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Per sempre 6: la leggenda di Franco Baresi e le sfide contro il Catania

Ci ha lasciati all’età di 66 anni, a un anno dall’operazione per il nodulo polmonare, Franco Baresi: il ” Piscinin”, piccolino in dialetto milanese per il suo fisico gracile diventato il ministro della difesa” Kaiser Franz” in onore di Franz Beckenbauer. Un leader silenzioso e al tempo stesso carismatico che guidava la retroguardia a testa alta e petto in fuori che si è forgiato nei difficili anni del Milan in Serie B in cui affrontò anche il Catania che in quegli anni lottava come i più blasonati rossoneri per ritornare nella massima serie.

Una carriera divisa fra il Milan e la Nazionale

Un intera carriera spesa per il suo amato Milan, che l’ho accolse a soli 14 anni dopo essere stato scartato dai cugini dell’Inter, con cui ha conquistato tutto ciò che un calciatore sogna di vincere fra Campionati e Coppe dei Campioni, indossando sempre la sua maglia numero 6 che al termine della sua ultima stagione da giocatore fu ritirata per sempre. Con la stessa dedizione e passione rappresentò con orgoglio la Nazionale con la quale si laureò campione nel mondo nel 1982, pur senza scendere in campo essendo il vice di un altro straordinario libero come Gaetano Scirea, sfiorando il secondo successo iridato nel 1994 giocando un eroica finale contro il Brasile. Proprio la finale di Pasadena del 17 luglio ’94 che tutti ricordiamo per l’amaro epilogo è probabilmente la partita simbolo di Baresi: a 24 giorni dall’operazione per la rottura del menisco durante la sfida con la Norvegia, disputa magistralmente tutti i 120 minuti, sbagliando poi uno dei rigori decisivi che consegnarono il titolo mondiale ai verdeoro.

L’inizio della ascesa in cadetteria

Il carattere e la tempra di Franco Baresi si formarono però durante gli anni in Serie B dei rossoneri, in particolare nella stagione 1982-83 in cui diventò il capitano del Milan che dominò il campionato ottenendo la promozione dopo un solo anno. In quell’anno furono promosse anche la Lazio e il Catania allenato da Gianni Di Marzio, negli indimenticati spareggi di Roma contro Como e Cremonese. Nella partita d’andata, disputata al “Cibali”, segnò su rigore proprio Baresi a cui rispose sempre dagli undici metri il centrocampista etneo Ennio Mastalli, fra i protagonisti assoluti di quella cavalcata memorabile, mentre lo 0-0 del match di ritorno a ” San Siro” fu una dimostrazione della compattezza del gruppo rossazzurro che scrisse un indelebile pagina di storia che viene tramandata da generazioni. Una stagione storica per il Catania che rimarrà legata alla figura di uno dei calciatori italiani più forti e rispettati al mondo, soprattutto in questi tristi giorni di lutto.

“Sport e Territorio”, i rapporti federali e istituzionali tra società sportive e federazioni

Prosegue la rubrica “Sport e Territorio” (che analizza le virtù e le problematiche di chi fa sport nel territorio catanese ed etneo), questa volta con un episodio in cui il noto dirigente sportivo Vito Palumbo si confronterà con il vicepresidente provinciale catanese della Fip Federico Lo Faro (che ha rivestito sia il ruolo di cestista che di dirigente societario nell’arco della sua carriera), hanno risposto in merito al tema dei rapporti che hanno, possono, devono avere le società sportive con gli enti istituzionali, federazioni di competenza in primis.

Le posizioni di Vito Palumbo e Federico Lo Faro

Domanda: La lunga esperienza di dirigente sportivo in più discipline le ha consentito di interfacciarsi con più federazioni e o riferimenti istituzionali. Come gestire e cosa bisogna fare in questi rapporti per una società sportiva?

Risposta (Vito Palumbo): “La mia esperienza dirigenziale nel calcio mi ha consentito di confrontarmi con federazioni, leghe, amministrazioni pubbliche e altri interlocutori istituzionali. Da queste esperienze ho imparato che una società sportiva deve gestire tali rapporti con metodo, competenza e una visione di medio lungo periodo. Il punto di partenza è avere un’organizzazione interna chiara. La società deve stabilire chi segue i diversi rapporti, quali sono gli obiettivi da raggiungere e quali procedure utilizzare. Il dirigente deve conoscere il funzionamento degli enti con cui si confronta, rispettarne ruoli e competenze e assicurarsi che la società sia sempre in regola sotto il profilo sportivo, amministrativo e organizzativo. A mio avviso, nei rapporti istituzionali è importante presentarsi con proposte precise. Quando si incontra una federazione o un’amministrazione non bisogna limitarsi a esporre una necessità, ma occorre portare un progetto, illustrarne gli obiettivi, indicare le risorse disponibili e spiegare quali risultati può produrre. Questo approccio rende il confronto più professionale e aumenta la possibilità di costruire collaborazioni utili. Un altro aspetto centrale è la capacità di rappresentare correttamente la società. Il dirigente deve saper ascoltare, mediare e negoziare, mantenendo una posizione ferma sugli interessi dell’organizzazione ma sempre rispettosa degli interlocutori. Anche nei momenti di difficoltà bisogna evitare personalizzazioni e conflitti inutili, concentrandosi sui problemi e sulle possibili soluzioni. È poi necessario garantire continuità. I rapporti con federazioni e istituzioni non possono dipendere soltanto dall’iniziativa personale di un singolo dirigente. Contatti, accordi, scadenze e progetti devono essere condivisi e documentati, affinché rimangano patrimonio della società. In questo modo si evita che un cambio di responsabilità interrompa il lavoro svolto. Nel calcio moderno questi rapporti riguardano molti ambiti: l’attività agonistica, il settore giovanile, gli impianti, la sicurezza, la formazione, i progetti sociali e il rapporto con il territorio. Per questo servono una visione complessiva e la capacità di coordinare competenze diverse. in sintesi, ritengo che una società sportiva debba rapportarsi alle istituzioni come un’organizzazione seria e strutturata: deve essere affidabile negli adempimenti, chiara nelle richieste, concreta nelle proposte e coerente nei comportamenti. Il compito del dirigente è trasformare il confronto istituzionale in opportunità di sviluppo, senza ricercare vantaggi occasionali, ma costruendo condizioni solide per la crescita della società“.

D: Avendo in carriera rivestito sia la veste di atleta, dirigente sportivo, dirigente federale, come si ritiene opportuno gestire i rapporti tra federazioni e istituzioni con le società?

R (Federico Lo Faro): “I rapporti con le società si gestiscono tramite ascolto e condivisione quotidiana, questo è ciò che dovrebbe essere scontato ma che purtroppo non lo è, a volte a livello federale e molto spesso in ambito istituzionale. Lo sport è spesso inflazionato dalla retorica politica senza riscontro concreto nei fatti. Le soluzioni, le migliorie devono essere figlie di condivisione e dialogo fra le tre componenti, fin quando la sinergia non sarà totale, i risultati saranno carenti“.

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Caltagirone, 3 prelievi di cornee dall’Hospice:”Superamento delle 200 donazioni”

Nuovi prelievi di cornee, ben tre, sono stati effettuati nei giorni scorsi presso l’Hospice “Giambattista Fanales” di Caltagirone: donatori tre pazienti ricoverati nella struttura, le cui famiglie hanno espresso il consenso al prelievo, portando così la struttura sulla soglia delle 200 donazioni di cornee dalla fondazione ad oggi. Le cornee sono state trasferite alla Fondazione Banca degli Occhi del Veneto Ets.

La soddisfazione della Direzione strategica Asp

«La donazione di cornee nelle cure palliative rappresenta un’espressione concreta della
centralità della persona. Richiede un’attenta valutazione clinica, rigore organizzativo e, soprattutto, la capacità di accompagnare pazienti e familiari con sensibilità e rispetto. Il superamento delle 200 donazioni testimonia la maturità di un sistema che sa coniugare qualità dell’assistenza e cultura della donazione
», dichiara la Direzione strategica di Asp Catania.

Relazione tecnica Acoset, gli interventi e le misure previsti

La società idrica Acoset comunica la situazione legata a questi giorni e annuncia le proprie intenzioni su come agire in favore dell’utenza propria.

La nota di Acoset

“Acoset SpA, società che gestisce il servizio idrico integrato per un bacino di circa 96.000 utenze nel comprensorio etneo, ha trasmesso una relazione tecnica congiunta – a firma del direttore generale Antonio Coniglio e del direttore tecnico Enrico Greco – “relativa all’andamento dei guasti agli impianti di produzione e delle segnalazioni di disservizio registrate nel periodo 1 giugno – 29 luglio, posto a confronto tra il 2025 e il 2026. Dall’analisi emerge un incremento dei guasti riconducibili a interruzioni e micro-interruzioni dell’alimentazione elettrica: da 13 episodi nel 2025 a 17 nel 2026. Sul fronte delle segnalazioni di disservizio pervenute dall’utenza, i numeri salgono da 4.318 a 5.462. In termini di incidenza sul bacino servito, il rapporto tra segnalazioni e utenze passa dal 4,50% al 5,69%. Tra le infrastrutture interessate dai guasti figurano impianti strategici per la produzione, tra cui Ciapparazzo, Madonna dell’Idria, Muri Antichi, Sacro Cuore, Serafica, Macrì, Scuderi, Saicop e via dei Platani – alcuni dei quali con capacità produttive elevate, fino a 90 litri al secondo. “Gli interventi hanno richiesto la sostituzione o il ripristino di elettropompe, inverter, avviatori, quadri elettrici e altre apparecchiature elettromeccaniche. Nella relazione, si riporta l’incremento delle criticità correlato in particolare ai territori in alta quota, serviti da impianti di rilancio in serie, e trova riscontro sia nei dati del sistema di telecontrollo aziendale sia in quelli del Crm utilizzato per la gestione delle segnalazioni dell’utenza. La Società sottolinea come le difficoltà emerse siano connesse anche alla stagionalità estiva, ai continui fermi impianto e all’attuale situazione strutturale delle reti. La relazione è stata inviata ai sindaci dei comuni soci (Adrano, Belpasso, Ragalna, Santa Maria di Licodia, Camporotondo, San Pietro Clarenza, Catania (frazione di San Giovanni Galermo), Nicolosi, Mascalucia, Gravina di Catania, Tremestieri Etneo, Sant’Agata Li Battiati, San Giovanni La Punta, Pedara, Aci Sant’Antonio, Trecastagni, Aci Bonaccorsi, Viagrande e Valverde) oltre che all’Assemblea Territoriale Idrica di Catania, alla Prefettura di Catania, al Consiglio di Amministrazione e al Collegio Sindacale della Società, in un’ottica di piena trasparenza sulle criticità riscontrate e sulle azioni messe in campo. La Governance di Acoset sottolinea, inoltre, di aver attivato tutte le misure tecniche e organizzative disponibili per contenere gli effetti dei guasti, come interventi di ripristino, attivazione di squadre di reperibilità, rimodulazione degli assetti di rete e, ove necessario, impiego di autobotti per il servizio sostitutivo. E ribadisce che tutti gli interventi sono stati condotti nel pieno rispetto della normativa di riferimento e nei limiti delle proprie effettive possibilità operative. È stata inoltre allertata la Protezione Civile, al fine di garantire il miglior approccio possibile ai disagi subiti dagli utenti“.

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Catania, riqualificazioni e decori in città: via Grotta Magna e piazzale Beato Angelico

L’ente comunale catanese verso riqualificazioni e decori anche in piena estate: è il caso dei lavori di demolizione in via Grotta Magna nel quartiere Antico Corso Cappuccini, piuttosto che nella riqualificazione di piazzale Beato Angelico nel quartiere Borgo Badiella.

I lavori in questione

La situazione di via Grotta Magna

In merito al crollo parziale di calcinacci dall’edificio pericolante di via Plebiscito angolo via Grotta Magna, si specifica che l’amministrazione comunale ha elaborato nel mese di giugno scorso un piano tecnico di demolizione controllata e messa in sicurezza della struttura: la procedura di gara per l’esecuzione dei lavori è in fase di completamento, l’aggiudicazione, con base d’asta di 217.000 euro oltre gli oneri di sicurezza, è prevista per il 3 agosto. Considerata l’urgenza e il pericolo, i lavori inizieranno immediatamente sotto le riserve di legge, nel corso della prossima settimana.

La situazione di piazzale Beato Angelico

Sono in corso i lavori di riqualificazione di piazzale Beato Angelico, piccolo spazio pubblico caratterizzato dalla presenza della statua di Padre Pio da Pietrelcina e frequentato come luogo di sosta e raccoglimento; l’intervento, disposto dal sindaco Enrico Trantino, viene eseguito da un’impresa incaricata dal comune sulla base del progetto predisposto dai tecnici della Direzione Manutenzioni, guidata dall’assessore comunale di competenza Giovanni Petralia.

I lavori prevedono la sostituzione della pavimentazione deteriorata, la sistemazione dei cordoli delle aiuole, il ripristino delle aree a verde, oltre all’installazione di nuove panchine per migliorare la fruibilità dello spazio.

L’opera, che verrà riconsegnata tra una decina di giorni circa, rientra nel programma di interventi di manutenzione diffusa e riqualificazione del decoro urbano promosso dall’amministrazione comunale, finanziato con risorse derivanti dall’imposta di soggiorno per un importo complessivo di 453.000 euro.

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Circolo Canoa Catania: molteplici medaglie vinte al Campionato Regionale di Velocità

Al Lago di Nicoletti (Enna) emergono i canoisti del Circolo Canoa Catania grandi protagonisti nel Campionato Regionale di Velocità e nel Circuito Canoa Giovani valevole per la selezione al Meeting delle Regioni. Alla kermesse, organizzata proprio dal Circolo Canoa Catania, hanno partecipato circa 150 atleti per una competizione di alto livello in cui i rossazzurri guidati dal tecnico Ciccio Moro hanno conquistato innumerevoli medaglie sulle distanze dei metri 1.000, 500 e 200 conquistando ben 18 titoli siciliani.

I risultati conseguiti

Di Grazia Sofia oro nel K1 500 Junior Femminile; Puleo Rebecca oro nel K1 1.000 metri Senior Femminile e prima nel K1 1.000 m Junior Femminile;

Moro Manuel e Trombetta Carlo oro nel K2 1.000 Junior Maschile; Trombetta Carlo primo nel K1 1.000 Junior Maschile; Moro Manuel primo nel K1 500 Junior Maschile; Di Grazia Sofia oro nel K1 500 Senior Femminile; Ilary Grancagnolo e Puleo Rebecca oro nel K2 500 Junior Femminile; Trombetta Carlo, Moro Manuel, Insabella Massimiliano e Russo Ivan oro nel K4 500 Senior Maschile; Insabella Massimiliano primo classificato nel K1 500 Senior Maschile; Bonaccorsi Lorenzo primo nel K1 500 Ragazzi Maschile; Di Grazia Sofia, Consoli Andrea, Grancagnolo Ilary e Puleo Rebecca vittoriose nel K4 500 Junior Femminile; Insabella Massimiliano oro nel K1 200 Senior Maschile; Grancagnolo Ilary prima nel K1 200 Senior Femminile; Russo Ivan primo nel K1 200 Junior Maschile; Trombetta Carlo, Moro Manuel, Insabella Massimiliano e Russo Ivan medaglia d’oro nel K4 200 Senior Maschile; Bonaccorsi Lorenzo primo nel K1 200 Ragazzi Maschile; Di Grazia Sofia oro nel K1 200 Junior Femminile.

Medaglie d’argento per Laudicina Gabriele K1 Junior Maschile e nel K1 500 Junior Maschile; Grancagnolo Ilary K1 200 Junior Femminile; Insabella Massimiliano e Russo Ivan K2 200 Senior Maschile; Consoli Andrea K1 1000 Ragazzi Femminile e nel K1 500 Ragazzi Femminile.

Medaglie di bronzo per Laudicina Gabriele K1 200 Senior Maschile e nel K1 1000 Junior Maschile; Bonaccorsi Lorenzo K1 1000 Ragazzi Maschile;

Laudicina Gabriele K1 1000 Junior Maschile; Mazzola Andrea K1 200 Cadetti B maschile. Quarto posto invece per Moro Memole nel K1 Allieve B 200 metri.

Carnevale Estivo di Acireale ’26: la programmazione

Presentato il programma del Carnevale Estivo 2026 di Acireale, promosso dalla Fondazione Carnevale in collaborazione con l’ente comunale acese, alla presenza dell’amministrazione comunale, del presidente della Fondazione Giuseppe Sardo, del direttore del Circuito Giulio Vasta.

Da sinistra a destra: Giulio Vasta, Giuseppe Sardo, Roberto Barbagallo, Michele Greco

La programmazione in essere

Ad aprire il cartellone il 31 luglio, l’Alkantara Fest – International Folk & World Music Festival, in programma alle 21:00 in piazza Duomo, l’1 agosto la premiazione dei concorsi del Carnevale 2026, prevista alle 20:00, seguita dalla proiezione di “Visioni Carnevalesche” all’Arena Eden di Villa Belvedere, il 2 agosto alle 18:30, piazza Duomo ospiterà l’Etna Afrofestival; cuore della manifestazione saranno le esibizioni dei carri allegorico grotteschi, in programma nelle serate dell’1, 2, 8, 9 agosto, in piazza Duomo e piazza Indirizzo.

Tra gli appuntamenti figura “La Notte dei Bozzetti”, in programma l’8 agosto, con la presentazione del Manifesto del Carnevale di Acireale 2027 e dei bozzetti ufficiali della prossima edizione, offrendo al pubblico un’anteprima delle opere che sfileranno il prossimo anno. Il calendario si concluderà il 9 agosto con il Festival di Musica Italiana; novità dell’edizione 2026 sarà il coinvolgimento dei comuni di Aci Castello e Zafferana Etnea, dove le Maschere Isolate porteranno il Carnevale oltre i confini cittadini.

Le dichiarazioni degli amministratori

Nel corso dell’incontro il primo cittadino acese Roberto Barbagallo ha sottolineato come «il Carnevale rappresenti uno dei principali elementi identitari della comunità acese ed un patrimonio culturale che l’amministrazione comunale continua a valorizzare attraverso una programmazione di qualità. Il Carnevale Estivo rientra a pieno titolo nel cartellone di Acireale Eventi, contribuendo ad arricchire l’offerta culturale e turistica della città e a consolidarne il ruolo tra le principali destinazioni siciliane per gli eventi estivi».

Il presidente della Fondazione Carnevale Acireale, Giuseppe Sardo, ha evidenziato «la crescita costante della manifestazione, che negli anni è diventata un appuntamento atteso, capace di valorizzare il patrimonio artistico della città e di promuovere Acireale attraverso uno spettacolo che unisce tradizione, creatività e capacità delle maestranze della cartapesta. Il coinvolgimento di due comuni vicini non fa altro che valorizzare la manifestazione grazie al lavoro dei giovani maestri della cartapesta che metteranno in mostra le maschere isolate illustrandone le peculiarità. Un vero e proprio museo diffuso è l’obbiettivo principale dell’edizione 2026 del Carnevale Estivo».

Soffermandosi sugli aspetti organizzativi, il direttore del Circuito, Giulio Vasta, ha spiegato che «il percorso delle esibizioni è stato studiato tra piazza Duomo e piazza Indirizzo per garantire al pubblico una fruizione dinamica e coinvolgente. Nelle prime due serate saranno protagonisti cinque carri allegorico-grotteschi, mentre nelle giornate dell’8 e del 9 agosto si esibiranno altri quattro carri, per un totale di nove opere che offriranno uno spettacolo sempre diverso durante tutta la manifestazione. Non mancheranno gli spettacoli musicali collaterali alla manifestazione».

Per il presidente del consiglio comunale, Michele Greco, «il Carnevale resta il simbolo più autentico dell’identità di Acireale, ma oggi dimostra anche la capacità di dialogare con il territorio. Il coinvolgimento di Zafferana Etnea e Aci Castello testimonia la volontà di condividere questa tradizione con altre comunità, portando fuori dai confini cittadini il valore culturale del Carnevale, delle Maschere Isolate e dell’arte della cartapesta».

“Com’è il mare oggi?”: la sezione dell’app comunale catanese

L’app comunale catanese si arricchisce con la nuova sezione “Com’è il mare oggi?”, uno strumento pensato per consentire a residenti e turisti di programmare la giornata al mare sulla base di un quadro chiaro e aggiornato del litorale cittadino.

Com’è strutturata la nuova sezione

Disponibile direttamente dalla Home Page all’interno dell’area meteo, la funzione permette di selezionare la spiaggia di interesse e consultarne i principali parametri meteorologici e marini, tra cui la temperatura dell’acqua, l’altezza delle onde, lo stato del mare, la direzione e l’intensità del vento, le correnti, le maree, l’indice Uv e gli orari di alba e tramonto.

A queste informazioni si affiancano i dati sulla qualità delle acque di balneazione, ricavati dalle ultime analisi ufficiali del Portale Acque del Ministero della Salute, e i dettagli sulle dotazioni presenti sui singoli litorali, come docce, servizi igienici, aree ristoro, Wi – Fi e presidi per l’accessibilità delle persone con disabilità. Attraverso il sistema di navigazione integrato, gli utenti possono inoltre ottenere le indicazioni stradali per raggiungere la destinazione individuata. La nuova sezione è già accessibile gratuitamente scaricando l’app in questione dagli store digitali per dispositivi che siano Apple o Android.

Alessia Paterniti Barbino nuova senatrice accademica a Messina

Alessia Paterniti Barbino, presidente dell’associazione studentesca UnixMe, è diventata nuova componente del Senato accademico messinese.

Le dichiarazioni dei protagonisti

“Desidero ringraziare di cuore la mia associazione per aver creduto in me e aver reso possibile questo percorso – afferma Alessia Pateniti Barbino – Un grazie sincero va anche a tutte le studentesse, gli studenti e le persone che ci hanno sostenuto con fiducia e partecipazione. Questa nomina rappresenta una responsabilità che intendo onorare con il massimo impegno. Lavorerò ogni giorno per ascoltare le esigenze degli studenti, promuovere un dialogo costante con gli organi accademici e contribuire a costruire un’università sempre più inclusiva, efficiente e attenta ai bisogni della comunità studentesca. Il mio obiettivo sarà trasformare le istanze degli studenti in proposte concrete e risultati tangibili”.

Anche Andrea Faraone, fondatore di UnixMe, ha voluto esprimere la propria soddisfazione per il risultato raggiunto:

“Questo traguardo è il frutto di un percorso condiviso e del sostegno della nostra parte politica, che ha creduto nella costruzione di una rappresentanza competente, credibile e vicina agli studenti. A tutti coloro che hanno contribuito con il loro impegno e il loro sostegno va il nostro più sentito ringraziamento. Continueremo a lavorare con determinazione per dare voce agli studenti e portare avanti i valori in cui crediamo”.

Infine, Ester Riolo, vicepresidente della stessa, sottolinea:

“Questa nomina rappresenta un riconoscimento per il lavoro quotidiano svolto da tutta l’associazione UnixMe. È il risultato dell’impegno di un gruppo di ragazze e ragazzi che, con passione e spirito di servizio, mettono al centro gli studenti e le loro esigenze”.

Aou Policlinico e Fabbricateatro insieme per i futuri genitori:”Condivisione delle emozioni”

Aou Policlinico “Gaspare Rodolico – San Marco” e Fabbricateatro insieme per il progetto “La poesia salverà il mondo” con obiettivo il percorso della maternità e paternità, il tutto al Presidio San Marco.

Le dichiarazioni dei protagonisti

«Iniziative come questa – ha spiegato il direttore generale aziendale Giorgio Giulio Santonocito – sono sempre le benvenute nella nostra Azienda dove prestiamo molta attenzione anche al benessere psicologico, emotivo e relazionale dei pazienti. Offrire alle future mamme e ai futuri papà un’occasione di condivisione delle proprie emozioni attraverso il linguaggio della poesia, vuol dire curare anche le sensazioni che accompagnano un momento così importante della loro vita. Ringrazio tutti per aver contribuito alla riuscita dell’iniziativa».

Nel corso dell’iniziativa è intervenuto anche il direttore della Ginecologia, Antonino Rapisarda, che ha sottolineato il valore della stessa:

«Ho dedicato la vita alle donne, è da 44 anni che faccio questo mestiere ed è
una cosa bellissima. Sento spesso parlare della parità tra uomo e donna e mi viene da sorridere perché le donne hanno un’informazione genetica superiore e il laboratorio della vita che noi uomini non abbiamo
».

La psicologa aziendale Antonella Russo, psicologa aziendale ha commentato così l’iniziativa:

«Nella maggior parte dei casi le donne non sviluppano una depressione post partum. È invece frequente che, subito dopo il parto, si manifesti un fisiologico abbassamento del tono dell’umore, il cosiddetto maternity blues. È importante che le donne sappiano che possono parlarne senza vergogna: non sempre ci si sente subito forti o completamente felici. Con il giusto sostegno e un naturale periodo di adattamento, questa fase viene superata e la maternità può essere vissuta con serenità».