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Intesa Fp Cgil-Città Metropolitana Catania: entro il 31 dicembre liquidate tutte le spettanze

La Città Metropolitana di Catania si è impegnata a completare entro il 31 dicembre 2026 la liquidazione di tutte le spettanze economiche ancora dovute ai dipendenti: ecco il risultato del tavolo di raffreddamento e conciliazione svoltosi in Prefettura, convocato a seguito della vertenza promossa dalla Fp Cgil.

Le dichiarazioni dei rappresentanti sindacali

“L’impegno assunto oggi dall’amministrazione rappresenta un risultato concreto ottenuto grazie alla determinazione dei lavoratori e all’azione sindacale portata avanti in questi mesi. La mobilitazione di 234 dipendenti ha dato forza alla vertenza e ha consentito di arrivare a un confronto istituzionale che oggi produce un cronoprogramma preciso. Per noi questo è un punto di partenza, non di arrivo: vigileremo affinché tutti gli impegni assunti vengano rispettati entro il termine indicato e ogni lavoratore riceva quanto gli è dovuto“.

Nuovo allenatore per l’Alfa: si riparte da Stefano Marisi

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Smaltita la delusione di fine stagione con la sconfitta in finale promozione contro il Gela Basket, l’Alfa Basket Catania riparte, dopo due stagioni con il tecnico serbo Željko Zečević, passa mano e annuncia Stefano Marisi.

Chi è Stefano Marisi

Forlivese classe 1983, è cresciuto da giocatore nella Virtus Bologna, allenerà la squadra rossazzurra dopo tre brillanti stagioni sulla panchina degli Svincolati Milazzo in Serie C, a capo del settore giovanile e assistente in Serie B; egli ha iniziato la carriera da allenatore nella Pcr Messina ed ha guidato anche la Fortitudo Messina.

Le dichiarazioni del neo allenatore Stefano Marisi

“Sono molto contento di essere all’Alfa. Ringrazio il presidente Nico Torrisi e tutti i componenti della società, che mi hanno cercato e voluto. Ho scelto il team alfista perché convinto da un progetto importante. Vogliamo costruire una squadra competitiva con grande attenzione al settore giovanile. Inserire i ragazzi più promettenti del vivaio in prima squadra è tra i nostri obiettivi”.

Andrea Cardello: “Soddisfatto, accolta la nostra richiesta”. Stop immediato al pagamento dalle 20:00 alle 21:00

Il consigliere comunale Andrea Cardello, presidente della Commissione Bilancio, insieme alla collega Valentina Saglimbene, presidente della Commissione Partecipate, e all’intero gruppo consiliare della Lega, esprimono soddisfazione per la decisione di AMTS di non elevare più sanzioni nella fascia oraria compresa tra le 20:00 e le 21:00, a partire dal 18 luglio, in attesa del completamento degli aggiornamenti tecnici. 

Nei giorni scorsi, il consigliere comunale Andrea Cardello aveva denunciato a gran voce e con estrema fermezza il silenzio dell’azienda e le ingiustificabili lungaggini nell’attuazione della delibera che ripristinava la precedente fascia oraria della sosta. Contestualmente, insieme alla Presidente della Commissione Partecipate Valentina Saglimbene e all’intero gruppo consiliare della Lega, aveva chiesto che, nelle more dell’adeguamento della segnaletica e dei sistemi di pagamento, cessassero immediatamente le sanzioni nei confronti dei cittadini.

Le dichiarazioni di Andrea Cardello

“Esprimo soddisfazione per questa decisione, che va nella direzione da noi auspicata. Era una richiesta di buon senso, avanzata esclusivamente per tutelare i cittadini, che non potevano continuare a essere sanzionati per ritardi e criticità non dipendenti dalla loro volontà. Questo risultato dimostra che, quando si esercita con serietà il ruolo di controllo e si portano avanti battaglie nell’interesse della città, si possono ottenere risposte concrete. Desidero ringraziare il Sindaco Enrico Trantino e l’Assessore alla Mobilità Luca Sangiorgio per essersi adoperati immediatamente affinché fosse rispettata la volontà espressa dall’intero Consiglio comunale. Continueremo a vigilare affinché gli impegni assunti vengano rispettati e affinché AMTS garantisca sempre servizi efficienti, trasparenti e vicini alle esigenze dei cittadini.”

Riposto, fugge all’alt della Polizia Locale: oltre 7.500 euro di sanzioni e veicolo sequestrato

Ha tentato di sottrarsi a un controllo della Polizia Locale accelerando improvvisamente e cercando di far perdere le proprie tracce tra le vie cittadine, ma la fuga è durata solo pochi minuti. È accaduto ieri, poco prima di mezzanotte, a Torre Archirafi, borgo marinaro di Riposto, dove gli agenti del Comando di Polizia Locale, al termine di un breve inseguimento, hanno bloccato un’autovettura con a bordo due uomini già noti alle forze dell’ordine. La pattuglia, impegnata in un servizio di controllo del territorio, ha intimato l’alt al conducente di un veicolo ma l’uomo alla guida, invece di fermarsi, ha accelerato nel tentativo di eludere il controllo e gli agenti si sono immediatamente messi all’inseguimento della vettura, riuscendo in pochi minuti a intercettarla e a bloccarla.

Le sanzioni inflitte

I successivi accertamenti, compiuti in sinergia con i Carabinieri della Stazione di Riposto, hanno consentito di identificare i due uomini, entrambi con precedenti di polizia. Al conducente, privo di patente di guida, sono state contestate numerose violazioni al Codice della Strada, che gli sono costate complessivamente oltre 7500 euro di sanzioni mentre il veicolo, privo di copertura assicurativa, è stato sottoposto a sequestro. L’intervento si inserisce nel più ampio piano di intensificazione dei controlli, in concomitanza con l’avvio della stagione estiva, predisposto dalla Polizia Locale di Riposto.

“A domani”: ecco il nuovo singolo di Valentina Indelicato

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Il nuovo singolo di Valentina Indelicato potrebbe, ad un primo ascolto, far pensare ad un tema che genera, attraverso una sorta di estrema fragilita’, la rinuncia del fare, la rinuncia del programmare, quasi una scelta nichilista. Ma in realtà esce fuori dai recinti delle assolute certezze, dei “Si” che sono parte integrante del copione spesso nefasto del “per sempre” a tutti i costi: quindi, nessuna rinuncia ad essere e ad esserci giorno per giorno e senza assillo del “per sempre”. La giovane cantautrice e musicista catanese, che non da nulla per scontato, ha gia’ ottenuto importanti riconoscimenti a livello nazionale. E sembrebbe, il condizionale e’ d’obbligo, che stia maturando la sua partecipazione alla selezione per l’edizione di Sanremo Giovani 2027.

Le riflessioni della cantautrice

Alcuni giorni prima dell’uscita del nuovo singolo, Valentina sciveva cosi’:
“Caro diario,
è vero che per ogni cosa esiste un posto prestabilito?
E i sentimenti? La vita, quella che ti sporca?
E se io non volessi pedalare con la bici? Se non riuscissi a salirci sopra?
Se decidessi di tenerla in casa e di farci una fioriera?
Perché forse alcune cose non devono per forza avere un senso solo per esistere. Esistono modi creativi per restare. Modi creativi di essere altrove.
Per chi continua ad avere cura anche quando non sa dove sta andando: A DOMANI”.

A Domani… perchè dice Valentina di se stessa, “ci sono momenti in cui senti che qualcosa dentro di te sta cambiando.
Io mi sento così: un cuore che genera germogli.
Nuovi stimoli, gemme di comprensione, di consapevolezza, di nuove verità.
Un periodo di fioritura interiore, intellettuale ed emotiva.
Da tutto questo nasce “A domani”, il mio nuovo singolo”
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Incontro Urso-Trantino al Mimit: verso una comune volontà per lo sviluppo industriale

Il ministro delle Imprese e del Made in Italy Adolfo Urso, ha incontrato oggi al Mimit il primo cittadino catanese Enrico Trantino, per fare il punto sui principali dossier di sviluppo industriale che interessano il territorio etneo.

Gli argomenti dibattuti

Al centro del colloquio, l’aggiornamento sul grande piano di investimenti di StMicroelectronics, strategico per il rafforzamento del polo dei semiconduttori e per la crescita industriale e occupazionale della Sicilia.

Particolare attenzione è stata dedicata anche alla situazione dello stabilimento catanese di Pfizer. Il ministro ha confermato che il Ministero si è immediatamente attivato per seguire la vicenda, avviando un’interlocuzione con l’azienda e con le organizzazioni sindacali per approfondire tutti gli aspetti della crisi e individuare la migliore soluzione possibile sotto il profilo occupazionale e industriale. A questo scopo è già stato convocato un tavolo al Dicastero per il prossimo 22 luglio, con l’obiettivo di definire un percorso condiviso a tutela dei lavoratori e delle prospettive produttive del sito.

Nel corso dell’incontro, il ministro e il sindaco hanno ribadito “la comune volontà di operare in stretta sinergia per sostenere lo sviluppo industriale del territorio, valorizzare gli investimenti strategici e affrontare con tempestività le situazioni di crisi, nell’interesse dell’occupazione e della competitività del sistema produttivo catanese“.

FONTE MIMIT FOTO DI REPERTORIO

Incendio in via delle Ondine a Catania: intervento dei Vigili del Fuoco

Incendio nelle prime ore della mattinata odierna con densa colonna di fumo in via delle Ondine a Catania, non lontano dal Faro Biscari.

L’intervento dei Vigili del Fuoco

La Sala operativa del Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Catania ha disposto l’invio della prima partenza e di una seconda squadra della sede centrale, supportate da due Autobotti (Abp); l’incendio ha interessato alcune baracche e diversi automezzi presenti nell’area. Le loro squadre hanno circoscritto e spento le fiamme, provvedendo inoltre a rimuovere e mettere in sicurezza alcune bombole di Gpl presenti all’interno della zona interessata, scongiurando il rischio di ulteriori conseguenze. Al momento non si registrano persone coinvolte.

Sul posto sono intervenuti anche personale della Polizia di Stato, della Polizia Locale e della Polizia Ambientale, ciascuno per le rispettive competenze, per la gestione della viabilità, la messa in sicurezza dell’area e gli accertamenti del caso.

Nuova nomina all’Arnas Garibaldi di Catania: Fabio Di Stefano è il nuovo direttore di Geriatria


Nuovo tassello nel percorso di rafforzamento dell’organico e dei servizi dell’Arnas Garibaldi di Catania: il dottor Fabio Di Stefano è stato nominato ufficialmente direttore dell’Unità Operativa Complessa (UOC) di Geriatria.

I dettagli della nomina

La nomina, deliberata dalla direzione generale dell’azienda ospedaliera, arriva dopo un concorso pubblico per titoli e colloquio per il conferimento di un incarico quinquennale.
Il dottor Di Stefano ritorna a Catania dove si è formato accademicamente: laureatosi in medicina e specializzatosi con il massimo dei voti in Geriatria proprio all’università degli studi di Catania, ha alle spalle una lunga e prestigiosa carriera nel nord Italia, dove ha guidato a la struttura operativa complessa di Geriatria all’ASL Verbano Cusio Ossola (Piemonte) e dal dicembre 2017 è stato direttore della medicina interna dell’ospedale Castelli di Verbania. Con questa nomina, l’Arnas Garibaldi punta a consolidare un reparto strategico per l’assistenza e la cura della popolazione anziana, un’area sempre più centrale per la sanità del territorio catanese.

L’ultima chiamata”: Medjugorje, la conversione e il tempo che ci resta

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L’ultima chiamata”: Medjugorje, la conversione e il tempo che ci resta

C’è una frase che, quale che sia il giudizio che ciascuno vorrà darle, non si può ascoltare con indifferenza: “Sono venuta a chiamare il mondo alla conversione per l’ultima volta”. È tra i messaggi attribuiti alle apparizioni mariane di Medjugorje, piccola località situata nella parte meridionale della Bosnia-Erzegovina, che dal 1981 accompagnano – con la loro storia complessa e non priva di controversie – la devozione di milioni di fedeli.

Va detto con onestà, prima di ogni commento: il Vaticano non si è mai pronunciata sull’autenticità soprannaturale di queste apparizioni. Nel settembre 2024 il Dicastero per la Dottrina della Fede, con l’approvazione di Papa Francesco, ha pubblicato una nota che autorizza un “nutrimento pastorale” dei fedeli che a Medjugorje si recano, riconoscendo i frutti spirituali – conversioni, ritorni ai sacramenti, vocazioni – ma senza tuttavia confermare la natura soprannaturale delle apparizioni stesse. È una distinzione che il giornalismo serio non può cancellare per amor di effetto: la prudenza della Chiesa non è tiepidezza, è custodia della verità.
E tuttavia – ed è qui che la cronaca cede il passo alla riflessione – un messaggio non ha bisogno di un timbro definitivo per interrogarci. Che venga dal cielo o che sia, semplicemente, l’eco di ciò che ogni coscienza retta già sa, la parola “conversione” resta una delle poche parole che la modernità non è riuscita a rendere innocua.

Il tempo che si crede infinito

Viviamo come se il tempo ci appartenesse. Programmiamo, accumuliamo, rimandiamo – convinti che ci sarà sempre un domani per riconciliarci con Dio, con il prossimo, con noi stessi. È l’illusione più antica e più ostinata dell’uomo: quella di Adamo che si nasconde, quella del ricco stolto del Vangelo che si costruisce granai più grandi la notte stessa in cui gli viene richiesta l’anima. Il Vangelo di Matteo lo dice senza sconti: “Di quel giorno e di quell’ora nessuno sa” (Mt 24,36), ma aggiunge un monito che vale per ogni epoca: “Vegliate dunque, perché non sapete in quale giorno il Signore vostro verrà” (Mt 24,42). Non è terrorismo escatologico – attenzione a chi ne fa cassa di paura – è piuttosto un invito alla lucidità. Sant’Agostino, nelle Confessioni, scriveva della propria conversione come del momento in cui finalmente smise di dire “domani, domani” a Dio. Ogni generazione ha bisogno di quello stesso hodie, quell’oggi che spezza il rinvio perpetuo.

Rendere conto

La Scrittura è netta su un punto che la sensibilità contemporanea preferisce ignorare: “Ciascuno di noi renderà conto di sé stesso a Dio” (Rm 14,12). Non è una minaccia arcaica da museo delle religioni superate: è l’affermazione, radicale e liberatoria insieme, che le nostre azioni hanno peso, che la vita non è un susseguirsi di eventi senza significato ultimo, che la giustizia – quella vera, non quella dei tribunali umani sempre imperfetti – avrà infine la sua parola definitiva.C’è chi obietterà: parlare di giudizio, in un’epoca che ha fatto della misericordia a buon mercato la propria religione civile, suona fuori tempo. Ma la misericordia cristiana non è mai stata assenza di verità: è verità detta con amore. Un padre che ama davvero il figlio non gli nasconde le conseguenze delle sue scelte; gliele mostra, perché possa scegliere ancora, finché è in tempo.

La conversione come atto, non come sentimento

Qui il messaggio di Medjugorje, autentico o meno nella sua origine, tocca una corda che la teologia cattolica conosce da sempre: la conversione non è un’emozione passeggera, è una direzione della volontà. Metanoia, dicevano i greci del Nuovo Testamento: cambiamento della mente, ribaltamento dello sguardo. Non basta commuoversi davanti a un messaggio, davanti a un’immagine, davanti a una notizia di cronaca che ci scuote per un giorno e poi si dissolve nel rumore del successivo scroll. La conversione autentica cambia le abitudini, l’uso del tempo, il modo di trattare chi ci sta accanto.In questo la nostra Sicilia, terra di santi e di scettici, di fede popolare robusta e di disincanto post-moderno, può insegnare qualcosa al resto d’Italia: qui la religiosità non è mai stata solo dottrina astratta, è gesto, è processione, è voto mantenuto, è mano tesa al povero. È una fede che si vede, prima ancora di dirsi.Una concretezza che si può persino esportare: come hanno fatto Anna e Nino, una coppia catanese che anni fa ha scelto di trasferirsi a Medjugorje. Oggi vivono lì, dividendo le proprie giornate tra il lavoro, la preghiera, l’accoglienza dei pellegrini e l’ascolto dei messaggi attribuiti alla Madonna, senza mai perdere il contatto con la realtà quotidiana. Chi scrive non ha titolo per giudicare l’autenticità soprannaturale di un’apparizione: è compito della Chiesa, non della penna di un cronista. Ma ha titolo, come ogni uomo che guarda la propria epoca senza chiudere gli occhi, per dire che il mondo di oggi – diviso, accelerato, tecnologicamente onnipotente e spiritualmente smarrito – ha bisogno di riascoltare la domanda alla quale nessuna intelligenza artificiale, nessun algoritmo, nessuna guerra vinta o persa potrà mai dare risposta al posto nostro: che ne è della mia anima?

Se davvero, come dice il messaggio, questa fosse “l’ultima” chiamata, sarebbe un peccato lasciarla cadere nel silenzio distratto in cui lasciamo cadere quasi tutto, oggi. E se non fosse l’ultima – se ce ne saranno altre, come la misericordia di Dio lascia sempre sperare – resterebbe comunque vero che ogni giorno è, per ciascuno di noi, l’unico che abbiamo per davvero.Convertitevi, dunque, non per paura del giudizio, ma per amore di ciò che il giudizio custodisce: la verità di ogni vita, misurata non con il metro dell’oro, ma con quello dell’amore donato.

Danze latino americane: Mayra Condorelli e Carlo Meli vice campioni d’Italia

I Campionati italiani di categoria della FIDESM – (FEDERAZIONE ITALIANA DANZA E SPORT MUSICALI) federazione riconosciuta dal Coni – svoltasi l’ 8 luglio a Rimini Fiera 2026, hanno sancito il secondo posto nazionale per Mayra Condorelli e
Carlo Meli, coppia seguita dai maestri Luana Giaffaglione e Salvatore Condorelli dell’ Asd Team Condor Latino di Misterbianco (CT).

La promozione di categoria

Il successo ottenuto ha sancito per i due giovanissimi atleti ballerini catanesi, che si confrontati con altre 20 coppie provenienti da tutte le regioni italiane, anche il passaggio dalla categoria 12/13/ classe B danze latino americane alla classe A.