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Belpasso, verso il risanamento di San Giuseppe a Borrello:”La casa di tutti noi”

In corso le operazioni di sgombero della Chiesa di San Giuseppe, nel quartiere belpassese di Borrello, primo passo di un intervento di risanamento che nei prossimi
mesi restituirà alla comunità un edificio più sicuro e riqualificato.

Un momento dei lavori

In cosa consiste l’intervento

L’intervento si è reso necessario dopo il cedimento dei legni dell’abside e di parte della copertura, che ha imposto un’opera di somma urgenza, i lavori riguarderanno il rifacimento del tetto e la riqualificazione dell’intera struttura; a darne notizia è il parroco Nino Nicoloso, che in un messaggio alla comunità ha voluto
sottolineare il “valore storico e affettivo del luogo: la chiesa custodisce la memoria di battesimi, matrimoni e funerali di generazioni di fedeli, e le sue pietre portano con sé testimonianze che risalgono fino all’eruzione che colpì Belpasso nel 1669“.
In queste ore ogni opera d’arte e ogni arredo di valore storico custodito nell’edificio viene imballato e catalogato secondo protocollo dalla protezione civile Coes (Coordinamento Operazioni Emergenze Sicilia), struttura di secondo livello affiliata alla struttura nazionale “Proteggere Insieme“, guidata dal presidente Pippo Fazio.
Le funzioni restano garantite: nei giorni feriali le celebrazioni si terranno nei locali dell’ex ufficio postale di via Vittorio Emanuele III, a pochi passi dalla chiesa, mentre per le festività e la Santa Messa domenicale, i fedeli continueranno a ritrovarsi nella Chiesa di San Rocco.
Il progetto architettonico porta la firma di Salvatore Gangemi, mentre la progettazione
strutturale è a cura di Andrea Carmelo Toscano.
“Il cammino di rinascita della nostra chiesa è appena iniziato – ha concluso il parroco Nino Nicoloso – “Terremo aggiornata la comunità, passo dopo passo, perché questa è la casa di tutti noi“.

Successo di “Uno.Nessuno.Centomila Invisibili”: “Creazione originale”

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Lo scorso 21 agosto a Tusa (città a cavallo tra Palermo e Messina), presso l’area archeologica Halaesa Arconidea, l’associazione culturale Rebetiko Produzioni Ets, come terzo appuntamento del progetto teatrale “Uno. Nessuno. Centomila Invisibili”, nell’ambito dei Progetti speciali teatro 2026 del Ministero della Cultura, ha proposto in prima nazionale il lavoro di teatro danza “Per visibilia ad Invisibilia”, con regia e coreografie di Aurelio Gatti, musiche originali di Marco Schiavoni, voce narrante Sebastiano Tringali.

Un momento dello spettacolo

Le dichiarazioni del regista Aurelio Gatti

“La performance nasce da quella domanda urgente e universale: “Mi stai ascoltando, o mi stai solo guardando?” Una creazione originale che, nel linguaggio del corpo, del gesto, del ritmo, cerca un’altra forma di visione: più intima, più vera, più umana. Una visione che non passa dagli occhi, ma dall’essere presenti. È un invito a rallentare, a sentire, a tornare alla relazione. A riscoprire la forza dell’invisibile che ci sostiene”.

Castel di Iudica, incendiata l’auto del comandante della Polizia Locale, il post di Strano:”Gravissimo”

Incendiata l’auto del comandante della Polizia Locale di Castel di Iudica: a darne notizia è il primo cittadino iudicense uscente Ruggero Strano con un post pubblicato sui suoi canali social.

Il post di Ruggero Strano

“Questa notte è accaduto un fatto gravissimo, è stata incendiata l’auto del comandante della nostra Polizia Locale…Da sindaco sento il dovere di esprimere tutta la mia solidarietà al comandante e alla sua famiglia, ma soprattutto di dire con chiarezza che un gesto del genere non può e non deve piegare una comunità. Colpire chi indossa una divisa e rappresenta le istituzioni significa tentare di colpire lo Stato, la legalità e tutti quei cittadini che ogni giorno chiedono sicurezza e rispetto delle regole…I vigliacchi responsabili vengano individuati e assicurati alla giustizia. Non faremo passi indietro. Non ci faremo intimidire. A chi pensa di poter intimidire le istituzioni dico una cosa semplice, Castel di Iudica non si piega“.

Il Catania stecca l’esordio in casa in campionato: sconfitta 1-2 contro l’Inter U23

Dopo le prestazioni incoraggianti nelle due partite di Coppa Italia Frecciarossa contro Vicenza e Parma, il Catania delude nell’esordio casalingo in campionato contro la seconda squadra dell’Inter. Dopo un avvio propositivo, gli etnei faticano ad esprimersi mostrando molte amnesie difensive che hanno favorito gli avversari. La formazione di Emilio Longo è ora chiamata a fornire considerevoli progressi a partire dalla prossima partita in trasferta a Monopoli sabato prossimo, in attesa che la rosa venga completata in questi ultimi giorni di calciomercato in particolare nel carente reparto di centrocampo.

Cronaca della partita

Primo Tempo

Il Catania si rende subito pericoloso con Leonardi che dopo una generosa accelerazione sulla fascia sinistra serve Liguori che però non riesce a finalizzare e con Jimenez su situazione di calcio d’angolo. Al 6′ è Liguori stavolta a crossare per il centravanti catanese che di testa non inquadra lo specchio della porta. Con il trascorrere dei minuti però la manovra etnea diventa sempre più prevedibile ed inefficace con diversi errori tecnici in fase di possesso e l’Inter U23 inizia a prendere coraggio sfiorando lo 0-1 con una conclusione di Fiordillino. L’inerzia della partita è cambiata totalmente e i giovani nerazzurri passano in vantaggio al 39′ con il colpo di testa di Maye su cross dalla bandierina. I rossazzurri non reagiscono e addirittura subiscono pure il doppio svantaggio con il rigore realizzato da Mosconi assegnato dopo la revisione al FVS.

Il rigore realizzato da Matteo Mosconi

Secondo Tempo

Nella ripresa mister Longo effettua una tripla sostituzione per cercare di svoltare la partita: Raimo per Donnarumma, Bruzzaniti per Leonardi e Russo per Corbari con il passaggio a un più offensivo 4-2-3-1. Al 58′ la prima occasione della seconda frazione con Russo abile a recuperare palla e tirare di prima intenzione ma Melgrati non si fa sorprendere e devia in corner e al 64′ proprio l’attaccante tornato a vestire la maglia rossazzurra dopo 2 anni riapre la partita con un preciso stacco aereo su assist di capitan Cicerelli su calcio di punizione. Il gol scuote gli etnei che sfiorano il pari con Liguori da posizione defilata e soprattutto con il tiro dalla distanza di Bruzzaniti concedendo però ampi spazi agli ospiti per ripartire: Lavelli non concretizza un contropiede potenzialmente decisivo tirando abbondantemente fuori davanti alla porta difesa da Rinaldi. Nel finale di partita sono vani e frenetici i tentativi di trovare almeno il pari per il Catania che comincia il campionato con un ko deludente in casa.

Tabellino della partita

Serie C Sky Wifi 2026/2027 – Girone C Prima giornata

Catania – Internazionale U23 1-2

Reti: pt 39° Maye (I), 47° Mosconi (I) su rigore; st 20° Russo.

CATANIA (4-3-3): 1 Rinaldi; 2 Pagliai, 68 Ierardi, 5 Perrotta (35°st 14 Di Tacchio), 20 Donnarumma (1°st 19 Raimo); 30 Corbari (VK) (1°st 99 Russo), 16 Quaini, 8 Jiménez; 21 Liguori (19°st 23 Lunetta), 77 Leonardi (1°st 17 Bruzzaniti), 10 Cicerelli (K). A disposizione: 57 Dini, 66 De Falco; 6 Allegretto, 32 Masciangelo; 76 Amendola; 70 Catania. Allenatore: Longo.

INTERNAZIONALE U23 (3-4-2-1): 1 Melgrati; 15 Stante (VK), 19 Prestia (51°pt 86 Jakirovic), 6 Maye; 24 Re Cecconi (25°st 80 Garonetti), 7 Kaczmarski, 8 Fiordilino, 3 Marello; 30 Mosconi (25°st 11 Zuberek), 29 Mancuso (25°st 14 Bovo), 45 Lavelli (42°st 10 Agbonifo). A disposizione: 21 Taho, 95 Raimondi; 4 Cerpelletti, 16 Venturini; 20 Matarrese. Allenatore: Vecchi.

Arbitro: Bruno Spina di Barletta. Assistenti: Andrea Mastrosimone (Rimini) e Tommaso Mambelli (Cesena). Quarto ufficiale: Edoardo Gianquinto (Parma). FVS: Leonardo Mallimaci (Reggio Calabria).

Ammoniti: Di Tacchio (C); Maye, Stante (I).

Angoli: 8-4.

Recupero: pt 4′; st 8’.

Spettatori: 16.948 spettatori.

La Rari Nantes Jonica fa sul serio: ingaggiata Mara Totolici

La promozione in Serie A2 per la Etnacare Rari Nantes Jonica ormai è passata e si pensa alla nuova stagione per consolidare l’approdo nella “nuova” categoria: ecco che arriva l’esperta pallanuotista nel giro della Nazionale giovanile Mara Totolici, proveniente dalla Serie A1.

Chi è Mara Totolici

 Di origine rumena e figlia d’arte, classe 2005 cresce nelle giovanili del Triumf Bucarest in Romania e perfezionatasi in Regno Unito con il Cheltenham Cswpc, ha collezionato esperienze internazionali con la Nazionale giovanile rumena prima del suo approdo in Italia, dove si conferma definitivamente: nel panorama nazionale si è distinta prima in Serie A2 con l’Aquatica Torino e poi nelle ultime stagioni in Serie A1 con la Brizz Nuoto Acireale, dove ha disputato anche la Conference Cup e le Final Six di Coppa Italia, merito che le è valso la convocazione al collegiale della Nazionale italiana Under 20.

Entusiasta e determinata, Mara Totolici si presenta così ai suoi nuovi tifosi:

“Sono una classe 2005 e la pallanuoto è sempre stata una parte della mia vita. Fin da piccola sono cresciuta in questo ambiente perché entrambi i miei genitori sono stati pallanuotisti professionisti, quindi il mio primo approccio a questo sport è stato praticamente immediato. Ho iniziato a giocare in Romania alla Triumf di Bucarest da piccola e più tardi ho partecipato a diversi collegiali con la nazionale giovanile rumena. Quando mi sono trasferita in Inghilterra, ho continuato il mio percorso di crescita facendo contemporaneamente nuoto e pallanuoto con il Club di Cheltenham CSWPC. Guidate da James Ross e Rob Smee con una squadra composta da ragazze giovanissime siamo riuscite in soli due anni a promuoverci nella division 1 e ad arrivare due volte seconde al campionato giovanile. Tre anni fa mi sono trasferita in Italia per fare l’università. Luca De March e Enzo Altamura dell’Aquatica Torino mi hanno dato la possibilità di partecipare al mio primo campionato italiano di serie A2, raggiungendo i play off e al campionato giovanile. Poi mi sono spostata a Catania per studiare Medicina e sono stata accolta da Carlo Zilleri della Brizz Acireale. Partecipare a due campionati di A1, alle finali di Coppa Italia, conquistare una salvezza e l’accesso alle coppe europee, hanno reso questa esperienza con la Brizz indimenticabile; a cui devo aggiungere anche una convocazione al collegiale della Nazionale italiana U20. Ora sono pronta per la Rari Nantes Jonica. Come tanti altri, sono rimasta impressionata dal rapido miglioramento della squadra, culminato con la promozione in A2. Sono davvero felice di far parte di questo gruppo giovane e ambizioso, dove crescere come atleta e imparare ogni giorno da una campionessa come Giusi. Affronto questa sfida con lo stesso spirito che mi ha guidata a Cheltenham: una squadra giovane che vuole emergere“.

Situazione Etna: i dati del 21 agosto

L’Etna dice la sua anche in questo 21 agosto: a partire dalle 15:54 si osservano deboli emissioni di cenere in zona sommitale che si disperde, secondo i modelli previsionali, in direzione Sud Est; a causa della copertura nuvolosa non è possibile distinguere il cratere di provenienza. Dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato, a partire dalle 11:50 circa, un incremento attestandosi attualmente nel livello alto.

Gli altri dati

I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati in prossimità del cratere Nord Est in un intervallo di quota compreso tra 1500 e 2000 metri, mentre l’attività infrasonica si mantiene su valori medi; gli eventi infrasonici risultano localizzati nell’area del cratere Nord Est con ampiezze variabili da medie e alte.
Dal punto di vista delle deformazioni del suolo, la rete Gnss non mostra attualmente variazioni significative.
A partire dalle 12:20 circa, le due stazioni clinometriche sommitali di cratere del Piano e Punta Lucia mostrano una inversione del segnale registrato, compatibilmente con l’inizio di un processo deflattivo, nello specifico la stazione di cratere del Piano mostra una variazione di pochi decimi di microradiante, mentre una minore variazione è osservata a Punta Lucia.

Gli ultimi aggiornamenti

Si sta osservando un incremento dell’emissione di cenere dai crateri sommitali che si disperde, secondo i modelli previsionali, a Sud Est, inoltre i flussi lavici descritti precedentemente non sono più alimentati; dal punto di vista sismico, l’ampiezza media del tremore vulcanico ha mostrato deboli oscillazioni all’interno del livello medio-alto; attualmente il tremore si attesta nel livello medio. I centroidi delle sorgenti del tremore risultano localizzati in prossimità del cratere Nord Est in un intervallo di quota compreso tra 1500 e 2000 metri.
L’attività infrasonica si mantiene su valori medio-alti; gli eventi infrasonici risultano localizzati nell’area del cratere di Nord Est con ampiezze principalmente alte.
La rete Gnss non mostra variazioni significative. La variazione segnalata a cratere del Piano risulta attualmente in rallentamento. Continua una minima variazione al clinometro di Punta Lucia compatibile con una deflazione sommitale.

Seguiranno aggiornamenti.

FOTO IN EVIDENZA DI REPERTORIO

Picanello, un monumento per l’agente Salvatore Lanza: dal 23 ottobre

Passo avanti per la cultura della legalità a Catania: nella seduta del 7 agosto del II Municipio approvata all’unanimità la proposta per la realizzazione del “Sacrario della Legalità”, dedicato all’agente di Pubblica Sicurezza Salvatore Lanza, Medaglia d’Oro al Merito Civile; il monumento sorgerà nell’aiuola centrale di piazza Santa Lucia, in data del prossimo 23 ottobre.

Chi è stato Salvatore Lanza

Catanese classe 1957, cresciuto tra Ognina e Picanello, Salvatore Lanza perse la vita a soli 21 anni, il 15 dicembre 1978, durante un agguato terroristico avvenuto nei pressi del carcere “Le Nuove” di Torino; nonostante fosse stato raggiunto da numerosi colpi, riuscì a reagire prima di cadere, difendendo fino all’ultimo le istituzioni democratiche. Per il suo estremo sacrificio gli è stata conferita, alla memoria, la Medaglia d’Oro al Merito Civile.

L’iniziativa è nata dall’ascolto del territorio e dalla sollecitazione di una cittadina, già compagna di scuola dell’agente Salvatore Lanza, che ha sottoposto alla presidenza del Municipio l’opportunità di rendere il doveroso omaggio a un figlio della Città caduto al servizio dello Stato: da quel momento la Presidenza municipale ha promosso un articolato percorso istituzionale, avviando e curando i rapporti con la famiglia Lanza e confrontandosi con il sindaco, con le Direzioni dell’amministrazione comunale e con i vertici della Questura. Il progetto ha inoltre raccolto la disponibilità del Museo del Carcere “Le Nuove” di Torino, delle associazioni di volontariato, degli enti del Terzo settore, delle scuole e delle realtà sociali territoriali.

In cosa consiste il progetto

Il progetto prevede la riqualificazione dell’aiuola centrale di piazza Santa Lucia e la posa di un monumento in pietra lavica dell’Etna, di forma piramidale, corredato da una targa commemorativa. Sarà inoltre installato un codice Qr, fornito dal museo torinese interessato, che permetterà ai cittadini di accedere a contenuti storici e multimediali dedicati agli agenti Salvatore Lanza e Salvatore Porceddu; l’intervento comprenderà anche la sistemazione del suolo, con ghiaia lavica grigia e tessuto di protezione contro la crescita delle erbe infestanti, e la collocazione di una panchina dipinta con i colori della bandiera italiana. La cura ordinaria del sito sarà condivisa con le associazioni partners, i giovani dei centri di aggregazione e le realtà territoriali coinvolte.

Le dichiarazioni del presidente del II Municipio Claudio Carnazza

«Un progetto di tale valore simbolico non poteva e non doveva essere la battaglia di un singolo. La risposta del consiglio è stata straordinaria: la presenza di tutti i consiglieri e il voto unanime dimostrano che, davanti ai valori della memoria, della legalità e del servizio alle istituzioni, le appartenenze politiche possono lasciare spazio a una piena unità d’intenti. È una vittoria dell’intero consiglio e di tutta la nostra comunità…Vogliamo restituire alla città non soltanto un monumento, ma un luogo vivo di memoria e di educazione civica. Uno spazio capace di parlare soprattutto alle nuove generazioni e di ricordare che la libertà e la democrazia sono state difese anche attraverso il coraggio e il sacrificio di giovani servitori dello Stato come Salvatore Lanza».

L’Orizzonte continua a rafforzarsi dalla Serie A1: da Rapallo arriva Storm Willemsen

L’Ekipe Orizzonte Catania pesca un’atleta olandese: dopo aver salutato Danijela Jackovich, Carlotta Meggiato, arriva un’altra pallanuotista olandese al posto di Vivian Sevenich: si tratta Storm Willemsen.

Chi è Storm Willemsen

Attaccante mancina olandese classe 2001, vanta esperienza nella Serie A1 italiana avendo giocato la scorsa stagione a Rapallo (strappando un’altra pallanuotista di livello ad una diretta concorrente per il titolo dopo Lavinia Papi dalla Sis Roma): una carriera già arricchita da diverse esperienze che iniziò a nuotare a livello agonistico con la Dwk, per poi cominciare a giocare a pallanuoto con la Polar Bears vincendo due campionati, una coppa e una supercoppa nazionale, giocando anche con il Gzc Donk vincendo un campionato; importanti anche i successi con la Nazionale olandese, disputando i Giochi Olimpici giovanili, con l’Argento ai Mondiali juniores Under 20 e partecipando ai Mondiali con la Nazionale maggiore per poi comunque lasciarla.

La neo arrivata commenta così il suo approdo in rossazzurro:

“È un onore unirmi all’Orizzonte. È una società dalla storia straordinaria e da anni è il club numero uno in Italia. Sono entusiasta di poter lavorare con questo gruppo eccezionale di giocatrici e con tutto lo staff, con cui faremo di tutto per raggiungere insieme i nostri obiettivi. Non vedo l’ora di iniziare questa nuova avventura”.

Le dichiarazioni della presidente dell’Ekipe Orizzonte Catania Tania Di Mario

“Storm è stata una delle atlete più interessanti dello scorso campionato. Già da qualche stagione ci ripromettevamo di iniziare un percorso insieme e spero che questo sia davvero il momento giusto per cominciarlo. Sappiamo bene che giocare con l’Orizzonte non è mai semplice e siamo consapevoli che anche per lei sarà una sfida importante. Noi però siamo pronti a far sì che funzioni”.

Usb Scuola Catania “fa ancora breccia”: 6 assunzioni a tempo indeterminato

“Altro successo” in ambito del sindacalismo scolastico nella provincia etnea: per sei lavoratori da un anno impiegati come personale Ata (ex Lsu), a seguito del provvedimento di “ripartizione del contingente delle immissioni in ruolo” hanno ricevuto la comunicazione da parte dell’Ufficio Scolastico Provinciale dell’avvenuta assunzione a tempo indeterminato con contratto full time a partire dall’imminente inizio dell’anno scolastico 2026/2027.

La soddisfazione di Usb Scuola Catania

Questa definitiva stabilizzazione e’ l’ultima “conseguenza” dell’operato svolto da decenni dall’Usb Scuola catanese contro il precariato storico nella scuola pubblica statale e in particolare per la stabilizzazione del personale Ata.

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Sant’Agata, il fuoco e le lacrime: Catania candida all’Unesco la sua anima più vera

Muove un passo decisivo il cammino per l’iscrizione de “La Festa di Sant’Agata a Catania” nella Lista Rappresentativa del Patrimonio Culturale Immateriale dell’Umanità dell’Unesco: all’evento, moderato da Paolo Di Caro, sono intervenuti i rappresentanti delle istituzioni coinvolte: Alberto Patanè (coordinatore del percorso di candidatura), Carmelo Grasso (presidente del Comitato per la Festa di Sant’Agata) e Lina Scalisi (prorettore dell’ateneo catanese e presidente del Comitato scientifico), la quale ha consegnato formalmente l’elaborato. La consegna della bozza dà il via a una fase decisiva: tra agosto e settembre la cittadinanza potrà esaminare e arricchire il testo tramite il portale online; a ottobre il Comitato Scientifico finalizzerà il dossier per trasmetterlo al Ministero della Cultura, che entro il 30 marzo 2027 deciderà se designare la Festa agatina quale candidatura ufficiale dell’Italia davanti all’Unesco. Per accompagnare questa nuova tappa è stato lanciato il portale web ufficiale “www.lafestadisantagatacatania.it“, pensato come spazio permanente e strumento di partecipazione per consultare gli atti, inviare proposte, osservazioni e testimonianze sul significato della festività.

I relatori della conferenza

Come viene vissuta la candidatura

Il rito della consegna: quando la burocrazia diventa preghiera

La scelta del 17 agosto non è casuale. In questo anno che segna il IX centenario della traslazione delle Reliquie della Santa, ogni dettaglio è carico di simboli. La cerimonia non sarà un adempimento, ma un rito. Un rito in cui la carta si fa preghiera, l’inchiostro si trasforma in devozione, e ogni pagina del dossier porta con sé il profumo dell’incenso che brucia nei turiferari, il suono delle campane che squilla da San Berillo a San Placido, il peso delle aste del fercolo sulle spalle dei portatori, il calore dei ceri che illuminano la notte catanese.

I cerei classici della Festa in fila su via Etnea (foto di repertorio)

La comunità al centro: il dossier come opera viva

Ma la vera rivoluzione sta nel fatto che questo documento non è compiuto. Anzi, è appena nato. La bozza consegnata lunedì non è un punto di arrivo, ma l’inizio di un nuovo cammino. Ogni catanese, ogni devoto, ogni studioso, ogni semplice passante che ha vissuto la Festa potrà aggiungere la sua voce, la sua storia, la sua emozione. Perché il patrimonio immateriale non si conserva negli archivi, ma nel battito dei cuori, nel tremore delle mani che accendono i ceri, nelle lacrime di chi, anno dopo anno, attende il passaggio della Santa con la stessa emozione del primo giorno. È la consapevolezza che la Festa non appartiene a nessuno e, al tempo stesso, appartiene a tutti.

Il simulacro agatino nel periodo del IX centenario della traslazione delle Reliquie

Una voce dal mondo: lo sguardo stupito di chi non è del luogo

Anna, turista tedesca, è una di quelli che ha capito senza bisogno di spiegazioni:

“Non ho mai visto nulla di simile”, racconta ancora con la voce che trema. “La processione che avanza lenta tra la folla, i canti che salgono dalle vie come un’onda, il fuoco dei ceri che danzano nel buio, il silenzio che cala improvviso prima che il fercolo esca dalla Cattedrale… tutto sembra sospeso tra cielo e terra. E poi, quando migliaia di persone si inginocchiano al passaggio di Sant’Agata, ho capito che qui non si celebra solo una santa. Si celebra un popolo. Un popolo che, in quei momenti, diventa una cosa sola”.

Parole semplici, ma che squarciano il velo della retorica e mostrano l’universalità di un rito che, pur radicato nel locale, parla al mondo intero.

La Basilica Cattedrale, “teatro” dei Festeggiamenti agatini (foto di repertorio)

Sant’Agata, tra fede e cultura: una preghiera che diventa patrimonio

“Sancta Agatha, martyr Christi, patrona Catanensium, intercede pro nobis”.

La preghiera antica, quella che ogni catanese conosce a memoria, quella che si mormora nei vicoli stretti del centro storico, si grida nelle chiese, si sussurra nelle case, oggi diventa anche una dichiarazione culturale; la candidatura Unesco non è un atto amministrativo. È un gesto d’amore verso una tradizione che ha resistito ai secoli, alle guerre, alle catastrofi naturali. Una tradizione che, ogni anno, unisce nonne e nipoti, giovani e anziani, credenti e scettici, sotto lo stesso mantello di fede e identità.

Una tradizione che sa di pane benedetto, di sarde a beccafico, di arancini mangiati in piedi tra una preghiera e l’altra, un futuro da scrivere insieme: perché la Festa è di tutti, la cerimonia di lunedì, quindi, non è un traguardo, ma una partenza. Da qui in poi, il dossier prenderà forma definitiva, arricchito dalle voci di chi la Festa la vive, la studia, la canta, la piange, la aspetta: è un invito aperto a tutta la città: partecipare, contribuire, sentirsi parte di un progetto che guarda al futuro senza dimenticare le radici.

Perché la Festa non è solo catanese. È di chi, anche solo una volta nella vita, ha sentito il suo cuore battere all’unisono con quello di una città intera. È di chi ha capito che, in quei giorni, Catania non è solo una città, ma un sentimento. È dell’umanità intera.