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L’Arnas Garibaldi “rafforza l’infanzia”: 5 nuovi pediatri

Ulteriore passo in avanti nel miglioramento dell’offerta sanitaria dedicata all’infanzia dell’Arnas Garibaldi: si arricchisce di cinque nuovi pediatri, figure altamente qualificate che andranno a rafforzare reparti chiave della sanità ospedaliera.

Come saranno disposti i nuovi medici

Le nuove risorse umane sono state distribuite strategicamente per rispondere con maggiore efficacia alle esigenze del territorio e dei piccoli pazienti: due medici specialisti alla Neonatologia, per garantire un’assistenza ancora più tempestiva e mirata, altri due assegnati al Pronto Soccorso pediatrico, un Presidio fondamentale per la gestione dei codici di emergenza – urgenza e infine, uno dedicato all’Hospice pediatrico, a testimonianza della grande sensibilità e dell’attenzione clinica e umana riservata ai pazienti complessi e alle cure palliative pediatriche.

Massimo Coda si presenta alla stampa: ecco il nuovo numero 9 rossazzurro

Con l’ambizione di continuare a segnare anche in serie C dopo aver scritto la storia del campionato cadetto raggiungendo il primato assoluto di 144 gol: così il neo attaccante del Catania si è presentato alla stampa presso la sede di Creation Dose Group raggiungendo poi lo store ufficiale per firmare maglie ed autografi ai numerosi tifosi accorsi per incontrarlo. Proprio il numero di maglia che indosserà può essere un indizio eloquente: durante la scorsa stagione è stato di Salvatore Caturano che potrebbe essere in uscita in questi ultimi giorni di calciomercato, considerata anche l’abbondanza del reparto offensivo.

Massimo Coda allo store firma le cartoline per i tifosi

Vincenzo Grella annuncia: “Catania-Savoia al prezzo di 2 euro per gli abbonati”

Prima della conferenza del giocatore, l’amministratore delegato e vice presidente Vincenzo Grella ha tenuto a ringraziare tutto il popolo etneo che anche quest’anno, nonostante le note vicissitudine societarie, hanno mostrato tutto il loro sostegno nei confronti della squadra: sono infatti quasi 12.000 ( 11.763 il numero pubblicato ieri ufficialmente) gli abbonati che potranno ancora aumentare fino a lunedì 7 settembre, data conclusiva della campagna. Proprio per loro il biglietto per la partita del secondo turno di Coppa Italia Serie C contro il Savoia in programma mercoledì 2 settembre alle 21 al ” Massimino” costerà soltanto 2 euro.

Massimo Coda fra ambizioni personali e obiettivi di squadra

Dopo tante stagioni in Serie B, il nuovo attaccante etneo riparte dalla terza serie: ” Ho scelto Catania dopo un’attenta valutazione: all’inizio attendevo una chiamata dalla Serie B, ma non volevo accontentarmi di una squadra di seconda fascia. Ho preferito scendere di categoria per sposare una piazza prestigiosa come Catania e puntare direttamente a vincere“

Il giocatore che a novembre compirà 38 anni vuole dimostrare di essere all’altezza della sfida ma dovremo aspettare prima di vederlo in campo:” per quanto riguarda lo stato di forma, valuteremo insieme al mister se partirò domani per la trasferta o se sarà meglio restare qui ad allenarmi individualmente in questi giorni. Il passato ormai conta zero, ai tifosi e alla gente interessa solo il futuro. Io ho sempre fatto parlare il campo e sono sicuro che sarà così anche qui.”

Dopo aver assistito in tribuna alla prima di campionato contro l’Inter U23, ha già svolto i primi allenamenti agli ordini di mister Emilio Longo iniziando a conoscere la squadra: “devo solo assimilare i meccanismi della squadra e conoscere al meglio i compagni per trovarci a occhi chiusi in campo. Il mio compito principale resta quello di buttarla dentro, è quello che so fare meglio.”

Nelle ultime 2 stagioni ha giocato alla Sampdoria in condizioni ambientali e societarie complicate perciò ribadisce di essere consapevole della pressione della piazza che da tanti anni è lontana dalle categorie importanti del calcio italiano: ho capito fin da subito che i tifosi sono stanchi di questa categoria. Noi però dobbiamo rimanere isolati dai fattori esterni e tirare dritti verso il nostro obiettivo. Catania è una piazza esigente che pretende risultati e vuole stare in alto.

Scomparsa di Giovanna Toscano, il ricordo della dirigente comunale

L’opinione pubblica catanese ed etnea in questi giorni è rimasta scossa dalla triste e recente scomparsa della dirigente comunale mascalucese (in realtà di origini bonaccorsesi) Giovanna Toscano, motivo per cui è stata diramata una nota in merito a ciò.

Giovanna Toscano (foto di repertorio)

La nota sulla vicenda di Giovanna Toscano

“La famiglia di Giovanna Toscano, la cui dipartita terrena è avvenuta ieri, lunedì 24 agosto 2026 in seguito ad un incidente mortale, divulga questo comunicato al fine di fare chiarezza e dare informazioni corrette alle testate giornalistiche che ringrazia per la vicinanza dimostrata in questi giorni particolarmente difficili.

Giovanna Toscano (foto di repertorio)

Sabato 22 agosto, intorno alle 08:40, lungo la Strada statale 336, a Somma Lombardo, in provincia di Varese, nei pressi del chilometro 12,900, un suv con a bordo una famiglia canadese si è scontrato frontalmente con un van – navetta che stava portando i passeggeri dall’albergo all’aeroporto di Milano Malpensa. Un terribile impatto che ha causato otto feriti – praticamente tutti i passeggeri
della navetta – fra i quali la più grave è stata Giovanna Toscano, giunta in ospedale già in fin di vita. Un tragitto davvero breve che è costato la vita della donna che, quella mattina, sarebbe partita per la Norvegia con delle amiche. Sul posto sono intervenute diverse ambulanze del 118 ed anche l’elisoccorso, i tecnici di Anas, i Vigili del Fuoco per liberare i feriti, la Stradale, i Carabinieri e la Polizia locale. La statale 336 è stata completamente chiusa al traffico in entrambe le direzioni per alcune ore. I feriti sono stati trasferiti d’urgenza negli ospedali: Niguarda e in quelli di Varese e Legnano. Giovanna Toscano, giunta in codice rosso all’Ospedale di Circolo, a Varese, ha ricevuto da subito tutte le cure possibili. Parimenti il trattamento riservato ai familiari è stato di profonda umanità e sensibilità.

Giovanna Toscano (foto di repertorio)

Sara Pappalardo – figlia di Giovanna Toscano – Antonio Meci – marito di Sara Pappalardo – Giuseppina Toscano – sorella di Giovanna – e Yola Amadeo – nipote di Giovanna – ringraziano per la cura e l’attenzione tutta l’équipe medica dell’ospedale di Varese. Per diverse ore i medici sono stati impegnati in un intervento per la ricostruzione del viso, tanto è stato forte l’impatto. All’arrivo in ospedale il cervello era già quasi del tutto ischemico.

Giovanna Toscano, 67 anni, era originaria di Ragusa ma sin da bambina è cresciuta ad Aci Bonaccorsi – provincia di Catania – Da poco in pensione, ha lavorato al comune di Mascalucia in qualità di dirigente comunale. Amata da tutti i colleghi e dagli amministratori comunali che si sono succeduti, si è occupata per tantissimi anni di organizzazione di spettacoli, portando a Mascalucia degli eventi significativi ed indimenticabili. La sua passione per la bellezza le ha permesso di realizzare eventi in cui si respirava il bello e grande disciplina ed organizzazione, la stessa che ha applicato, poi, negli spettacoli e negli eventi ideati dalla figlia Sara Pappalardo che hanno goduto delle sue impareggiabili doti organizzative di supervisione e raccordo delle tante anime di cui si alimenta un progetto. Conosciuta e apprezzata da tutti per la sua empatia, la sua capacità di problem solving, le sue conoscenze nel settore amministrativo ed il suo carattere forte e solare, Giovanna Toscano, dalla personalità poliedrica ed entusiasta ha lasciato una traccia nella vita di tutti coloro i quali hanno avuto la fortuna di incrociarla lungo l’impervio cammino della vita. Lo dimostrano i tanti messaggi, per nulla formali, com’era lei del resto, che stanno inondando i suoi social. Amante della vita e dell’amicizia, dotata di grande curiosità, era in partenza con delle amiche per le isole Lofoten, in Norvegia. Ha condiviso l’ultimo tratto di vita scherzando con i bimbi di una famiglia indiana – che era fra i passeggeri del van navetta – I medici hanno riferito che l’arresto cardiaco è stato immediato – nonostante dopo lungo tempo, circa 18 minuti, le manovre di rianimazione cardiopolmonare abbiano riattivato il cuore – e che Giovanna non si è accorta di niente e che, dunque, se n’è andata da questa Terra serena, mentre, felice stava partendo alla volta di un nuovo viaggio con quella risata che conoscevamo bene e che sempre risuonerà nei nostri ricordi. Così vogliamo considerare questa dipartita, solo l’inizio di un nuovo viaggio alla volta di una diversa dimensione.
La famiglia ci tiene a ringraziare le tante testate giornalistiche che hanno divulgato la notizia e che hanno soprattutto riportato il cordoglio della comunità e l’affetto di chi conosceva Giovanna. Ciò che è bello è il fatto che la notizia non sia stata battuta solo come un fatto di cronaca ma leggere le sentite attestazioni di stima e il calore di tutti coloro i quali hanno conosciuto Giovanna anche solo sul lavoro. Sua volontà era poter donare gli organi ma gli esami medici ne hanno dichiarato l’incompatibilità con la donazione“.

Torre Archirafi, 32 coltelli sequestrati ad ambulante: denunciato anche per occupazione abusiva di suolo pubblico

Proseguono i controlli della Polizia Locale ripostese sul litorale cittadino nell’ambito del progetto ‘Spiagge Sicure’, finanziato dal Ministero dell’Interno: nel corso di un’attività di controllo predisposta nella frazione marinara di Torre Archirafi, nel quale gli agenti hanno sequestrato ben 32 coltelli.

Il corso della vicenda

Gli agenti hanno individuato un venditore ambulante che esponeva tra la propria merce anche numerosi coltelli di diverse dimensioni, tutti affilati e dotati di punta: l’intervento è scattato a seguito di una attività di controllo condotta dagli operatori che ha consentito di individuare la presenza delle lame tra gli articoli posti in vendita, in una zona frequentata durante il periodo estivo da residenti, turisti, famiglie, con presenza di minori; nel corso dell’attività, gli agenti hanno proceduto alla verifica della merce, rinvenendo complessivamente 32 coltelli, che sono stati sottoposti a sequestro. Al termine degli accertamenti, un cittadino straniero è stato denunciato all’Autorità Giudiziaria e nei suoi confronti è stata inoltre elevata una sanzione per occupazione abusiva di suolo pubblico.

Le dichiarazioni del sindaco di Riposto Davide Vasta

“Ringrazio la Polizia Locale per l’attività di controllo e prevenzione che sta portando avanti sul nostro litorale, Torre Archirafi è un luogo particolarmente frequentato durante l’estate e garantire sicurezza, legalità e rispetto delle regole è una priorità. I controlli proseguiranno con attenzione, nell’interesse dei cittadini, delle famiglie e dei tanti visitatori che scelgono il nostro territorio”. 

Acireale, abbandono indiscriminato di rifiuti: l’azione del Nucleo Tutela Ambientale

Abbandono di rifiuti nel territorio comunale acese, proprio come documentato dall’attività del Nucleo Tutela Ambientale della Polizia Locale di Acireale, al fine di contrastare gli abbandoni indiscriminati.

L’attività del Nucleo Tutela Ambientale

Le immagini raccolte durante l’attività di controllo documentano in maniera inequivocabile episodi di abbandono di rifiuti lungo le strade: negli ultimi mesi gli accertamenti effettuati dal Nucleo hanno consentito di individuare moltissime violazioni per cui saranno notificate le relative sanzioni previste dalla normativa in materia di abbandono di rifiuti, secondo la fattispecie concretamente accertata.

Le violazioni di natura ambientale accertate dal Nucleo Tutela Ambientale saranno trasmesse all’Autorità Giudiziaria per gli adempimenti di competenza, nei casi in cui ricorrano gli estremi dei reati previsti dalla normativa vigente.

Le dichiarazioni degli amministratori

«Il video restituisce immagini desolanti, che non possono lasciare indifferenti e che mostrano quanto siano gravi alcuni comportamenti, – dichiara il sindaco Roberto Barbagallo –. L’abbandono dei rifiuti non è una semplice questione di decoro, ma un atto che danneggia l’intera comunità. Il Nucleo Ambientale sta svolgendo un lavoro importante e continueremo a mettere in campo tutti gli strumenti disponibili per individuare i responsabili. Il messaggio deve essere chiaro: chi abbandona i rifiuti non può pensare di farla franca».

«Il lavoro del Nucleo Tutela Ambientale è fondamentale per contrastare un fenomeno che purtroppo ancora oggi interessa diverse zone del territorio, – aggiunge l’assessore comunale all’Igiene ambientale Francesco D’Ambra –. Le immagini dimostrano concretamente che chi abbandona i rifiuti può essere individuato e sanzionato. Invitiamo tutti a rispettare le modalità di conferimento e a collaborare per mantenere pulita la città. Non è più il tempo di pensare che sia possibile abbandonare i propri rifiuti in strada».

FOTO DI REPERTORIO

“Etna in scena”, tocca a Niccolò Fabi

Ancora un successo per la rassegna estiva che sta animando Zafferana Etnea e la zona circostante. Gli abitanti della provincia di Catania stanno godendo di svariate visite di nomi importanti della musica italiana e ieri sera è toccato a Niccolò Fabi.

Il cantautore italiano 58enne si esibisce al Teatro “Falcone e Borsellino” sfruttando l’acustica perfetta della location, ottima per l’esecuzione dei brani che esprimono l’anima di questo cantante. Dopo aver chiuso con successo un tour in giro per i teatri italiani per promuovere il suo ultimo album intitolato “Libertà negli occhi”, l’artista sta portando, nelle tappe del suo tour estivo, un sapiente mixtape dei suoi successi più importanti degli anni passati legati ai suoi più recenti successi.

Il cantautore romano è sempre stato in grado di creare un rapporto intimo coi suoi spettatori, alternando, all’interno dei suoi concerti momenti di grande intensità emotiva a momenti di leggerezza, psichedelici momenti di energia e toccanti momenti in cui le note toccano i fan con delicatezza.

L’esperienza di un live di Niccolò Fabi ha dunque toccato la popolazione di Zafferana e dintorni lasciando il segno in un altro meraviglioso appuntamento di “Etna in scena”. I prossimi impegni sono con altre due voci potenti e intense della scena italiana, Marco Masini e Noemi, sul palco del “Falcone e Borsellino”rispettivamente il 29 Agosto e il 6 Settembre.

Traffico nel territorio Borgo-Sanzio a Catania: con il rientro in città serve un piano vario per evitare il caos

Con gli ultimi giorni di agosto, e il progressivo rientro in città dalle vacanze di migliaia di catanesi, per il territorio di “Borgo-Sanzio” è emergenza viabilità: “Via Vincenzo Giuffrida, viale Vittorio Veneto, viale Mediterraneo, la circonvallazione e molte altre strade rappresentano vere e proprie porte d’ingresso alla città e, senza un’adeguata programmazione, il rischio è di ritrovarsi ancora una volta davanti a code chilometriche, traffico paralizzato e caos”. A lanciare l’appello è la presidente del III Municipio di Catania Maria Spampinato che chiede all’amministrazione comunale di predisporre un piano viario che consenta di gestire i flussi di traffico, individuare le principali criticità e intervenire preventivamente nei punti più delicati senza aspettare che il traffico vada in tilt per poi cercare soluzioni in emergenza.

Le dichiarazioni di Maria Spampinato

“In questo periodo dobbiamo prepararci al rientro in città e non possiamo farci trovare impreparati. Sul nostro territorio ricadono alcune delle principali porte d’accesso al capoluogo etneo e, con la ripresa a pieno regime delle attività lavorative, il rischio concreto è quello di assistere a un vero e proprio collasso della viabilità, con code chilometriche e tempi di percorrenza sempre più lunghi”.

Pedonalizzazione piazza Federico II di Svevia, la nota Mpa:”Intervenire”

Gli anni passano ma a Catania resta il dibattito sulla pedonalizzazione o meno della cruciale piazza del centro storico piazza Federico II di Svevia (nota per il Castello Ursino), dove anche la componente locale di Grande Sicilia – Mpa esprime la propria posizione in merito a ciò.

La nota di Grande Sicilia

“Sin dal primo momento – dichiarano la coordinatrice provinciale autonomista Pina Alberghina con i componenti del gruppo consiliare catanese Bruno Brucchieri, Simona Latino, Giuseppe Nicotra e il presidente del consiglio comunale, Sebastiano Anastasi – “il nostro movimento, pur condividendo nel merito il principio della pedonalizzazione, certamente un obiettivo di civiltà per una Città proiettata verso la rigenerazione urbana, ha richiamato l’amministrazione sulla necessità di accompagnare questo percorso con interventi concreti e con una reale concertazione con residenti, esercenti e categorie economiche. Abbiamo inoltre evidenziato più volte la necessità di affrontare seriamente l’annoso problema dei parcheggi, che continua a incidere in maniera rilevante sulla vivibilità e sull’accessibilità della nostra Città. La sostenibilità non può consistere soltanto nell’impedire alle automobili di arrivare. Deve significare mettere cittadini e visitatori nelle condizioni di raggiungere facilmente l’area, lasciare l’auto fuori dal centro storico, utilizzare il trasporto pubblico e vivere a piedi il patrimonio della città. La pedonalizzazione deve essere l’infrastruttura, non il progetto finale…Una piazza può essere bellissima, ma se per raggiungerla il turista deve lasciare l’auto molto lontano e non trova un collegamento semplice, oppure se il residente non dispone di un’alternativa comoda, la pedonalizzazione rischia di trasformarsi semplicemente in una sottrazione di accessibilità. Per questo non basta chiudere uno spazio al traffico: occorre costruire intorno a quella scelta un sistema efficiente di mobilità, servizi, sicurezza e opportunità. I mesi trascorsi dalla chiusura della piazza, soprattutto durante il periodo estivo, ci hanno restituito un quadro che non può essere ignorato: una piazza semivuota nelle ore serali, locali con poca clientela, controlli non sufficienti e un’area percepita come poco sicura da turisti, residenti e famiglie. A ciò si aggiunge la questione dei parcheggi, ancora insufficienti, nonostante gli sforzi compiuti, oppure poco funzionali per chi arriva da fuori per pernottare o anche soltanto per trascorrere una serata nella zona. Anche un recente studio condotto sul caso di Barcellona mostra come la sola pedonalizzazione non determini necessariamente una completa trasformazione commerciale dell’area interessata. A incidere sono anche altri fattori, come la pressione turistica, la qualità dei collegamenti, i servizi disponibili e le funzioni presenti nel territorio. È dunque necessario evitare soluzioni semplicistiche e valutare complessivamente le condizioni economiche e sociali dell’area. Una pedonalizzazione che oggi non tenga conto dei risultati negativi e delle proposte costruttive rischia di apparire unilaterale, come fosse calata dall’alto, priva di un’adeguata pianificazione e del necessario coinvolgimento di chi vive quotidianamente la zona, rischia di trasformare una buona idea in un danno, soprattutto per coloro che in quella piazza lavorano. Riteniamo quindi doveroso riprendere e affrontare la questione con priorità immediata. La proposta dovrà partire da un’attenta verifica del sistema dei parcheggi, della segnaletica, della sicurezza e dell’illuminazione. Occorrerà inoltre valutare il potenziamento della navetta serale e la disponibilità di aree di sosta custodite e a pagamento nelle vicinanze della piazza. La piena vivibilità dell’area dovrà essere garantita anche attraverso presìdi fissi nelle ore serali, così da contrastare i fenomeni di microcriminalità e restituire sicurezza a residenti, famiglie, visitatori e operatori economici…Riteniamo necessario intervenire, anche d’intesa con la Regione Siciliana e seguendo esperienze già adottate in altre città italiane, per riconoscere un credito compensativo alle attività che hanno registrato un calo del fatturato in seguito alla pedonalizzazione. Dovrà essere valutato, ove necessario, anche un alleggerimento del carico fiscale e burocratico locale per gli operatori maggiormente penalizzati – infine essi concludono – “Siamo certi che piazza Castello Ursino possa e debba diventare un modello di rigenerazione urbana. Perché ciò avvenga, però, bisogna ascoltare chi ogni giorno permette alla piazza di essere vissuta. Chiederemo pertanto l’apertura di un tavolo di confronto con residenti, commercianti, categorie economiche e istituzioni, che vada anche oltre il perimetro comunale. L’obiettivo non è tornare indietro rispetto alla pedonalizzazione, ma correggerne le criticità e restituire alla piazza la sua autentica vocazione storica, culturale e artistica“.

FOTO DI REPERTORIO

Al via il cantiere del nuovo Terminal Bus a Fontanarossa: tra un anno pronto il nuovo hub intermodale


Entrano nel vivo a Catania i lavori per la realizzazione del nuovo Terminal Bus di Fontanarossa, un’infrastruttura chiave destinata a rivoluzionare la mobilità urbana ed extraurbana dell’intera Sicilia orientale: l’area di cantiere nel grande parcheggio nei pressi dell’aeroporto è stata già perimetrata e da lunedì prenderanno ufficialmente il via le opere realizzative, affidate all’impresa Cantieri Riuniti S.r.l. di Catania per un importo dei lavori di circa 3,9 milioni di euro (su un quadro economico complessivo di 6.865.000 euro finanziato con i fondi del Piano Sviluppo e Coesione) con l’obiettivo di completare e consegnare l’opera pronta entro il 2027.

Gli obiettivi e i dettagli del progetto

La struttura colmerà uno storico vuoto infrastrutturale per la città, eliminando l’annoso problema delle fermate sparse e senza servizi, e intercettando il flusso dei pullman provenienti dalle altre province prima dell’ingresso nel centro cittadino. La struttura, nata con l’obiettivo di creare un hub intermodale di interscambio e per il trasporto automobilistico di passeggeri su media e lunga percorrenza, coniuga servizi moderni per l’accoglienza e l’informazione dei passeggeri con interventi di alto valore architettonico e tecnologicamente all’avanguardia.
La collocazione della nuova autostazione in prossimità dell’aeroporto, posta in diretta relazione con le future fermate della metropolitana e della Ferrovia e la disponibilità di parcheggio, consente di considerare questo nodo come un HUB di interscambio capace di contribuire a razionalizzare il sistema della mobilità. Il progetto, nato da un concorso di progettazione a doppio livello lanciato dal Comune nel 2022, aggiudicato all’impresa Stancanelli e Russo Associati e approvato dal Comune contestualmente all’appalto, si sviluppa attorno a un moderno edificio centrale coperto con doghe in alluminio, pensato per garantire il massimo comfort a viaggiatori e operatori.
Sul fronte dei servizi concreti, l’infrastruttura metterà a disposizione 25 stalli di sosta per gli autobus, 200 posti a sedere nelle aree d’attesa, 8 postazioni di ricarica rapida per veicoli elettrici, 16 stalli dedicati al car sharing e 20 per le biciclette.

Le dichiarazioni del sindaco Trantino

“Siamo di fronte a un’infrastruttura di primaria importanza che a Catania mancava e che ci proietta nel futuro della mobilità sostenibile – ha sottolineato il sindaco Enrico Trantino – creando un grande sistema di interscambio a Fontanarossa, che aumenterà la qualità dei servizi e la sicurezza, riducendo drasticamente l’impatto degli autobus extra urbani nel traffico cittadino”.

L’Etna Care Nantes Jonica continua a rinforzarsi: ecco la talentuosa centroboa Julia Puleo

Prosegue la campagna di rafforzamento della Etnacare Rari Nantes Jonica in vista del prossimo campionato di Serie A2 femminile 2026/2027: dopo l’entusiasmo per la storica promozione e il primo innesto stagionale, la società annuncia l’ingaggio della centroboa classe 2009 Julia Puleo.

La carriera della giovane pallanuotista

Ha iniziato a fare i primi passi nel nuoto e nella pallanuoto a Palermo, sua città natale, prima di entrare nel settore giovanile dell’Ekipe Orizzonte. Julia vanta già un palmarès straordinario nonostante la giovanissima età: ben quattro scudetti giovanili (due Under 16, uno Under 18 e uno Under 20), a cui si aggiunge il recente titolo tricolore Under 20 conquistato con il Plebiscito Padova e la partecipazione ai Mondiali Under 16 a Manisa nel 2024 con la Calottina Azzurra. Giunta alla sua quarta stagione nel campionato di Serie A2 – dopo le esperienze con Sori, Volturno e Villani –, Julia rappresenta un innesto di pura determinazione e visione tattica per lo scacchiere tattico rossazzurro. Julia Puleo è inoltre una vera e propria “figlia d’arte”: la madre è infatti Alexandra Araujo, centroboa del Setterosa campione olimpico ad Atene 2004 e storica compagna di squadra del tecnico della Rari Nantes Jonica Giusi Malato.

Le dichiarazioni di Julia Russo e Giusi Malato

“Ho iniziato a giocare a pallanuoto a soli 7 anni con la Waterpolo Palermo, muovendo i primi passi nelle varie edizioni dell’HaBaWaBa. Successivamente ho vissuto quattro anni importanti nel settore giovanile dell’Ekipe Orizzonte, conquistando quattro scudetti tra Under 16, 18 e 20. Nel 2023 ho esordito in Serie A2 con il Sori, proseguendo poi il mio percorso con Volturno e Villani; questa sarà quindi la mia quarta stagione in questa categoria. L’ultima annata ho giocato anche con le giovanili del Plebiscito Padova conquistando la vittoria dello scudetto Under 20. Nel 2024 ho vissuto l’emozione di indossare la maglia azzurra ai Mondiali Under 16 a Manisa.

Sono davvero entusiasta di iniziare questa nuova avventura con la Rari Nantes Jonica: è un gruppo giovane e stimolante, guidato da una figura iconica come Giusi Malato. Sono certa che da lei potrò imparare moltissimo; fin dal primo contatto è riuscita a trasmettermi una carica e una motivazione straordinarie.“

“Julia è una giovanissima atleta classe 2009, palermitana d’origine e maturata nel vivaio dell’Ekipe. In questi anni, spinta da una passione sconfinata per la pallanuoto e da una grandissima determinazione, ha affrontato esperienze importanti in tutta Italia, dimostrando sempre una costante voglia di crescere sia dentro che fuori dall’acqua.

È una vera ‘figlia d’arte’: sua mamma Alexandra Araujo è stata mia compagna di squadra in Nazionale e condivideva con me lo stesso ruolo di centroboa. Julia ne ha raccolto l’eredità naturale, giocando nella stessa posizione con identica grinta e dedizione. Sono convinta che saprà dare un contributo fondamentale alla squadra e che, attraverso il lavoro e l’impegno quotidiano, saprà togliersi le stesse grandi soddisfazioni che questo sport ha regalato a sua madre.”