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Cambia la viabilità all’aeroporto “Bellini”: le nuove disposizioni

La Direzione territoriale Sicilia Orientale dell’Enac, d’intesa con la Sac e l’assessorato comunale catanese alla Polizia Locale, ha varato un provvedimento che riorganizza la viabilità dello scalo aeroportuale catanese “Vincenzo Bellini“.

Le nuove disposizioni

Le nuove disposizioni confermano il limite massimo di velocità di 30 km/h in tutto il sedime aeroportuale e introducono importanti modifiche geometriche alla circolazione, come nel caso dell’Area Partenze del Terminal A che viene riconfigurata su via Fontanarossa con tre corsie complessive, di cui due dedicate all’ingresso verso la rampa della Hall Partenze e una diretta in uscita verso la rotatoria di via Santa Maria Goretti; parallelamente, anche l’accesso principale all’Area Arrivi viene rimodulato a tre corsie, con due corsie in entrata e una in uscita, per separare nettamente i veicoli privati da una corsia riservata e protetta da sbarra, quest’ultima sarà dedicata esclusivamente al transito di taxi, autobus di linea, mezzi di soccorso, forze dell’ordine e veicoli che trasportano passeggeri a mobilità ridotta. Il provvedimento ribadisce inoltre il divieto assoluto di sosta permanente al di fuori dei parcheggi ufficiali, da P1 a P6, all’interno dei quali restano comunque garantiti e gratuiti gli stalli per i disabili muniti di contrassegno originale. Le nuove regole e la relativa segnaletica aggiornata sono già in vigore, supportate da un pattugliamento costante degli agenti della Polizia Locale nelle aree di confluenza maggiormente gravate dai flussi di traffico.

Le dichiarazioni dell’assessore comunale alla Viabilità e Polizia Locale Carmelo Coppolino

“I risultati di questi primi giorni di sperimentazione sono più che soddisfacenti, anche grazie alla presenza fissa della Municipale nei punti strategici. Rivolgo pubblicamente un apprezzamento positivo il comandante Peruga e tutto il Corpo per il servizio di sicurezza e assistenza garantito ai cittadini all’aeroporto e ogni parte della Città“.

Ignazio Fonzo alla Procura generale di Catania: lascia da procuratore aggiunto

Cambio di incarico per il magistrato Ignazio Fonzo: passa da procuratore aggiunto di Catania per la Procura generale dello stesso Distretto giudiziario.

Il percorso di Ignazio Fonzo

Giunto nel capoluogo etneo nel 1992 è stato componente della Dda; nel 2007 è stato consulente a tempo pieno della Commissione parlamentare d’inchiesta sulla Mafia e associazioni similari fino al 2009, quando si spostò come procuratore aggiunto su Agrigento.

Nel 2017 giunge il momento di procuratore aggiunto di Catania e dal 2025 componente della Commissione d’esami del concorso in Magistratura.

Ignazio Fonzo ha ricoperto in passato anche giudice tributario dal 2012 e vicepresidente della sezione Corte di Giustizia tributaria di Primo Grado di Catania dal 2022, piuttosto che in Ufficio indagini della Figc dal 1994 al 1998 e della Commissione d’Appello federale della stessa dal 2003 al 2006, “coltivando” la passione sportiva con l’Associazione Sportiva Magistrati Catania dal 1995, ricenvendo le Stelle di Bronzo e Argento nel 2016 e 2022.

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Poste Catania, UGL: “Un anno di promesse vuote, ex precari ancora senza lavoro”

Le parole di tre segretari sindacali riguardo le condizioni precarie degli ex dipendenti di Poste Italiane.

Le dichiarazioni di Simone Summa

“È passato un anno e le promesse rimangono promesse mentre i lavoratori, ormai ex, rimangono disoccupati. Già la scorsa estate avevamo lanciato l’allarme: l’azienda Poste Italiane non ha prorogato i contratti a tempo determinato ad alcuni lavoratori a Catania, come invece aveva annunciato. Li aveva già ricontattati chiedendone la disponibilità, ma nulla si è mai concretizzato. Speravamo in risposte che anche poco alla volta, avessero l’obiettivo di valorizzare professionalità già formate e immediatamente disponibili. Si continua invece a preferire avviare selezioni e procedure per l’inserimento di nuove risorse da formare e professionalizzare. Siamo di fronte a una vera occasione mancata e che alimenta un forte senso di delusione dopo i sacrifici, l’impegno e la disponibilità dimostrati sul campo. Se l’azienda dovesse ancora tardare a dare risposte concrete la UGL è pronta a un sit in di protesta“, afferma il segretario provinciale FNC UGL Comunicazioni di Catania, Simone Summa

Le dichiarazioni di Marcello Mandreucci e Giovanni Musumeci

“Una scelta che solleva interrogativi legittimi – aggiunge il Segretario regionale per la Sicilia FNC UGL Comunicazioni, Marcello Mandreucci -. È difficile spiegare ai lavoratori che hanno già maturato esperienza, conoscono processi, strumenti e organizzazione aziendale, perché si continui a guardare all’esterno quando esistono professionalità già pronte e immediatamente impiegabili”.

“La vicenda dei lavoratori a termine di Poste Italiane a Catania rappresenta una ferita aperta. Lavoratori formati che hanno i requisiti previsti dai percorsi di stabilizzazione e che hanno legittimamente creduto in una concreta opportunità lavorativa a tempo indeterminato. Continueremo a chiedere che venga riconosciuto il valore dell’esperienza maturata e che si dia priorità a chi ha già dimostrato sul campo competenza, professionalità e attaccamento all’azienda”, dichiara Giovanni Musumeci, segretario provinciale UGL Catania.

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Lutto nel giornalismo siciliano: è morto all’età di 65 anni Alberto Cicero

Grave perdita nel giornalismo nostrano: è morto lo storico giornalista del quotidiano “La Sicilia” Alberto Cicero lasciando un vuoto incolmabile nei suoi familiari e in tutti quelli che hanno lavorato con lui.

Il comunicato di Assostampa Sicilia

“Lutto nel mondo del giornalismo siciliano, è morto all’età di 65 anni il collega Alberto Cicero. In pensione da quasi 2 anni, è stato per 12 anni segretario regionale di Assostampa. Storica firma del quotidiano “La Sicilia”, da anni lottava con un male incurabile. E’ stato per anni caposervizio della provincia di Catania, distinguendosi per la profonda conoscenza del territorio e la capacità di guidare i colleghi più giovani con generosità e spirito di squadra. Oltre al suo lavoro in redazione, il nome di Alberto Cicero resterà indissolubilmente legato alla difesa della categoria e della libertà di stampa. Già segretario provinciale della sezione di Catania per tre mandati ha ricoperto la carica di segretario regionale dell’Associazione siciliana della stampa, il sindacato unitario dei giornalisti, ed infine presidente del consiglio regionale, battendosi sempre in prima linea per la tutela dei posti di lavoro e la dignità professionale, il contrasto al precariato e la difesa della libertà d’informazione. Se ne va un uomo d’altri tempi e un punto di riferimento per l’intera categoria, un pezzo di storia del sindacato e del giornalismo. Un uomo che ha dedicato la vita alla nostra professione, sempre “con la schiena dritta”.Alla famiglia di Alberto Cicero le condoglianze di Assostampa Sicilia e di tutti i colleghi che lo hanno conosciuto in questi anni di impegno nel sindacato.”

Vicenda Sie, l’interrogazione parlamentare di Lidia Adorno:”L’acqua è un bene essenziale”

Tiene banco ancora la vicenda del servizio idrico gestito da Sie, questa volta arriva un’interrogazione parlamentare da parte della deputata regionale Lidia Adorno in merito a ciò.

L’interrogazione di Lidia Adorno

“Di fronte alle numerose segnalazioni provenienti da cittadini, famiglie e imprese della provincia di Catania non è più possibile rimanere in silenzio. Le criticità legate alle bollette del servizio idrico gestito dalla Sie SpA, tra importi anomali, consumi presunti e difficoltà di interlocuzione con il gestore, impongono un immediato intervento istituzionale. Riceviamo da tempo segnalazioni da parte di utenti che denunciano un aggravio economico difficilmente sostenibile e chiedono trasparenza sui criteri utilizzati nella determinazione degli importi richiesti. A ciò si aggiungono le preoccupazioni emerse in relazione all’applicazione del deposito cauzionale, anche parrebbe nei confronti di soggetti beneficiari di agevolazioni sociali, circostanze che meritano verifiche puntuali, approfondimenti, nel rispetto della normativa vigente e della regolazione Arera. L’interrogazione è frutto anche di un lavoro che è partito dai territori, in particolare dal comune di Scordia, con il consigliere M5S Salvatore Centamore ed Eugenio Saitta, che hanno raccolto ed elaborato molte delle criticità oggetto dell’odierna interrogazione…L’acqua è un bene essenziale e il servizio idrico deve essere gestito nel rispetto dei principi di correttezza, trasparenza e tutela dell’utenza. Nessun cittadino deve sentirsi lasciato solo davanti a bollette incomprensibili o richieste economiche che ritiene ingiustificate. La Regione ha il dovere di accertare quanto sta accadendo e di garantire risposte rapide ai territori. L’acqua è un bene pubblico e la gestione dovrebbe essere pubblica, così come ha fatto il presidente della Regione Campania, Roberto Fico”.

Università e imprese a confronto: innovazione, sostenibilità e territorio al centro del dialogo

Università, imprese, ricerca e istituzioni si sono incontrate al MAAS per una giornata di confronto dedicata all’innovazione, alla sostenibilità e alle opportunità di sviluppo del territorio, con l’obiettivo di comprendere come i bisogni reali delle comunità, possano trasformarsi in progetti concreti capaci di generare crescita economica, sociale e ambientale: l’iniziativa ha
coinvolto gli studenti del Master Universitario di II livello in Grant Office Manager (GOM) del Dipartimento di
Economia e Impresa dell’Università degli Studi di Catania ed ha rappresentato un’importante occasione di dialogo
tra il mondo accademico, quello imprenditoriale e il sistema delle istituzioni.

Il resoconto dell’incontro

La giornata è iniziata con una visita al Mercato Agroalimentare della Sicilia e al Banco Alimentare, consentendo agli studenti di conoscere da vicino una realtà che oggi rappresenta non soltanto uno dei principali poli logistici dell’agroalimentare siciliano, ma anche un luogo dove si sviluppano progetti legati alla sostenibilità, all’economia circolare, all’innovazione tecnologica, alla solidarietà sociale e alla valorizzazione delle filiere produttive. I lavori sono poi proseguiti nell’aula conferenze del MAAS, con un tavolo di confronto dedicato alle nuove prospettive di sviluppo del territorio, alle opportunità offerte dai finanziamenti regionali,
nazionali ed europei e al ruolo della progettazione nella costruzione di percorsi di crescita sostenibile.

Ad aprire il dibattito è stato il dott.Emanuele Zappia, presidente del Consiglio di Amministrazione del MAAS – Mercati
Agroalimentari Sicilia, che ha illustrato agli studenti il percorso di crescita intrapreso dal MAAS e la visione strategica che punta a consolidarne il ruolo quale motore di innovazione e sviluppo per l’intero sistema agroalimentare regionale. Dal confronto è emersa una visione comune: affrontare le sfide del futuro richiede la capacità di fare sistema, mettere in rete competenze differenti e creare connessioni stabili tra università, mondo produttivo, innovazione e comunità. Dalla formazione delle nuove generazioni alla valorizzazione delle risorse locali, dalla lotta agli sprechi alla sostenibilità delle produzioni, tutti i temi affrontati hanno evidenziato il ruolo centrale della progettazione come strumento di crescita e competitività.

In conclusione dei lavori, Marco Romano, Ordinario di Economia e Gestione delle Imprese al Dipartimento di Economia e Impresa dell’Università degli Studi di Catania e Coordinatore del Master Universitario di II livello in Grant Office Manager (GOM), ha richiamato l’attenzione sull’importanza di formare professionisti capaci di trasformare idee e bisogni del territorio in progetti concreti di sviluppo: «Oggi è fondamentale formare professionisti capaci di comprendere i bisogni reali delle comunità e trasformarli in opportunità progettuali. Il Grant Office Manager nasce proprio con questa missione: intercettare le opportunità offerte dai programmi regionali, nazionali ed europei, costruire partenariati e accompagnare enti pubblici, imprese e università nella realizzazione di progetti innovativi ad alto impatto economico e sociale. Giornate come questa consentono agli studenti di confrontarsi con esperienze concrete e comprendere come ricerca, innovazione e finanziamenti possano contribuire allo sviluppo del territorio».

Incendio di un edificio a San Berillo, intervento dei Vigili del Fuoco

I Vigili del Fuoco del Comando Provinciale di Catania sono intervenuti, nel tardo pomeriggio di ieri, per un incendio sviluppatosi in un edificio a due elevazioni, in piazza Agatino Malerba, nei pressi dell’incrocio tra le vie Giovanni Di Prima e Monsignor Ventimiglia nel quartiere catanese di San Berillo.

L’intervento dei Vigili del Fuoco

Le squadre hanno provveduto ad estinguere l’incendio e mettere in sicurezza lo stabile. A supporto sono state inviate una squadra dal Distaccamento Sud, un’autobotte e un’autoscala dalla sede centrale.

L’incendio si è sviluppato nella mansarda dell’edificio e una persona residente nell’appartamento interessato dal rogo è stata tratta in salvo e consegnate alle cure dei sanitari del 118, intervenuti sul posto.

Le cause dell’incendio sono in corso di accertamento. Presente sul posto anche la Polizia di Stato.

Festa della Repubblica a Catania, la celebrazione istituzionale

In occasione dell’80simo Anniversario della Festa della Repubblica si è svolta a Catania la tradizionale celebrazione istituzionale organizzata dalla Prefettura, alla presenza delle Autorità civili, militari e religiose.

I protagonisti presenti alla cerimonia

Le celebrazioni sono state precedute dalla resa degli onori ai Caduti per la Patria presso Palazzo degli Elefanti, da parte del prefetto Pietro Signoriello, con la deposizione di una corona d’alloro in memoria di quanti hanno sacrificato la propria vita per il paese; presenti anche il sindaco metropolitano Enrico Trantino, il direttore marittimo della Sicilia orientale Raffaele Macauda, presenti anche altri Corpi, Forze dell’Ordine, volontari ed altri attori sociali della società civile.

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80 anni della Repubblica Italiana: Acireale applaude chi ha protetto la città nelle emergenze

Grande partecipazione ieri sera in Piazza Duomo per la celebrazione dell’80° anniversario della nascita della Repubblica Italiana, organizzata dall’Amministrazione comunale di Acireale: la manifestazione, che ha unito momenti istituzionali, commemorativi e culturali, ha rappresentato un’importante occasione per rinnovare i valori di libertà, democrazia, solidarietà e partecipazione civile che costituiscono il fondamento della Repubblica e della Costituzione italiana.

Lo svolgimento della cerimonia

La cerimonia si è aperta con l’esecuzione dell’Inno Nazionale, affidata al Coro “Voci dell’Arcobaleno” della Scuola musicale Settenote e all’Ensemble di ottoni e pianoforte dell’Associazione “Vincenzo Bellini”, seguita dalla deposizione da parte del sindaco Roberto Barbagallo della corona d’alloro presso la lapide del Milite Ignoto. Particolarmente significativo il momento dedicato alla lettura del messaggio del Presidente della Repubblica, affidata al presidente del Consiglio comunale Michele Greco. Cuore della manifestazione è stata la cerimonia di conferimento delle Civiche Benemerenze e degli Encomi Solenni, voluta dall’Amministrazione comunale per rendere omaggio a quanti hanno dimostrato straordinario senso del dovere e spirito di servizio nei momenti più difficili vissuti dalla comunità. Ad aprire la cerimonia delle onorificenze è stato l’assessore alla Polizia Locale e Protezione Civile Giuseppe Vasta, che ha sottolineato il valore del lavoro svolto dalle Forze dell’Ordine, dagli enti di soccorso, dalle associazioni di volontariato e dal personale comunale durante le emergenze che hanno colpito il territorio. L’assessore ha evidenziato come il ciclone “Harry” abbia messo a dura prova la comunità acese, trovando però una risposta immediata ed efficace grazie alla collaborazione tra istituzioni, operatori e volontari, autentico esempio di servizio e dedizione al bene comune. Particolarmente toccante anche il conferimento degli Encomi Solenni al personale comunale che si è distinto nelle attività di protezione civile e assistenza durante le emergenze che hanno interessato il territorio negli ultimi anni. Su proposta dei consiglieri comunali Paolo Monaco ed Enzo Di Mauro, il sindaco ha attribuito i riconoscimenti ai dirigenti e ai numerosi dipendenti dei settori Polizia Locale, Protezione Civile, Ambiente, Urbanistica, Area Tecnica e Servizi Sociali che hanno operato durante l’emergenza del ciclone “Harry”, gli incendi del luglio 2023 e altri eventi calamitosi.

Le dichiarazioni del sindaco Roberto Barbagallo

“E’ proprio nei momenti di difficoltà che una comunità misura la propria forza e il proprio senso di appartenenza. Acireale anche in occasione delle emergenze che siamo stati costretti ad affrontare negli ultimi anni ha saputo dimostrare dignità, solidarietà e capacità di reagire e questa sera abbiamo voluto che tutto ciò diventasse memoria pubblica e riconoscenza istituzionale. Consentitemi inoltre di rivolgere un pensiero particolare ai più giovani presenti, ai bambini del coro che hanno accompagnato la cerimonia con le loro voci e il loro entusiasmo. La Repubblica appartiene a voi, soprattutto a voi, grazie ai valori che saprete custodire e trasmettere”, ha concluso il primo cittadino ringraziando l’Ufficio del Cerimoniale, diretto da Maurizio Massimino, responsabile dell’organizzazione dell’evento celebrativo.

Campionati Nazionali Universitari, Cus Catania porta a casa 14 medaglie

Campionati Nazionali Universitari conclusi con 14 medaglie per il Cus Catania. L’edizione 2026, svoltasi in Piemonte, ha visto gli atleti cusini protagonisti con 2 ori, 8 bronzi e 4 argenti.

Gli sport da combattimento nella zona etnea hanno sempre prodotto campioni di alto livello e gli atleti che hanno gareggiato con l’effigie del CusCatania sul petto lo hanno dimostrato triplicando il numero di medaglie portate a casa rispetto alle cinque conquistate nell’edizione 2025. Gli sport in cui gli atleti etnei hanno guadagnato una posizione sul podio sono stati ben cinque: taekwondo, karatè, lotta, judo e scherma.

Gli ori sono stati vinti nella lotta greco-romana e nella lotta stile libero da Emanuele Pollino nella categoria 70 kg e da Riccardo Brogna nella categoria 90 kg. Il successo di Brogna è stata una conferma, una vittoria che lo vede laurearsi come campione italiano universitario per il terzo anno di fila.

I quattro argenti sono stati conquistati da Giulia Di Raimondo, Carlo Nicolussi, Delia Saggio e Silvia Drago. Quest’ultima è salita sul secondo gradino del podio tra i judoka categoria 48 kg. I primi tre hanno invece conquistato la seconda posizione nella disciplina del taekwondo nella categoria freestyle categorie verdi/blu (Di Raimondo), poomsae cinture rosse (Nicolussi), freestyle categorie rosse/nere. Delia Saggio ha inoltre conquistato la medaglia di bronzo nella categoria poomsae femminile cinture nere (Saggio).

Il terzo gradino del podio è stato conquistato in ben otto occasioni dagli atleti etnei Giovanni Granata ancora nel taekwondo in ben tre categorie, dai karateka Federica Cavallaro e Danilo Alibrandi, dalla schermitrice Caterina Auteri e dal lottatore di lotta greco-romana Giuseppe Giangreco.

Dichiarazioni che tradiscono orgoglio e grande emozione da parte del Magnifico Rettore Enrico Foti che ha parlato di un risultato straordinario “che premia impegno, sacrificio e passione e che assume un valore ancora più significativo se si considera la presenza, tra i nostri atleti, di campioni capaci di confermarsi ai vertici nazionali anno dopo anno. A tutti loro, ai tecnici e al CUS Catania, va il ringraziamento dell’intera comunità universitaria. Questi successi testimoniano come l’Università possa essere il luogo in cui studio, sport e crescita personale si rafforzano reciprocamente, consentendo ai giovani di esprimere al meglio il proprio talento e di affrontare con determinazione ogni sfida”.

Grand gioia espressa anche dal presidente del Cus Massimo Oliveri che ha sottolineato come il risultato ottenuto sia frutto “del grande impegno organizzativo del nostro Centro Universitario Sportivo, non solo per la nutrita spedizione di atleti, tecnici e dirigenti presenti in Piemonte, ma anche perché è stata ricca di medaglie – ben 14 conquistate dagli atleti del nostro prestigioso Ateneo -, esprimendo un significativo miglioramento rispetto alle 5 dello scorso anno. I complimenti agli studenti-atleti che, supportati dalla competenza dei tecnici e degli allenatori, che ringrazio per quanto fatto, hanno portato in alto i valori del binomio studio-sport ad altissimi livelli. Lo sport universitario catanese è stato ampiamente premiato. Siamo orgogliosi dell’ottimo risultato ottenuto dall’inscindibile connubio Università degli Studi di Catania e Cus Catania”.