggiore consapevolezza sulla possibilità di modificare la scheda nei casi particolarmente gravi, come quello della presenza di costruzioni su una faglia, come in questo caso. Le norme non si possono superare così agevolmente e non è competenza nostra decidere in merito, ma faremo tutto il possibile perché, laddove questa possibilità esista, la scheda AeDES possa essere modificata e la situazione burocratica possa essere ricondotta alla realtà dei fatti».