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Misterbianco, inaugurata la nuova sede di Confartigianato

Inaugurata ieri a Misterbianco la nuova sede di Confartigianato Imprese, nuovo punto di riferimento per artigiani, professionisti e piccole realtà produttive del territorio. La struttura, situata in via Gramsci 40A, nasce con l’obiettivo di offrire uno spazio di incontro, confronto e supporto dedicato alla comunità artigiana locale.

Alessandro Guglielmino – vicepresidente di Confartigianato Catania

La nuova sede rappresenterà un luogo aperto agli associati, dove sarà possibile ricevere assistenza, partecipare ad attività e creare occasioni di dialogo e collaborazione tra imprese e operatori del settore. Un presidio territoriale pensato per rafforzare il legame con il tessuto produttivo di Misterbianco e valorizzare il ruolo dell’artigianato come motore economico e sociale della comunità.

All’inaugurazione hanno preso parte rappresentanti istituzionali, associati e cittadini, in un momento di condivisione che ha sottolineato l’importanza di investire in servizi di prossimità e in spazi capaci di favorire crescita, partecipazione e sviluppo del territorio.

Il comunicato del Segretario Antonio Mazzaglia

L’evento ha rappresentato non solo un momento simbolico di apertura di un nuovo presidio territoriale, ma anche un’occasione di confronto, partecipazione e condivisione con cittadini, imprenditori e realtà associative del territorio.

«Essere presenti sul territorio significa costruire relazioni, ascoltare esigenze e creare opportunità. La nuova sede di Misterbianco rappresenta un ulteriore passo in questa direzione».

Confartigianato Imprese Catania invita associati, cittadini, istituzioni e imprese a partecipare a questo importante appuntamento.

Insieme costruiamo il futuro.

Catania Fc, sogno B spezzato. Toscano verso l’addio definitivo

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Ci stavano quasi per credere, ieri, dopo la fine dei primi quarantacinque minuti, i tifosi rossazzurri al “Massimino”. Subito dopo l’inizio del secondo tempo, il palo di D’Ausilio spezza l’incantesimo. Il gol subito, invece, fa precipitare tutto lo stadio nel peggiore incubo di stagione già annunciato. Catania, condannato ancora in serie C.

La partita

Catania: Dini, Ierardi, Pieraccini, Celli, Casasola, Quaini, Di Tacchio, Donnarumma, D’Ausilio, Forte, Caturano.

A disp.: Bethers, Coco, Miceli, Allegretto, Cargnelutti, Raimo, Corbari, Di Noia, Cicerelli, Bruzzaniti, Lunetta, Rolfini.

All. Toscano

Ascoli: Vitale, Damiani, Chakir, Del Sole, D’Uffizi, Guiebre, Alagna, Rizzo Pinna, Curado, Rizzo, Milanese.

A disp.:Barosi, Dente, Pagliai, Zagari, Rama, Bando, Ndoj, Corradini, Galuppini, Palazzino, Oviszach, Gori, Corazza.

All.Tomei

Primo tempo

Dopo appena un minuto Casasola prova a scuotere il pubblico con una conclusione dalla distanza, bloccata però da Vitale. L’Ascoli risponde al 5’ con una punizione di Rizzo Pinna che termina alta, ma al 7’ arriva il gol che riaccende immediatamente le speranze del Catania. Grave errore in disimpegno di Milanese, che serve involontariamente Caturano: l’attaccante rossazzurro ne approfitta e firma l’1-0.

La gara resta apertissima e gli ospiti sfiorano il pareggio al 10’, quando D’Uffizi si presenta davanti a Dini, bravo a salvare tutto con un intervento straordinario. Il portiere etneo diventa protagonista assoluto anche poco dopo: al 21’ respinge il tiro ravvicinato di Rizzo Pinna e al 27’ compie un doppio miracolo prima su Guiebre e poi sul colpo di testa di Milanese sugli sviluppi del corner.

Il Catania però continua a crederci. Forte va vicino al gol con un tiro di poco fuori, mentre Caturano impegna ancora Vitale su assist di D’Ausilio. Nel finale arriva il momento che fa tremare il Massimino: al 43’ Forte recupera un pallone pesantissimo su Curado, si invola verso la porta e firma il 2-0.

Secondo tempo

Il Catania continua a spingere con coraggio. Dopo pochi minuti D’Ausilio colpisce il palo esterno con una conclusione che fa trattenere il fiato a tutto il pubblico rossazzurro: il 3-0 avrebbe riaperto clamorosamente il discorso qualificazione. Nel momento migliore del Catania arriva la doccia fredda. All’83’ Oviszach trova il diagonale vincente che supera Dini e vale il 2-1. Un gol che spegne quasi definitivamente le speranze rossazzurre e restituisce tranquillità ai marchigiani.

Nel finale il clima si accende ulteriormente: il gioco viene sospeso per il lancio di fumogeni in campo e si riparte soltanto dopo alcuni minuti. Nei sei minuti di recupero il Catania tenta l’ultimo assalto, con Di Tacchio che prova la conclusione dalla distanza, ma Vitale blocca senza problemi. Dopo il triplice fischio esplode la delusione del Massimino: il Catania vince 2-1 la partita di ritorno, ma paga il pesantissimo passivo dell’andata.

Summit WeAgri Sicily, 200 addetti ai lavori al Maas

Termina con un ottimo successo il primo Summit B2B WeAgri Sicily ideato e organizzato da WeSolve Partners al Maas di Catania. La domanda su cui i partecipanti si sono interrogati è stata: «E noi, che Sicilia vogliamo lasciare?».

L’evento che ha registrato la straordinaria partecipazione di 200 professionisti nel settore agroalimentare tra commercialisti, esperti di finanza e sostenibilità e imprenditori agricoli ha avuto grande rilievo nello sviluppo delle dialettiche riguardanti l’evoluzione dell’ecosistema produttivo e la transizione energetica del comparto agroalimentare regionale.

Un momento dell’evento

L’evento è stato suddiviso in tre tavoli di discussione; il primo, riguardante la transizione energetica, ha sottolineato l’importanza della sinergia tra sviluppo industriale e rispetto delle risorse primarie. Il dibattito in merito è stato aperto dal presidente del Maas, Emanuele Zappia, e ha beneficiato del prezioso intervento fuori scaletta del parlamentare tunisino Sami Ben Abdelaali che ha accentuato quale ruolo di rilievo geopolitico abbia la Sicilia in questo panorama. Altrettanto importante è stato l’accorato intervento della professoressa del Dipartimento di Economia e Impresa dell’ateneo catanese Agata Matarazzo che ha incoraggiato la platea a «coinvolgere attivamente i giovani all’interno della vita aziendale e delle nostre istituzioni. Rappresentano la nostra risorsa più preziosa, sono il nostro futuro e l’unica vera forza motrice in grado di attuare questa transizione».

Il secondo panel è stato introdotto da un altro intervento di un ordinario proveniente dall’Università di Catania Rosario Lanzafame che ha delineato il contesto delle crisi globali e le risposte sistemiche necessarie. Nell’ambito di questa discussione è stato fatto il lancio del primo fondo garantito da attività (Asset-backed fund) interamente dedicato al finanziamento delle imprese agroalimentari in Italia, “Agritaly“, progetto illustrato da Pierre-Henri Carles.

La chiosa sulla giornata è arrivata con l’intervento del vicepresidente di WeAgri Sicily Luigi Parisi che ha indicato la continuità come strada da percorrere. Ha rimarcato come «il summit di oggi non sia da chiamare fine. La chiamo soglia. La fine è dove ci si ferma. La soglia è dove si sceglie da che parte stare. Da un lato c’è la Sicilia che abbiamo ereditato, bella, straordinaria, ferita e per certi aspetti eternamente incompiuta. Dall’altro c’è la Sicilia che possiamo lasciare a chi verrà dopo di noi. E noi, che Sicilia vogliamo lasciare?».

Valentina Indelicato, “stella nascente della musica possibile”: canditata a Sanremo?

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La cantante catanese Valentina Indelicato possibile candidata al prossimo Festival di Sanremo? Le indiscrezioni suggeriscono che le possibilità ci siano.

Le performances di Valentina Indelicato

L’interesse della cantautrice Valentina Indelicato verso i palchi live è una delle sue caratteristiche principali. La venticinquenne ha volutamente scelto un percorso che non prevede l’uso di talent show come rampa di lancio per una carriera estremamente promettente. Spesso questi format, di concerto con le case discografiche, determinano la presenza e l’ascolto dei vari artisti emergenti nel panorama musicale; meccanismo a cui la musicista catanese decide di opporsi, prediligendo invece la presenza su palchi come quello di Reggio Calabria, calcato in occasione del Primo maggio. Esperienza assolutamente gradita alla giovane che ha apprezzato la “possibilità di cantare su un palco così grande e importante e di vivere una giornata piena di musica ed energia. Condividere lo stesso palco con alcuni dei grandi artisti della musica italiana ha reso tutto ancora più speciale”. Spettacoli live che le sono valsi importanti riconoscimenti quali l’Rpm Music Contest e il Premio Web.

Il nuovo singolo che Valentina Indelicato ha annunciato è stato definito come “un punto di svolta ma di continuità allo stesso tempo: un nuovo, emozionante, sorprendente inizio”. In attesa di capire se la prossima svolta di questa promettente carriera sia in direzione Sanremo.

FOTO DI STUDIO54NETWORK.IT

Audax Catania in Dr1, vittoria contro Omega e promozione

Nuova squadra cestistica catanese per la Dr1: si tratta dell’Audax Basket Catania che ha battuto l’Omega Misterbianco con un netto 77-58.

Il contesto della promozione

Dopo aver dominato la stagione regolare con un impressionante record di 18 vittorie e 4 sconfitte, la squadra militante in Dr2 ha affrontato in finale play off l’Omega Misterbianco. Nella serie al meglio delle tre è stata la squadra militante al PalaZurria ad avere la meglio in Gara 1 e nella decisiva Gara 3 dopo aver perso Gara 2 di soli cinque punti. La partita finale della serie è andata ai meritevoli ragazzi di coach Antonio Borzì che hanno battuto l’Omega con un netto 77-58.

I complimenti della Fip Sicilia all’Audax Basket Catania

“All’Audax la presidente del Fip regionale Cristina Correnti e il consiglio direttivo tutto porgono le proprie congratulazioni per la meritata promozione in Dr1“.

FOTO FIP SICILIA

Situazione Sie, le note dei sindaci di Caltagirone e Riposto:”Risposte chiare”

Tiene banco la situazione tra l’azienda idrica Sie ed alcuni comuni della provincia etnea: è il caso sia di Riposto (con nota del primo cittadino Davide Vasta) che di Caltagirone (con nota del primo cittadino Fabio Roccuzzo).

Le note dei sindaci

La nota del sindaco di Riposto Davide Vasta

“Non possiamo tollerare che i cittadini di Riposto continuino a trovarsi davanti bollette contestate senza riuscire ad avere risposte chiare e tempestive” – dichiara il sindaco Davide Vasta – “Abbiamo già segnalato mesi fa criticità gravissime nella gestione del servizio, ma la situazione continua a registrare disagi e tensioni che rischiano di diventare insostenibili…Il servizio idrico” – conclude il primo cittadino ripostese – “è un servizio essenziale e come tale deve garantire trasparenza, efficienza e presenza sul territorio. Il comune continuerà a stare al fianco dei cittadini e a utilizzare ogni strumento istituzionale previsto dalla legge per tutelare la comunità ripostese“.

La situazione calatina

Si è tenuto a Palagonia un incontro tra i sindaci del Calatino, alla presenza di una larga
rappresentanza istituzionale del territorio, per affrontare congiuntamente le problematiche legate alla gestione del servizio idrico integrato e alle criticità emerse nei rapporti con Sie Spa. Esaminati i disservizi segnalati dai cittadini nei diversi comuni, con particolare riferimento alle bollettazioni anomale, ai consumi presunti, alle difficoltà di accesso agli sportelli, ai tempi di risposta agli utenti e alla necessità di maggiore chiarezza nella gestione delle utenze e dei rapporti con gli enti locali.
I sindaci hanno inoltre approfondito i profili più ampi legati alla predisposizione tariffaria, al ruolo dell’Ati Catania, al Piano d’Ambito, agli investimenti programmati e alla necessità che i costi del servizio siano costruiti secondo criteri di trasparenza, sostenibilità e corretta imputazione territoriale, con l’obiettivo di “andare incontro alle esigenze dei cittadini, ai quali non possono e non debbono essere applicate tariffe non veritiere o comunque del tutto scollegate dai consumi reali“.
È stata ribadita una posizione comune: il Calatino non si oppone alla modernizzazione
del servizio idrico, né agli investimenti infrastrutturali, ma chiede che ogni scelta tariffaria tenga conto delle specificità delle aree interne e sia accompagnata da investimenti concreti, servizi efficienti e risposte tempestive ai cittadini. Concordata la richiesta di un tavolo tecnico istituzionale con Ati Catania e Sie Spa, nel quale sottoporre le criticità emerse e le proposte condivise per una soluzione ordinata e definitiva delle problematiche.

La nota del sindaco di Caltagirone Fabio Roccuzzo

“Rivendico con forza” – dichiara il sindaco di Caltagirone Fabio Roccuzzo – “l’esigenza
che la Sie svolga un servizio più qualificato ed efficiente, che rispetti i reali bisogni dei nostri concittadini. Serve chiarezza sulle tante bollette che appaiono fuori luogo e prive di fondamento e che, pertanto, gli utenti hanno il diritto di contestare perché non rispondenti ai consumi idrici effettivamente sostenuti. Ma è inoltre necessario il ripristino della piena funzionalità dell’ufficio di Caltagirone, con il rientro dei dipendenti trasferiti ad Acireale
“.

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Caltagirone, salvato bimbo di 2 anni: trasferito in un centro specializzato di rianimazione pediatrica

Bimbo di due anni salvato in condizioni gravissime all’ospedale “Gravina” di Caltagirone: giunto al Pronto Soccorso è stato stabilizzato grazie all’intervento della rete dell’emergenza territoriale ospedaliera e di conseguenza trasferito in un centro specializzato di rianimazione pediatrica.

Il corso della vicenda

A coordinare le operazioni è stata la direttrice dell’Uoc di Astanteria e Pronto Soccorso Nuccia Prumeri, con il supporto del pediatra Andrea Giugno e degli anestesisti Esther Piccoli, Mariella Iudica, Salvatore Settecasi, più i sanitari dell’area emergenza.

Per salvaguardare le funzioni vitali del bambino, i medici hanno disposto con urgenza
l’intubazione orotracheale, eseguendo contestualmente una Tac e ulteriori accertamenti
diagnostici; proprio così, il piccolo è stato trasferito in un centro specializzato di rianimazione pediatrica per il prosieguo delle cure.

Rugby: il CUS Catania vince 15-3 l’andata della finale play-off per la promozione in A

Il CUS Catania Rugby si aggiudica il primo atto della finale playoff per la promozione in serie A superando il Monferrato Rugby con il risultato di 15-3 al termine di una gara intensa, fisica ed emozionante. Attesa ora per il match di ritorno che si disputerà domenica 31 maggio ad Asti.

Cronaca della partita

Partita molto importante, inevitabile che le due squadre si controllino a vicenda in avvio: alla Cittadella Universitaria si è visto un gioco per lunghi tratti bloccato sul piano tattico, con entrambe le compagini molto attente in difesa, capaci di concedere pochissimi spazi. La formazione casalinga, guidata dal coach Luca Mammana, è riuscita ad aumentare la pressione territoriale costruendo una serie di azioni e trovando il vantaggio nel finale del primo tempo, grazie alla meta di Colombrita, non trasformata da Scarpaci. Il Monferrato Rugby è riuscito a restare in partita grazie al calcio piazzato di Apperley Til che ha mandato le squadre al riposo sul 5-3. Nella ripresa i cusini hanno alzato ulteriormente il livello dell’intensità difensiva trovando altri tre preziosi punti con il piazzato di Scarpaci al 55’ che ha consentito agli etnei di allungare fino all’8-3. Nelle battute finali gli ospiti hanno tentato di limitare il passivo, ma all’ultima azione, allo scoccare del minuto 80, è arrivata la meta di Rizzo, trasformata da Scarpaci, che ha permesso al CUS di chiudere sul definitivo 15-3 e di presentarsi alla trasferta piemontese con un margine significativo.

Le dichiarazioni del responsabile della sezione rugby Nino Puleo e di coach Luca Mammana

“Vittoria strameritata, non avere fatto fare due mete agli avversari a pochi centimetri dalla linea è stato un gesto tecnico importantissimo. I nostri hanno messo in campo grinta e concentrazione. Questa stagione l’abbiamo vissuta da protagonisti. Oggi è stata una festa, le tribune della Cittadella erano gremite”.

“Grande vittoria ottenuta in una partita in cui il livello era molto alto. La squadra ha fatto la differenza nelle fasi di conquista e siamo stati performanti in touche. Abbiamo mantenuto un maggiore possesso anche se non siamo stati sempre abili nello sfruttarlo. Avere lasciato gli avversari senza bonus difensivo, è un piccolo vantaggio per la partita di ritorno che comunque sarà durissima”.

Tabellino della partita

CUS Catania 15 – Monferrato Rugby 3

CUS Catania: Daupi, Colombrita (41’ m.), Mazzoleni, Leonardi, Lucenti, Scarpaci (V) (55’ c.p., 80’ tr.), Giammario, Irato (66’ Ingrassia), Di Sano, De Maria (7’ Midolo, 16’ rientra De Maria, 60’ Midolo), Mammana (C), Rizzo (80’ m.), Samperi (65’ Latino), Russo (60’ Zuccarello), Latino (38’ Aloè, 65’ rientra Latino).

A disp.: Zuccarello, Aloè, Catalano, Midolo, Ingrassia, Rocca, Zappalà.

All.: Luca Mammana

Monferrato Rugby: Barisone, Solari, En Naour, Pozzato, Parrino (C), Apperley Til, Cinquerrui, Bettiol, Aramburu, Miotto, Beccaris, Pastore, Shekete, Stern Solari, De Boni.

A disp.: Vicari, Guarino Pappalardo, Carafa, Balcan, Coppola, Fini V., Fini E.

All.: Regan Errol Ian Sue

Marcatori: nel p.t. al 41’ m. Colombrita n.t. Scarpaci, 44’ c.p. Apperley Til; nel s.t. al 55’ c.p. Scarpaci, 80’ m. Rizzo tr. Scarpaci.

Salvatore Carrubba presidente del CdA Teatro Stabile di Catania

L’Assemblea dei Soci del Teatro Stabile di Catania, riunita alla presenza del notaio Carlo Zimbone, vicepresidente uscente del Tsc, ha nominato, secondo quanto previsto dallo Statuto, i componenti del nuovo Consiglio di Amministrazione dell’Ente:il nuovo CdA è composto da Francesca Luciana Maraviglia, designata dalla Presidenza della Regione Siciliana, Enrico Domenico Giovanni Nicosia, designato dall’Assessorato regionale al Turismo, Sport e Spettacolo, Ida Nicotra, indicata dalla Città Metropolitana di Catania, Salvatore Carrubba, indicato dall’ente comunale catanese, Carlo Iuvara, rappresentante indicato dall’Ente Teatro di Sicilia, tutti a titolo gratuito.

L’Assemblea dei Soci ha inoltre nominato Salvatore Carrubba presidente ed Enrico Nicosia vicepresidente; è stato nominato anche il nuovo Collegio dei Revisori dei Conti per il prossimo quadriennio con Natale Costanzo presidente designato dal Ministero della Cultura, Alfio Leotta come componente effettivo designato dalla Presidenza della Regione Siciliana, Giovanni Falsone come componente effettivo designato dall’ente comunale catanese.

Chi è Salvatore Carrubba

Catanese classe 1951, giornalista, editorialista ed esperto di politiche culturali. Egli è stato direttore di testate di livello nazionale, oltre che assessore comunale alla Cultura a Milano. Nel corso della sua carriera ha ricoperto importanti incarichi istituzionali nel mondo della cultura e dell’università, tra cui la presidenza del Piccolo Teatro di Milano, dell’Accademia di Brera e del Collegio delle Università Milanesi, pur continuando ad ottimi livelli l’attività giornalistica.

Le dichiarazioni dell’assessore regionale Elvira Amata

“Esprimo il mio più vivo compiacimento per la definizione della nuova governance del Teatro Stabile di Catania, presidio d’eccellenza per la cultura e il turismo siciliano. Un momento cruciale per il comparto dello spettacolo che consentirà di rafforzare ulteriormente la sinergia tra le Istituzioni. Al presidente, al vicepresidente ai componenti del CdA e del Collegio dei Revisori i miei migliori auguri di buon lavoro, nella certezza che insieme sapranno valorizzare ulteriormente il patrimonio artistico catanese, proiettandolo verso palcoscenici sempre più prestigiosi“.

Le dichiarazioni del sindaco di Catania Enrico Trantino

“Ringrazio ciascuno dei componenti del CdA per la disponibilità e il senso di responsabilità dimostrati nell’accettare di servire una delle più prestigiose istituzioni culturali della città e della Sicilia. Si tratta di personalità di grande esperienza e competenza che, pur provenendo da percorsi differenti, condividono un forte legame con Catania e la volontà di contribuire alla crescita culturale e civile della comunità. Desidero rivolgere un particolare apprezzamento a Salvatore Carrubba, che ha accolto questo incarico come un significativo ritorno alle proprie radici. La sua autorevolezza nel panorama culturale nazionale, maturata attraverso importanti esperienze nel giornalismo, nell’amministrazione pubblica e nelle istituzioni teatrali e accademiche, rappresenta una garanzia per il futuro del Teatro Stabile. Sono certo che, con il contributo dell’intero Consiglio di Amministrazione e nella piena collaborazione con il direttore Marco Giorgetti, il Teatro Stabile di Catania saprà consolidare e ampliare il percorso di rilancio già avviato negli ultimi anni, rafforzando la propria proiezione nazionale e internazionale senza mai perdere la propria identità siciliana e il legame profondo con la Città”.



Amministrative in provincia di Catania ’26: gli 8 sindaci e un ballottaggio

Le ultime ore hanno visto i primi report risultati delle elezioni amministrative in provincia di Catania che hanno visto otto dei nove comuni al voto con risultati che hanno visto la determinazione di sindaci, eccetto per Bronte che vedrà un ballottaggio tra due candidati.

I comuni al voto

A San Giovanni la Punta affluenza al 61,13%: vincitore è il giurista Mario Brancato con il 44,79% contro l’assessore metropolitano Santo Trovato con un 35,75%, terza Antonella Riccobene al 17,30% e quarto Patrick Battipaglia al 2,16%.

A Pedara affluenza al 56,99%: vittoria del sindaco uscente Alfio Cristaudo di “Vivi Pedara” con addirittura il 75,71%, con Mimma Pezzino con “Un cuore per Pedara” al 13,18% e Olga Agosta con “Pedara Futura” al 12,77%.

A Trecastagni affluenza al 63,88%: vince Edmondo Pappalardo di “Amare Trecastagni” con il 55,34% su Raffaele Trovato de “L’alternanza” con il 44,66%.

A Randazzo affluenza al 57,93% con vittoria di Nino Grillo con “Randazzo Riparte” con il 44,25% succeduto da: Gianluca Anzalone di “Si muove la città” al 17,69%, Filippo Bertolo di “Proposta popolare” con il 16,57%, Freddy Pillera di “Trasparenza e Legalità” al 13,80%, al Cettina Foti di “Responsabilità e Futuro” al 7,69%.

Su Mascali affluenza al 57,88% e vincitore Salvo Gullotta di “Mascali Rinasce” con il 52,66%, battendo Veronica Musumeci di “La Contea Mascali” con il 39,14% e Biagio Susinni di “Amo Mascali” con l’8,20%.

San Pietro Clarenza vede la conferma netta del sindaco uscente e consigliere metropolitano Vincenzo Santonocito di “San Pietro Clarenza al 1o posto” con l’80,39%, su Orazio Scalia di “Per San Pietro Clarenza” con il 19,61%, su un’affluenza del 57,45%.

A Calatabiano affluenza al 57,85%, vince il sindaco uscente Antonio Petralia di “Calatabiano non si ferma” al 50,64% su Domenico Miuccio di “Cambiamo Calatabiano” con il 49,36%.

Infine Milo con affluenza del 73,04% (più alta in provincia) ha visto la vittoria di Maria Aurora Catalano al 52,97% di “Milo Futura” su Maria Concetta Cantarella al 47,03% di “Uniti per Milo”.

Ballottaggio a Bronte

Unico comune non deciso proprio Bronte (affluenza al 61,55%) che ha visto una forbice vicina tra i quattro candidati: in testa il deputato nazionale Giuseppe Castiglione con il 31,71% che andrà a ballottaggio con Giuseppe Gullotta al 25,28%, di poco sotto Giovanna Caruso al 24,08% e infine il consigliere metropolitano Graziano Calanna al 18,93%.

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