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“Sport e Territorio”, gestione dei fondi e agevolazioni finanziare nelle società: l’analisi degli esperti

Prosegue la rubrica “Sport e Territorio” (che analizza le virtù e le problematiche di chi fa sport nel territorio catanese ed etneo), dopo l’apertura generale del dirigente sportivo Vito Palumbo, che questa volta insieme all’esperto di finanza agevolata locale Giuseppe La Rosa, hanno risposto in merito a gestione dei fondi e possibili contributi per le realtà sportive, dalle categorie più basse alle più alte.

Le posizioni di Vito Palumbo e Giuseppe La Rosa

Domanda: Oggi per le società sportive è fondamentale la cosiddetta “gestione dei fondi”: come bisogna indirizzarsi e in quali errori non cadere?

Risposta (Vito Palumbo): “Oggi la gestione dei fondi è uno degli aspetti più strategici per una società sportiva. L’errore più comune è considerare i finanziamenti pubblici, i bandi o le sponsorizzazioni come opportunità occasionali, quando invece dovrebbero rientrare in una pianificazione economica di medio se non lungo periodo. Un manager sportivo deve innanzitutto conoscere tutte le fonti di finanziamento disponibili: contributi pubblici, bandi regionali, nazionali ed europei, sponsorizzazioni, partnerships con aziende, fundraising, quote associative e ricavi derivanti dai servizi offerti dalla società. La vera forza sta nella diversificazione delle entrate, perché dipendere da un’unica fonte espone il club a rischi significativi. Un altro elemento fondamentale è la capacità di programmare. Molte società cercano risorse solo quando emergono difficoltà economiche; un approccio manageriale, invece, prevede la costruzione di un budget annuale, l’analisi dei flussi di cassa e la pianificazione degli investimenti, così da cogliere le opportunità quando si presentano. Tra gli errori più frequenti ci sono la mancanza di progettazione, la scarsa rendicontazione dei fondi ricevuti e la tendenza a finanziare solo la gestione ordinaria senza investire nello sviluppo dell’organizzazione. Ogni finanziamento dovrebbe essere collegato a un progetto con obiettivi chiari, risultati misurabili e un impatto concreto sul territorio e sulla crescita della società. Il punto centrale è che oggi una società sportiva non può più limitarsi ad amministrare le risorse: deve saperle generare, attrarle e valorizzarle. È questo il passaggio che distingue una realtà che sopravvive da una che cresce in modo sostenibile“.

D: Esistono forme di agevolazioni finanziarie e fiscali per le società sportive del territorio locale in modo tale che sopravvivano alla “globalizzazione” dello sport?

R (Giuseppe La Rosa): “Per molte Asd la strategia più efficace per realizzare i propri investimenti in impiantistica sportiva è quella di combinare contributi a fondo perduto, i quali caso per caso possono essere previsti dal Ministero Sport e Giovani, piuttosto che Sport e Salute, così come dalle singole Regioni e Comuni, con finanziamenti agevolati, ad esempio come il Credito Sportivo, soprattutto quando l’investimento è importante e per ridurre notevolmente la quota di mezzi propri a carico dell’associazione stessa“.

FOTO DI REPERTORIO

Il sapere come riscatto: 110 e lode al primo laureato del Polo Universitario Penitenziario di Unict

Questa mattina, nell’aula magna del dipartimento di Agricoltura, Alimentazione e Ambiente dell’Università di Catania, è stata scritta una pagina significativa nella storia dell’Ateneo: Giuseppe B., trentun’anni, catanese, studente iscritto al Polo Universitario Penitenziario di UniCT, ha conseguito la laurea in Scienze e tecnologie per la ristorazione e la distribuzione degli alimenti mediterranei, ottenendo una votazione finale di 110 e lode e segnando un traguardo che va ben oltre il successo personale.
Il conseguimento del titolo da parte del candidato, attualmente detenuto nell’istituto carcerario di Augusta, rappresenta infatti una concreta testimonianza del valore dell’istruzione come strumento di riscatto, cambiamento e inclusione sociale, oltre a costituire il risultato di un percorso costruito negli anni grazie all’impegno del Polo Universitario Penitenziario dell’Università di Catania.

Il percorso accademico compiuto

Un lavoro corale che ha coinvolto il team accademico composto dai professori Teresa Consoli, Fabrizio Siracusano, Daniela Ferrarello e Ignazio Blanco, il dirigente dell’Area della Didattica Giuseppe Caruso, il personale tecnico-amministrativo (Antonina Caudullo, Salvo Garozzo e Domenico Morselli), i tutor senior (Nina Spina, Sofia Paternò, Irene Selvaggio e Giuliana Mirenda) e, soprattutto, i tutor junior, che quotidianamente accompagnano e sostengono nel percorso universitario i loro colleghi detenuti.
Iscritto al Pup di Catania dall’anno accademico 2022/2023, Giuseppe B. ha discusso una tesi di laurea su “L’utilizzo di coagulanti vegetali per la produzione di formaggi”, sotto la guida della relatrice Cinzia Randazzo, in presenza grazie all’autorizzazione concessa dal Magistrato di Sorveglianza e al prezioso supporto del personale della casa di reclusione di Augusta.

Nella premessa della sua tesi di laurea, Giuseppe ha voluto dedicare un sentito ringraziamento a tutte le persone che lo hanno accompagnato lungo un percorso che definisce «di crescita culturale, ma soprattutto personale». Un cammino reso possibile dal contributo di tante figure e istituzioni: da chi ha reso possibile la nascita dei Poli Universitari Penitenziari al Garante regionale dei Diritti dei Detenuti, dai vertici dell’Università a quelli del Dipartimento, dal Magistrato di Sorveglianza alla Direzione della Casa di Reclusione di Augusta e al Comandante di Reparto, fino al personale della Polizia penitenziaria, all’area educativa e all’équipe degli psicologi. Un ringraziamento speciale è rivolto anche ad Emilia Spuches, referente del Polo Universitario Penitenziario all’interno dell’Istituto, e ai docenti, alle tutor Sofia e Nina e ai suoi familiari, che lo hanno sostenuto durante tutto il percorso.

Le dichiarazioni del rettore Enrico Foti

Alla cerimonia, presieduta dalla presidente del corso di studi Elisabetta Nicolosi, hanno partecipato anche il rettore Enrico Foti e il direttore del Di3A Mario D’Amico, a testimonianza del valore istituzionale e umano del suo traguardo. «Il successo di un’università non si misura soltanto nei titoli che conferisce, ma anche nelle vite che contribuisce a cambiare – ha sottolineato il rettore Foti -. Oggi celebriamo il valore del diritto allo studio e la capacità della formazione di diventare uno strumento concreto di crescita personale e di responsabilità sociale. In questo senso, il Polo Universitario Penitenziario rappresenta una delle espressioni più autentiche della missione pubblica dell’Università: garantire che la conoscenza sia un’opportunità reale di riscatto, capace di restituire prospettive, dignità e fiducia nel futuro». Questo risultato – ha aggiunto il rettore – è anche la dimostrazione che quando le istituzioni lavorano insieme possono generare un valore che supera il singolo percorso individuale e produce un beneficio per l’intera comunità. A Giuseppe rivolgo il mio più sincero augurio affinché questa laurea rappresenti l’inizio di una nuova fase della sua vita, costruita sul lavoro, sulla responsabilità e sulla piena partecipazione alla comunità».

“Il lavoro nei rapporti triangolari”: successo dell’incontro di Officina Democratica

Successo del secondo appuntamento del ciclo di incontri promosso da Officina Democratica a Catania, dedicato a un tema dirimente per il nostro tempo: “Il lavoro nei rapporti triangolari: somministrazione, subappalto, piattaforme digitali”; l’evento ha rappresentato un momento di riflessione sulle trasformazioni in atto nel mondo dell’occupazione, un ecosistema sempre più segnato da modelli organizzativi decentralizzati, complessi, guidati dall’innovazione tecnologica, vedendo la presenza di parlamentari, dirigenti istituzionali, docenti accademici e figure legate alla società civile.

La segretaria del Circolo Pd Catania centro – Officina Democratica Giulia De Iorio

Lo svolgimento dell’incontro

La segretaria del Circolo Pd Catania centro – Officina Democratica Giulia De Iorio ha spiegato che “l’incontro, dedicato a “Il lavoro nei rapporti triangolari: somministrazione, subappalto, piattaforme digitali”, ha messo a fuoco un tema che il Circolo considera centrale: la frammentazione del rapporto di lavoro attraverso l’inserimento di un terzo soggetto — datore formale, utilizzatore, piattaforma — “con effetti su diritti, parità di trattamento e, nei casi più critici, rischi di sfruttamento e infiltrazione criminale…Come Circolo che ha promosso questa iniziativa siamo convinti che i rapporti triangolari di lavoro rappresentino oggi una delle sfide più urgenti per i diritti dei lavoratori e per la tenuta democratica dei territori. Continueremo a offrire da Catania un contributo serio a questo dibattito. Il ciclo “Lavori, Diritti, Politiche” proseguirà nei prossimi mesi con nuovi appuntamenti“.


Fiumefreddo, contrasto all’abbandono di rifiuti: sanzionati 3 trasgressori

Prosegue senza sosta l’attività di contrasto all’abbandono indiscriminato dei rifiuti promossa dall’assessorato comunale fiumefreddese all’Ambiente: nella mattinata odierna l’assessore comunale Antonio Giuliano, insieme al responsabile e agli operatori della ditta Ecolandia hanno effettuato una serie di controlli mirati nei punti del territorio maggiormente interessati dal fenomeno delle microdiscariche; l’attività ispettiva si è concentrata in via Regina del Cielo, nei pressi di un frequentato supermercato, via Stazione, via Feudogrande, via Cesare Battisti, via Amendola, aree già monitorate dall’amministrazione comunale perché spesso oggetto di conferimenti illeciti. Nel corso dei controlli sono state aperte e accuratamente setacciate le buste contenenti rifiuti indifferenziati abbandonate in luoghi non autorizzati. L’attività ha consentito di individuare tre soggetti che saranno sanzionati dalla Polizia Locale.

Le dichiarazioni dell’assessore Antonio Giuliano

“I controlli di questa mattina confermano che la strada intrapresa è quella giusta. Rispetto a qualche mese fa registriamo una diminuzione delle microdiscariche presenti sul territorio, segno che la grande maggioranza dei cittadini ha compreso l’importanza di conferire correttamente i rifiuti e di rispettare l’ambiente. È un risultato che ci incoraggia a proseguire con ancora maggiore determinazione. Allo stesso tempo, però, non abbasseremo la guardia: continueremo a effettuare controlli mirati finché anche quella piccola minoranza che ancora non rispetta le regole non cambierà comportamento. Chi continua ad abbandonare i rifiuti danneggia l’intera comunità e sarà individuato e sanzionato”.

Gianluca Galvano direttore dell’Uoc Diagnostica e Neuroradiologia dell’Arnas Garibaldi

L’Arnas Garibaldi di Catania ufficializza la firma del contratto quinquennale con Gianluca Galvano, che assume la direzione formale dell’Uoc di Diagnostica per immagini, Radiologia interventistica e Neuroradiologia del Presidio Centro, struttura che negli ultimi anni ha già guidato come responsabile pro tempore.

Da sinistra a destra: Giuseppe Giammanco, Gianluca Galvano

Chi è Gianluca Galvano

Medico catanese 51enne, vanta oltre 25 anni di esperienza nel Ssn: laureato e specializzato con il massimo dei voti e lode presso l’ateneo catanese, è in servizio presso la stessa Azienda dal 2009, dove ha ricoperto incarichi di crescente responsabilità.

Fiore all’occhiello dell’azienda e del percorso professionale del neodirettore è la Neuroradiologia diagnostica e interventistica, campo in cui egli è un riconosciuto esperto. Nel corso della sua carriera ha eseguito migliaia di procedure mini-invasive, introducendo protocolli all’avanguardia per il trattamento tempestivo dell’ictus ischemico ed emorragico. Sotto la sua guida, la Neuroradiologia aziendale si è consolidata come hub regionale di riferimento per la rete Stroke della macroarea Catania-Siracusa-Ragusa.

Egli ricopre ruoli di rilievo nelle principali società scientifiche nazionali, tra cui il consiglio della sezione di Neuroradiologia della Sirm (Società italiana di radiologia medica e interventistica) e la presidenza della Siss (Società italiana studio stroke) designata per il biennio 2028 – 2029.

«La nomina dà continuità e ulteriore impulso a un settore strategico per la nostra azienda», evidenzia la Direzione strategica. «La sua competenza clinica e gestionale rappresenta una garanzia per la qualità dell’assistenza offerta ai cittadini».

Mineo, luglio nel segno di “Fiori e Cultura”: verso la valorizzazione territoriale

Mineo si è vestita di colori, arte e tradizioni con “Fiori e Cultura per Mineo”, la manifestazione dedicata alla storia, alla cultura e alla valorizzazione del territorio, promossa grazie alla collaborazione tra istituzioni, associazioni, commercianti, cittadini, alla presenza delle istituzioni comunali come il primo cittadino menenino Giuseppe Mistretta, della presidente dell’associazione “Un Battito ed un Respiro” Roberta Brullo, del deputato regionale Giuseppe Lombardo.

Le dichiarazioni dei protagonisti

«Abbiamo dato il via a una manifestazione che celebra la storia, la cultura e le tante ricchezze del nostro territorio», dichiara la presidente di “Un Battito ed un Respiro” Roberta Brullo, «Come associazione desideriamo esprimere un sentito ringraziamento a tutti coloro che, con impegno, passione e spirito di collaborazione, hanno reso possibile questo evento. Il lavoro dei volontari, delle associazioni, delle istituzioni e dei cittadini ha contribuito a trasformare Mineo in un luogo ancora più accogliente e ricco di bellezza. Un ringraziamento particolare va ad Anna Manduca, Eleonora Valentino e a quanti hanno curato l’allestimento degli spazi folkloristici e la realizzazione del suggestivo angolo dedicato al poeta mineolo Paolo Maura, testimonianza preziosa della nostra memoria storica e culturale. Manifestazioni come questa dimostrano quanto sia importante fare rete per promuovere e valorizzare il patrimonio della nostra terra».

«Questo evento rappresenta per me e per il mio team un risultato importante e motivo di grande soddisfazione», afferma la consigliera comunale Anna Manduca, «La mia squadra è composta da cittadini sempre pronti a sostenere ogni iniziativa utile alla comunità. Essere riusciti, pur ricoprendo un ruolo di minoranza in Consiglio comunale, a ideare, promuovere e realizzare una manifestazione di questa portata dimostra che, quando ci sono impegno, passione, serietà e capacità di fare squadra, è possibile ottenere risultati concreti. Abbiamo scelto di lavorare in maniera costruttiva, mettendo al centro Mineo, la sua cultura, le sue tradizioni e la partecipazione dei cittadini. Il risultato raggiunto è il frutto del contributo della mia squadra, delle associazioni, dei commercianti e di tutte le persone che hanno creduto nella manifestazione e ne hanno sostenuto la realizzazione».

La consigliera ha rivolto inoltre un ringraziamento al deputato regionale Giuseppe Lombardo «per l’impegno costante e l’attenzione riservata alla comunità di Mineo» e al sindaco Giuseppe Mistretta «per la collaborazione e la disponibilità dimostrate».

«Il successo di “Fiori e Cultura” non rappresenta soltanto la buona riuscita di un evento», ella conclude, «È la dimostrazione che anche dai banchi dell’opposizione si può fare politica attraverso le idee, la presenza sul territorio e la capacità di trasformare i progetti in realtà. Questo risultato appartiene a tutti coloro che hanno collaborato e costituisce un ulteriore stimolo a continuare a lavorare per la nostra comunità».

Canoa polo, Polisportiva Catania quarta forza della Serie A maschile

Si è disputata la quarta e ultima giornata della Serie A maschile Senior di canoa polo: all’Idroscalo di Milano brilla la Polisportiva Canottieri Catania allenata da coach Salvo Messina e Andrea Malaguarnera che mantiene il quarto posto in classifica al termine della “regular-season” e conquista i decisivi playoff per l’assegnazione del titolo tricolore che si disputeranno sabato 1 e domenica 2 agosto.

I risultati ottenuti e gli atleti impegnati

Polisportiva Canottieri Catania subito vincente contro il Cus Catania per 6-4 e Canoa Club Roma Eur con il punteggio di 6-3.
Contro il Chiavari Cp Academy, la formazione etnea pareggia 3-3 e conclude poi con due sconfitte contro la Canottieri Ichnusa per 4-3 e la capolista Canoa Club Napoli per 5-4.

Polisportiva con Marco Pollaci, Federico Romano, Samuele Puglisi, Luca Costanzo, Pablo Garcia Puig, Mattia Costanzo, Vitandrea Loprieno, Davide Cannavò, Agatino Licciardello e Paolo Messina.

Il Csi di Acireale celebra il prestigioso anniversario dei 75 anni

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Il comitato di Acireale del Centro Sportivo Italiano ha festeggiato i 75 anni dalla fondazione, attraverso una manifestazione articolata in due momenti ed impreziosita dalla presenza del presidente nazionale Vittorio Bosio.

L’organizzazione dell’evento

Al Palazzo di Città la prima parte è stata dedicata ad un convegno sul tema “75 anni di sport e passione”, introdotto dall’assessore allo Sport, Rosario Raneri, che ha portato i saluti del sindaco, Roberto Barbagallo, e dall’intervento dell’on. Nicola D’Agostino, nipote del celebre Turi D’Agostino che rivestì anche la carica di presidente del Csi acese, oggi in capo ad Alessio Paradiso, il quale ha fatto gli onori di casa assieme a Salvo Raffa, presidente regionale del Csi e già al vertice del comitato acese oltre che ex consigliere nazionale, figura di spicco e unanimemente apprezzato nell’intera Penisola. Al tavolo dei relatori anche mons. Agostino Russo, vicario generale della Diocesi acese, e don Egidio Vecchio, assistente ecclesiastico del Csi di Acireale. Tra il pubblico, oltre ai membri del consiglio direttivo del comitato acese ed a Luca Scandura, referente nazionale “Fitness e Wellness” per il Csi, anche il consigliere comunale Teresa Pizzo ed il presidente della Consulta dello sport Toruccio Di Maria, nonché Patrizia Patanè, figlia dello storico fondatore del comitato acese il preside Giuseppe Patanè che fondò il comitato nel lontano 1951.

La seconda parte della celebrazione si è svolta in piazza Duomo, accompagnata dalla musica di Graziano Fontana e dalle gag del celebre attore e cabarettista Gino Astorina, è stata riservata alle varie premiazioni relative alla stagione appena conclusa: i presidenti Bosio, Raffa e Paradiso assieme all’assessore Raneri hanno consegnato riconoscimenti ad atleti e società, premiati per i risultati conseguiti in ambito nazionale, regionale e provinciale e, soprattutto, per lo spirito con il quale partecipano all’attività del Csi. Non sono mancati però anche momenti di commozione per il ricordo di due ex calciatori granata scomparsi prematuramente, Ciro Fermiano e Raffaele Bella, rappresentati dai loro familiari e rievocati con l’ausilio prezioso dell’ex compagno di squadra Angelo Stoppa.

Le dichiarazioni dei partecipanti

“La storia del nostro comitato – ha spiegato il presidente Paradiso – è quella di una forte partecipazione delle scuole, delle parrocchie e delle società sportive, tra volontari ed atleti che intendono cimentarsi in uno sport sano”.

Dello stesso avviso il presidente regionale Raffa: “Il nostro obiettivo è quello di promuovere lo sport per tutti, che significa non solo dal punto di vista agonistico, in quanto per noi è prioritario porre attenzione il sociale”.

Parole in sintonia con quanto osservato dal presidente nazionale Bosio. “Credo che in questi il Csi abbia dimostrato di costituire uno strumento importante per i valori sociali che promuove e per lo stare insieme. Viviamo in un tempo in cui la tendenza a rapportarsi, soprattutto tra i giovani, è legata solo ai social e credo che lo sport possa contribuire ad avvicinare le persone”.

Concetti condivisi anche dall’assessore Raneri il quale ha aggiunto: “Il Csi costituisce un autentico punto di riferimento ad Acireale sin dalla propria fondazione, anche perché la sua azione è stata sempre contraddistinta dall’inclusione e dal coinvolgimento, elementi che, ne sono certo, continueranno a caratterizzarne l’opera futura”.

Vicenda caldo, le misure catanesi per il 20 luglio

Alla luce del bollettino della Protezione Civile regionale, che segnala anche per la Città di Catania un elevato rischio incendi e un’ondata di calore per la giornata del 20 luglio, l’amministrazione comunale, d’intesa con l’Ente Città Metropolitana di Catania e con il sistema del volontariato sociale e di protezione civile, ha attivato una serie di misure di assistenza a favore della popolazione più fragile.

Le misure intraprese

L’assessore comunale alla Protezione civile, Daniele Bottino, d’intesa con il primo cittadino Enrico Trantino, ha disposto il potenziamento del presidio sul territorio. Nelle principali piazze e lungo via Etnea, così come in altre aree, saranno garantiti punti di assistenza alla popolazione e distribuite bottigliette d’acqua; in sinergia con il consigliere delegato metropolitano Alessandro Campisi, saranno allestiti spazi climatizzati nel centro fieristico Le Ciminiere, nel padiglione E7 e nell’ex foresteria, per accogliere persone in difficoltà e, in caso di necessità, saranno fornite precauzionalmente bevande. L’assessorato ai Servizi sociali comunali d’intesa con gli operatori dell’Unità di Strada “Il Mosaico”, garantirà assistenza alle persone senza fissa dimora, mantenendo aperti i dormitori di via Filippo Eredia e via Stazzone, disponibili per eventuali esigenze di accoglienza.

FOTO DI REPERTORIO

L’Ao Cannizzaro “si rinforza”: più accessi, bando straordinario per medici e riqualificazione Obi

Il Pronto Soccorso dell’Azienda Ospedaliera per l’emergenza Cannizzaro si potenzia attraverso l’esecuzione dei lavori di riqualificazione e il rafforzamento del personale medico.

La situazione in essere

I lavori

L’intervento di ampliamento e modernizzazione dell’area dell’emergenza ha visto la realizzazione di un ulteriore step: la riqualificazione dei locali dell’Obi (Osservazione Breve Intensiva), che la prossima settimana tornerà ad accogliere i pazienti dopo lavori di rinnovamento della pavimentazione, riconfigurazione dei box, rifacimento dei servizi igienici e altri interventi. L’Obi potrà così svolgere al meglio la sua funzione di area nella quale i pazienti presi in carico dal Pronto Soccorso possono essere trattenuti per accertamenti diagnostici, terapie o monitoraggio, prima di essere dimessi o ricoverati. I lavori dell’Obi fanno parte del più ampio progetto realizzato dall’Azienda con fondi della struttura commissariale per il potenziamento della rete ospedaliera siciliana, che nel corso del 2025 ha “riconsegnato” il nuovo Ps dopo la rifunzionalizzazione delle aree di Triage e dei vari codici di gravità.

Accessi in aumento

La riorganizzazione è funzionale alla gestione degli accessi in Ps, che nel primo semestre 2026 sono in crescita rispetto allo stesso periodo dello scorso anno. Dall’1 gennaio al 30 giugno scorso, il Ps ha gestito 32.924 casi, ovvero il 3,60% in più rispetto ai 31.779 dell’analogo semestre 2025, con una proiezione a oltre 65.000 nell’anno. Ma sono soprattutto i casi più complessi a registrare un incremento significativo: i codici rossi sono aumentati di oltre il 6% (da 1.442 a 1.530) e i codici arancioni di oltre il 30% (da 2.809 a 3.769); per contro, tra i due semestri sono diminuiti i codici verdi (-3,2%, da 18.434 a 17.831 con oltre 600 casi in meno) e i codici bianchi (da 739 a 679, 60 casi in meno che corrispondono a -6%). Il confronto tra i due periodi 2025-2026, pertanto, sebbene i codici verdi rappresentino ancora oltre metà del totale dei casi, mostra una dinamica coerente con la vocazione all’emergenza aziendale.

Reclutamento straordinario

L’Azienda ha indetto un avviso pubblico straordinario per il conferimento di incarichi di lavoro autonomo, libero professionali o di collaborazione coordinata e continuativa (co.co.co): la partecipazione, con scadenza al 31 dicembre, è aperta a medici, sia specializzandi iscritti all’ultimo e al penultimo anno di corso della Scuola di Specializzazione in Medicina di emergenza – urgenza o disciplina equipollente o affine, e sia a laureati in medicina e chirurgia, abilitati e iscritti all’Ordine professionale, anche se privi della specializzazione. Ogni incarico avrà una durata di sei mesi, prorogabili, e comporterà un impegno massimo di 32 ore settimanali. L’avviso, con le modalità per la domanda, è pubblicato nella pagina “Bandi e concorsi” della sezione “Amministrazione Trasparente” del sito ufficiale aziendale “www.aocannizzaro.it“.

Le dichiarazioni del direttore generale dell’Ao Cannizzaro Salvatore Giuffrida

«Nella consapevolezza della sua principale mission e in coerenza con il ruolo di hub delle reti tempo-dipendenti, l’Azienda Cannizzaro rafforza l’area dell’emergenza urgenza e migliora la capacità del suo Pronto Soccorso. Da un lato la riqualificazione dell’Osservazione Breve Intensiva che ottimizza la gestione dei flussi dei pazienti e favorisce il comfort in una fase delicatissima del percorso di cura, dall’altro il reclutamento anche con contratti di lavoro flessibili di personale medico da affiancare ai professionisti strutturati: sono gli strumenti che ci permettono di migliorare la risposta alle esigenze del territorio in un periodo di forte pressione sui dipartimenti di emergenza».